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Vaccino antinfluenzale

Vaccino antinfluenzale
Curatore scientifico
Dr. Massimo Zuccaccia
Specialità del contenuto
Medicina generale Microbiologia e virologia

Cos'è

Il vaccino antinfluenzale è un vaccino stagionale che contiene alcune proteine dei virus influenzali più diffusi durante la stagione invernale.

Queste proteine, se i virus dell'influenza entrano nel corpo, si comportano da antigeni, perché stimolano il sistema immunitario e lo preparano a reagire e contrastare l'influenza. Ricordiamo che l'influenza è una malattia respiratoria che si manifesta in forme di gravità variabile; in alcuni cassi essa comporta il ricovero ospedaliero e, nelle situazioni più gravi, la morte.

Come funzionano

I vaccini contro l'influenza provocano l'insorgenza di anticorpi nel corpo circa due settimane dopo la vaccinazione. Questi anticorpi forniscono protezione contro l'infezione dai virus contenuti nel vaccino.

Il vaccino antinfluenzale protegge contro i virus dell'influenza che la ricerca indicherà come più comune durante la prossima stagione.

I vaccini antinfluenzali tradizionali (chiamati "vaccini trivalenti") vengono fatti per proteggere contro tre virus influenzali: 
  • un virus dell'influenza A (H1N1)
  • un virus dell'influenza A (H3N2)
  • un virus dell'influenza B. 
Ci sono anche vaccini per proteggere contro quattro virus influenzali (chiamati "vaccini quadrivalenti"). 

A cosa serve

Il vaccino antinfluenzale serve a evitare i sintomi dell’influenza o, comunque, di soffrirne di meno. Essi sono:
Per essere effettivamente protetti dall’influenza è indispensabile assumere ogni anno il nuovo vaccino stagionale reperibile nelle farmacie. 

Perché farlo

Alcuni pazienti si chiedono perché fare il vaccino antinfluenzale.

L'influenza è una malattia grave che può portare all'ospedalizzazione e a volte anche alla morte. Ogni stagione comporta un’influenza diversa e l'infezione da influenza può infettare le persone in modo diverso.

Milioni di persone si ammalano ogni anno, centinaia di migliaia di persone sono ricoverate in ospedale e migliaia di persone incontrano la morte per cause influenzali ogni anno.

Un vaccino antinfluenzale stagionale annuale è il modo migliore per ridurre il rischio di ammalarsi e diffonderla agli altri.

In sintesi, bisogna fare un vaccino contro l'influenza per due motivi:
  1. La risposta immunitaria del corpo alla vaccinazione diminuisce nel tempo, quindi è necessario un vaccino annuale per una protezione ottimale. 
  2. I virus influenzali sono in continua evoluzione, la formulazione del vaccino contro l'influenza viene riesaminata ogni anno e talvolta aggiornata per tenere il passo con i virus influenzali. 

Chi deve farlo

Se vi state chiedendo chi deve fare un vaccino influenzale, sappiate che esistono alcune categorie di persone esposte a un rischio particolarmente elevato di contrarre l’influenza o di sviluppare complicanze. 

Dunque, è fortemente consigliato che assumano il vaccino antinfluenzale:
  • Persone con più di 65 anni – Soprattutto se ospedalizzate o residenti in case di riposo.
  • Bambini di età superiore ai 6 mesi – Se nati pretermine o di basso peso alla nascita.
  • Donne nel II e III trimestre di gravidanza
  • Adulti affetti da malattie croniche – Specialmente se si tratta di malattie a carico dell’apparato respiratorio e cardiocircolatorio o malattie metaboliche, compreso il diabete mellito, malattie renali con insufficienza renale, malattie degli organi ematopoietici ed emoglobinopatie, compromissione delle difese immunitarie, sindromi da malassorbimento intestinale, necessità di sottoporsi a interventi chirurgici.
  • Personale sanitario – Medici, infermieri, personale assistenziale eccetera.
  • Personale di assistenza delle case di riposo – Così come i familiari di soggetti ad alto rischio.
  • Volontari –  Specie se di servizi sanitari di emergenza.
  • Insegnanti  – Sia quelli presso le scuole d’infanzia sia quelli presso le scuole dell’obbligo.
  • Dipendenti –  Nello specifico quelli di pubblica amministrazione e sicurezza.
  • Allevatori – Ma anche addetti all’attività di allevamento oppure al trasporto di animali vivi.
  • Veterinari – Sia di enti pubblici, sia liberi-professionisti.
  • Addetti di poste e telecomunicazioni
  • Donatori di sangue
Negli adulti e nei bambini già vaccinati una prima volta, è sufficiente una sola dose di vaccino antinfluenzale. 

Quando farlo

Di solito, per sapere quando fare la vaccinazione contro l'influenza bisogna attendere che quest'ultimo sia disponibile sul mercato.

Di solito questo accade entro la fine di ottobre. Tuttavia, finché i virus dell'influenza circolano, la vaccinazione dovrebbe continuare ad essere offerta durante tutta la stagione influenzale, anche nel mese di gennaio o successivamente. Infatti, mentre l'epidemia di influenza stagionale può avvenire già nel mese di ottobre, durante la maggior parte delle stagioni i picchi si hanno in gennaio o successivamente.

Poiché ci vogliono circa due settimane dopo la vaccinazione per sviluppare gli anticorpi nel corpo che proteggono dall'infezione da virus dell'influenza, è meglio che la gente venga vaccinata in modo che sia protetta prima che l'influenza inizi a diffondersi nella comunità.

Dove farlo

I vaccini contro l'influenza sono offerti in molte località, tra cui:
  • gli uffici del medico;
  • le cliniche;
  •  i servizi sanitari;
  • le farmacie;
  • gli istituti universitari;
  •  presso molti datori di lavoro;
  •  in alcune scuole.

Tipi di vaccini antinfluenzali

Un vaccino trivalente contro l'influenza include:
  • Una formulazione di vaccino trivalente può essere somministrata con un iniettore per le persone di età compresa tra i 18 e i 64 anni.
  • Un vaccino trivalente ad alto dosaggio, approvato per le persone di 65 anni e più.
  • Un vaccino trivalente ricombinato, approvato per le persone di 18 anni e più.
  • Un vaccino trivalente fatto con adiuvante (un ingrediente di un vaccino che aiuta a generare una risposta immunitaria più forte nel corpo del paziente), approvato per persone di 65 anni e più.
Un vaccino quadrivalente contro l'influenza  include:
  • Un vaccino intradermico, che viene iniettato nella pelle anziché nel muscolo e utilizza un ago molto più piccolo di quello usato per l’influenza normale. È approvato per le persone dai  18 ai 64 anni.
  • Un vaccino quadrivalente contenente virus coltivato in coltura cellulare, approvato per le persone di  4 anni e più.

Funzionalità

Il vaccino antinfluenzale funziona dopo circa due settimane a seguito della vaccinazione.

Questo è infatti il tempo necessario per sviluppare gli anticorpi nel corpo e fornire protezione contro l'infezione da virus dell'influenza. Ecco perché è meglio essere vaccinati presto in autunno, prima che la stagione dell'influenza sia davvero in corso.

Vaccino antinfluenzale e influenza

Alcuni pazienti si chiedono se ci si può ammalare di influenza dopo il vaccino antinfluenzale.

C'è ancora la possibilità che ci si possa ammalare di influenza anche se si è vaccinati.

La capacità di protezione del vaccino contro l'influenza dipende da vari fattori, tra cui:
  • l'età;
  • lo stato di salute della persona che viene vaccinata;
  •  la somiglianza tra i virus usati per fare il vaccino e quelli che circolano nella comunità.
Se i virus del vaccino e dei virus dell'influenza circolanti nella comunità sono strettamente correlati, l'efficacia del vaccino è più elevata. Se non sono strettamente correlati, l'efficacia del vaccino può essere ridotta. Tuttavia, è importante ricordare che anche quando i virus non sono strettamente associati, il vaccino può ancora proteggere molte persone e prevenire complicazioni legate all'influenza.

Tale protezione è infatti possibile perché gli anticorpi prodotti in risposta al vaccino possono fornire una certa protezione (chiamata cross-protection) nei confronti di virus diversi, ma legati all'influenza. 

Vantaggi

La vaccinazione contro l'influenza può impedire di ammalarsi di influenza.

Può ridurre il rischio di ospedalizzazione associata all'influenza, tra i bambini e gli adulti più anziani.

E’ un importante strumento preventivo per le persone con condizioni di salute croniche.

E’ stata associata a tassi inferiori di alcuni eventi cardiaci tra le persone con malattie del cuore.

La vaccinazione aiuta a proteggere le donne durante e dopo la gravidanza. Può anche proteggere un bambino dopo la nascita dall'influenza.

Effetti collaterali

Gli effetti collaterali del vaccino antinfluenzale sono lievi, soprattutto se confrontati ai sintomi dell’influenza.

 Tuttavia, possono verificarsi alcuni effetti secondari al vaccino antinfluenzale, ossia:
  • Dolore, arrossamento o gonfiore in cui c’è stata l’iniezione
  • Febbre
  • Respiro sibilante
  • Mal di testa
  • Vomito
  • Dolori muscolari
  • Gola infiammata
  • Tosse
Se questi problemi si verificano, di solito iniziano subito dopo la vaccinazione e sono lievi e di breve durata.

Quasi tutte le persone che ricevono il vaccino contro l'influenza non hanno gravi problemi. Tuttavia, in rare occasioni, la vaccinazione contro l'influenza può causare gravi conseguenze, come ad esempio reazioni allergiche.

Per quanto riguarda le controindicazioni per i soggetti allergici al lattice, si ricorda che il vaccino antinfluenzale 2019-2020 non contiene Latex.

Costo

Il costo del vaccino antinfluenzale non risulta standardizzato, ma dipende dalla farmacia nella quale si acquista il medicinale.

Dunque, non risulta possibile stabilire in maniera del tutto certa il prezzo di un vaccino per l'influenza. Tuttavia, il prezzo si aggira intorno ai 20 euro.

Vaccino contro l'influenza 2019

Esistono due tipi principali di virus per l'influenza:
  • Virus per l'influenza A – I suoi sottotipi sono: emoagglutinina (HA) e neuranimidasi (NA). A loro volta questi sottotipi sono suddivisibili rispettivamente in H1, H2 e H3 e N1 e N2. L'immunità ai sottotipi HA e NA riduce la possibilità di infezione e la gravità della malattia in caso di infezione.
  • Virus per l'influenza B – I virus dell'influenza B si sono evoluti in due lineaggi distinti, ossia lineaggio B/Yamagata/16/88 e B/Victoria/2/87-like. Anche i virus di B/Yamagata e B/Victoria determinano ogni anno la malattia influenzale. 
Nel corso del tempo si verifica una variazione in uno o più di questi ceppi e questa possibilità determina che i componenti dei vaccini antinfluenzali siano aggiornati ogni anno. Gli aggiornamenti si basano sull'identificazione di nuovi ceppi circolanti, selezionati e poi inseriti nella composizione del vaccino. Per questo motivo il vaccino influenzale è stagionale, ossia deve essere ripetuto annualmente per garantire la totale copertura verso i nuovi ceppi influenzali.

Più nello specifico, per quanto riguarda il vaccino contro l'influenza per il 2019-2020, la sua composizione sarà così strutturata:
  • antigene analogo al ceppo A/Brisbane/02/2018 (H1N1)
  • antigene analogo al ceppo A/Kansas/14/2017 (H3N2)
  • antigene analogo al ceppo B/Colorado/06/2017 (lineaggio B/Victoria/2/87)
  • antigene analogo al ceppo B/Phuket/3073/2013-like (lineaggio B/Yamagata/16/88).
Il vaccino per la stagione 2019-2020 conterrà due nuove varianti antigeniche di tipo A rispetto agli anni precedenti: una di sottotipo H1N1 (A/Brisbane/02/2018) e una di sottotipo H3N2 (A/Kansas/14/2017).
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