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Un nuovo antiossidante potrebbe regalarci l’eterna giovinezza?

Ultimo aggiornamento – 01 marzo, 2017

antiossidanti: come agiscono anti-invecchiamento
Indice

Secondo un nuovo studio, condotto da un team di scienziati russi e svedesi e pubblicato sulla rivista Aging, è stata scoperta e identificata una possibile e promettente nuova sostanza per contrastare l’invecchiamento.

In particolare, gli studiosi hanno scoperto come una molecola sintetica dall’azione antiox., in topi geneticamente modificati, sia capace di rallentare il processo di maturazione dei mitocondri, organelli che si trovano fuori dal nucleo cellulare e che sono deputati alla produzione di energia.

La molecola SkQ1 contro l’invecchiamento

Per analizzare i le potenzialità di questa molecola, detta SkQ1, i ricercatori hanno effettuato un esperimento su due gruppi di topi geneticamente modificati: a un primo gruppo di topi, giunti a un’età pari a 100 giorni, è stato somministrato l’antiossidante sintetico, mentre al secondo gruppo di topi, utilizzato come gruppo di controllo, non è stato somministrato nulla.

Quando i topi dei due gruppi sono giunti a un’età pari a 250 giorni, hanno mostrato notevoli differenze: infatti, i ratti non trattati con SKQ1 hanno mostrato un processo di invecchiamento più evidente, soffrendo di osteoporosi, con un incurvamento della colonna vertebrale e ridotti livelli di mobilità; al contrario, i topi trattati con gli antiossidanti hanno mostrato minori segni di invecchiamento.

Al momento, non si sa se e quando questa molecola dall’azione antiossidante potrà essere utilizzata dai consumatori: negli Stati Uniti la molecola ha superato la fase 2 degli studi clinici; tuttavia, l’approvazione per l’immissione in commercio di una nuova molecola da parte della Food and Drug Administration può richiedere diversi anni.

Al contrario, in Russia, il prof. Vladimir Skulachev, che ha sviluppato la molecola SkQ1 presso Università Statale di Mosca, sta già sviluppando una linea di prodotti farmaceutici sulla base delle evidenze dello studio.

Cosa sono gli antiossidanti?

Gli antiossidanti sono molecole capaci di neutralizzare i radicali liberi e proteggere il nostro organismo dalla loro azione negativa.

In pratica, durante i processi metabolici, minime quantità di ossigeno determinano la formazione di molecole chimicamente molto reattive, dette radicali liberi, che possono danneggiare le strutture cellulari, quali la membrana plasmatica e il DNA, accelerando i processi di invecchiamento cellulare, deprimendo il sistema immunitario e favorendo l’insorgenza di numerose malattie.

Secondo Diane McKay, docente e ricercatrice presso Tufts University’s Antioxidants Research Laboratory, gli antiossidanti prevengono e contrastano il danno cellulare causato dai radicali liberi, presenti nell’ambiente o prodotti dal nostro organismo, che possono contribuire a determinare l’insorgenza di patologie cardiovascolari o neoplastiche.

Gli antiossidanti possono essere endogeni, ovvero sintetizzati direttamente dal nostro corpo, come particolari enzimi quali superossidodismutasi, catalasi e glutatione ridotto, o esogeni, ovvero contenuti negli alimenti.

Gli antiossidanti esogeni sono presenti in molti cibi di origine vegetale, come frutta, verdura, caffè, tè, vino e cioccolato: tra le molecole dall’azione antiossidante più note sono annoverati i flavonoidi (presenti nel cioccolato), il resveratrolo (che si trova nel vino), il licopene (presente nei pomodori) ma anche le vitamine A ( beta-carotene ), C, E, ed inoltre le catechine.

Anche le spezie, se utilizzate regolarmente, rappresentano una importante fonte di antiossidanti: secondo McKay, si consumano le spezie in piccole quantità ma queste sono di norma essiccate e quindi più concentrate. Inoltre, i mirtilli sono estremamente noti come alimento ricco in antiossidanti: in realtà, la maggior parte di cibi e bevande che il mondo vegetale ci offre, come lamponi, thé verde, pepe nero e cacao, costituiscono fonte di molecole dall’azione antiox.

In ogni caso, è sempre opportuno mangiare frutta e verdura in quantità e di svariata natura. E, se si desidera ricorrere a un supplemento alimentare come fonte ulteriore di antiossidanti, chiedete consiglio al vostro medico o al farmacista.

 

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