Vaccino antinfluenzale 2026: chi può farlo gratis da ottobre

Dr. Marcello Agosta
Revisionato da Dr. Marcello AgostaChirurgo Generale, Medico Generale
A cura di Salvatore Privitera
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Data articolo – 17 Settembre, 2026

Un infermiere che fa un vaccino

Con l’arrivo dell’autunno entra nel vivo anche la preparazione della nuova campagna di vaccinazione antinfluenzale 2026-2027. L’Agenzia italiana del farmaco ha aggiornato l’elenco dei prodotti autorizzati per la prossima stagione, dopo l’adeguamento della loro composizione alle raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità e dell’Agenzia europea per i medicinali.

Secondo quanto previsto dalla circolare del Ministero della Salute del 23 giugno 2026, le campagne regionali dovrebbero prendere il via all’inizio di ottobre, indicativamente dalla 40ª settimana dell’anno. La vaccinazione può essere effettuata a partire dai 6 mesi di età ed è raccomandata con particolare attenzione alle persone che presentano un rischio maggiore di sviluppare complicanze legate all’influenza.

Per alcune categorie, inoltre, il vaccino viene offerto attivamente e gratuitamente dal Servizio sanitario nazionale.

Quali sono i nove vaccini autorizzati per il 2026-2027

I vaccini disponibili non sono tutti uguali e la scelta del prodotto più adatto dipende soprattutto da età, condizioni di salute e indicazioni specifiche previste per ciascun vaccino.

Tra quelli autorizzati figura Efluelda, prodotto da Sanofi e indicato negli adulti dai 60 anni. Fluad, vaccino adiuvato di Seqirus, può essere utilizzato negli adulti dai 50 anni. Per adulti e bambini a partire dai 6 mesi di vita sono autorizzati Fluarix e Fluarix Tetra, prodotti da GlaxoSmithKline, Flucelvax di Seqirus e Influvac S e Influvac S Tetra di Viatris.

Vaxigrip, prodotto da Sanofi, è indicato negli adulti, nei bambini dai 6 mesi e nelle donne in gravidanza. Una formulazione diversa è invece rappresentata da Fluenz, prodotto da AstraZeneca: viene somministrato tramite spray nasale ed è destinato a bambini e adolescenti di età compresa tra 2 e 18 anni.


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L’autorizzazione nazionale, tuttavia, non significa che tutti questi prodotti saranno disponibili nello stesso modo in ogni territorio. Saranno infatti le Regioni, attraverso le proprie procedure di acquisto, a stabilire quali vaccini utilizzare concretamente nelle campagne organizzate dal Servizio sanitario nazionale.

Chi può ricevere gratuitamente il vaccino antinfluenzale

La vaccinazione è raccomandata e offerta gratuitamente a una serie di categorie individuate dal Ministero della Salute sulla base del rischio personale e della possibilità di trasmettere il virus a persone più vulnerabili.

Tra queste rientrano innanzitutto le persone che hanno compiuto 60 anni, le donne in gravidanza e nel periodo successivo al parto, i bambini tra 6 mesi e 6 anni e le persone affette da patologie che aumentano il rischio di complicanze in caso di influenza.

L’offerta gratuita riguarda anche gli ospiti delle strutture di lungodegenza e i familiari o conviventi di persone considerate ad alto rischio.

Sono inoltre comprese diverse categorie professionali: medici, operatori sanitari e socio-sanitari, forze di polizia, vigili del fuoco e personale impiegato nei servizi pubblici essenziali. La raccomandazione interessa anche chi lavora a contatto con animali potenzialmente esposti a virus influenzali non umani, oltre ai donatori di sangue e ad altre categorie professionali considerate particolarmente esposte.

Una delle novità riportate per la stagione 2026-2027 riguarda l’età di riferimento per i vaccini potenziati, che la circolare ministeriale ha portato a 60 anni.

Quando conviene fare il vaccino antinfluenzale

L’avvio delle campagne è previsto all’inizio di ottobre, in modo da permettere all’organismo di sviluppare la risposta immunitaria prima del periodo in cui la circolazione dei virus influenzali tende normalmente ad aumentare.

Questo non significa, però, che dopo le prime settimane non sia più possibile vaccinarsi. La somministrazione può essere effettuata anche più avanti durante la stagione influenzale, soprattutto nelle persone appartenenti alle categorie per cui il vaccino è raccomandato.

L’indicazione resta valida anche per chi abbia già avuto durante l’autunno o l’inverno uno o più episodi con sintomi simil-influenzali. Diversi virus possono infatti causare manifestazioni simili e aver avuto febbre, tosse o altri disturbi respiratori non significa necessariamente essere stati infettati dai ceppi influenzali contro cui è diretto il vaccino.

Anche l’andamento della stagione può incidere sulla scelta dei tempi: se la circolazione dell’influenza dovesse iniziare più tardi, una vaccinazione effettuata successivamente può comunque mantenere una propria utilità.

Vaccino antinfluenzale in gravidanza

La vaccinazione rientra tra le misure raccomandate anche durante la gravidanza.

L’obiettivo è proteggere la madre dalle possibili complicanze dell’influenza e, allo stesso tempo, favorire il trasferimento al bambino di anticorpi materni.

Questa protezione passiva può accompagnare il neonato nei primi mesi di vita, periodo nel quale non è ancora possibile effettuare direttamente la vaccinazione antinfluenzale, prevista a partire dai 6 mesi.

Tra i prodotti autorizzati per la stagione 2026-2027, Vaxigrip comprende nelle proprie indicazioni anche le donne in gravidanza.

Da ottobre la campagna cambia da Regione a Regione

Il calendario generale indica quindi l’inizio di ottobre 2026 come punto di partenza della nuova campagna, ma l’organizzazione concreta può variare sul territorio nazionale. Regioni e aziende sanitarie stabiliranno modalità di prenotazione, punti vaccinali, disponibilità dei diversi prodotti e tempi di somministrazione.

Per le persone che appartengono alle categorie a rischio, il vaccino viene offerto gratuitamente. Per tutti gli altri soggetti dai 6 mesi di età in poi, la vaccinazione rappresenta comunque una possibile misura preventiva, purché non siano presenti specifiche controindicazioni.

La raccomandazione ministeriale punta soprattutto a proteggere chi presenta un rischio maggiore di complicanze e a ridurre la circolazione del virus tra le persone più fragili, con una campagna che anche per la stagione 2026-2027 partirà nelle prime settimane dell’autunno.

Fonti:

AIFAInfluenza: 9 i vaccini autorizzati per la stagione 2026-2027

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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