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Allergie invernali: come riconoscerle e combatterne i sintomi

Ultimo aggiornamento – 29 gennaio, 2018

allergie invernali: sintomi, cause e rimedi
Indice

In alcuni casi, può risultare complicato capire se congestione nasale, rinorrea e lacrimazione siano sintomi di tipici malanni di stagioni, ovvero influenza e raffreddore, o di allergie invernali scatenate, ad esempio, da acari della polvere o peli di animali domestici.

Tuttavia, secondo l’allergologo dr. Steven H. Cohen, docente presso il Medical College of Wisconsin, i sintomi del raffreddore durano mediamente dai tre ai sette giorni mentre i sintomi delle allergie durano più a lungo nel tempo e possono presentarsi in modo discontinuo.

Quindi, è possibile distinguere le allergie dai raffreddori dalla durata del disturbo ma non solo: in linea generale, le secrezioni nasali causate da allergie sono più acquose e chiare di quelle riconducibili al raffreddore. Inoltre, le allergie invernali causano anche prurito, tosse e lacrimazione oculare mentre le sindromi influenzali e parainfluenzali danno luogo, più tipicamente, a dolori muscolari e articolari e sensazione di malessere diffuso.

Le cause delle allergie invernali

Ma come è possibile sviluppare allergie in inverno? Alcune cause di allergie, come peli di animali domestici, funghi e muffe, sono presenti tutto l’anno. In più, durante la stagione invernale, l’esposizione ai fattori scatenanti le allergie può risultare più intensa a causa del maggior tempo passato in ambienti chiusi e riscaldati.

In particolare, nel corso dei mesi invernali, le principali cause di allergia sono rappresentate da peli di animali domestici (poiché questi passano più tempo all’interno determinando una maggiore esposizione al fattore scatenante l’allergia e quindi un incremento della sintomatologia), legna umida accatastata all’esterno (dove si sviluppano le spore della muffa), presenza di climi miti-temperati (dove, a differenza dei climi più freddi, persiste la presenza di pollini), muffe derivanti dalla decomposizione di foglie o altri rifiuti.

I fattori che possono causare potenziali allergie possono nascondersi nei posti e nelle circostanze più impensabili: anche il fumo derivante dalla legna che arde in un camino può aggravare i sintomi di una allergia già esistente. Inoltre, sono molte le tipologie di alberi che possono ospitare muffe che a loro volta causano allergie. Più in generale, fumo, piante e candele profumate possono risultare irritanti benché non costituiscano allergeni in quanto tali.

8 consigli per tenere sotto controllo le allergie invernali

In linea generale, si possono mettere in pratica piccoli accorgimenti utili a gestire, o prevenire, ì sintomi delle allergie:

  1. Limitare l’esposizione agli allergeni. La tecnica migliore è evitare il contatto con ciò che causa allergia: ad esempio, se il vento fa volare le foglie umide in giardino o cortile, è opportuno lavare, spazzare e spolverare spesso anche gli ambienti interni per minimizzare la presenza degli allergeni stessi.
  2. Rimuovere gli allergeni mediante la detersione. Lavare mani, viso e capelli e fare la doccia frequentemente riduce il numero di allergeni con cui si viene in contatto come anche cambiare spesso gli indumenti.
  3. Lavare spesso le lenzuola, federe e coperte, spessissimo piene di peli di animali domestici e acari della polvere.
  4. Utilizzare biancheria per la casa pensata per i soggetti allergici progettata per essere meno permeabile agli allergeni come gli acari della polvere.
  5. Utilizzare soluzione fisiologica salina isotonica o ipertonica per la detersione delle fosse nasali poiché aiuta ad alleviare la congestione nasale tipica delle allergie invernali.
  6. Mantenere l’organismo idratato bevendo molta acqua e adottando un regime alimentare ricco di frutta e verdura.
  7. Mantenere il giusto tasso di umidità nell’aria mediante l’utilizzo di umidificatori o deumidificatori poiché aria troppo secca può irritare naso e gola mentre aria troppo umida può determinare la proliferazione di funghi e muffe: l’ umidità ideale deve essere non inferiore al 30% e non superiore al 50%.
  8. Utilizzare farmaci antistaminici, utili nel combattere i sintomi delle allergie come prurito oculare e congestione nasale, in modo corretto.

Voi avete mai sperimentato i sintomi delle allergie invernali?

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