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Viaggiare in aereo e stare bene? Sì, ecco come!

Ultimo aggiornamento – 05 settembre, 2016

Indice

Viaggiare in aereo può incidere notevolmente sulla salute: perdere il sonno, mangiare a orari insoliti, condividere uno spazio angusto con sconosciuti…

C’è però una buona notizia: esistono semplici accorgimenti che si possono adottare per sentirsi a proprio agio anche tra le nuvole, così da pianificare con più ottimismo e tranquillità le vacanze!

Quali sono i disturbi più comuni in volo?

Alcuni disturbi fisici si presentano in particolare quando si compiono lunghi tragitti.

Ecco quali sono i più comuni:

Disidratazione

La disidratazione è un problema comune soprattutto a causa del cambio della propria routine che può portare a “dimenticarsi” di bere a sufficienza. In più, il divieto di portare bottigliette d’acqua in volo (per ragioni di sicurezza) di certo non aiuta a migliorare la situazione!

Problemi di circolazione

Stare per molto tempo seduti in un ambiente poco spazioso (quindi non in Business Class), può causare una trombosi venosa profonda. Se il sangue scorre troppo lentamente attraverso le vene, infatti, si possono formare pericolosi coaguli. Più il viaggio è lungo, più il rischio è elevato.

Problemi digestivi

Il cambio di altitudine provoca disidratazione all’interno del tratto digestivo: i tessuti degli organi perdono molti litri di acqua quando si viaggia in altitudine. Questo può provocare provoca gonfiore e problemi digestivi sia in volo sia una volta atterrati. 

Abbassamento difese immunitarie

Aerei ed aeroporti sono spazi pubblici chiusi e molto affollati, quindi sono un terreno fertile per i principali virus e batteri. Il sistema immunitario può essere attaccato da più parti anche in un solo viaggio, nonostante tutti gli accorgimenti per rendere ottime le condizioni igienico-sanitarie. 

Jet-lag

Il jet-lag è un disturbo temporaneo che si sviluppa quando si vola attraverso i fusi orari.

Provoca stanchezza, insonnia, irritabilità ed è legato alla rottura del normale ritmo di vita interno dell’organismo. La pressurizzazione della cabine degli aerei e l’alta quota possono aggravare la condizione. I viaggiatori più abituali hanno ormai familiarità con il concetto di jet-lag.

Come si possono combattere i disturbi “da alta quota”?

Quando si vola la maggior parte delle situazioni è fuori dal controllo del passeggero, tuttavia è sempre possibile curare al meglio la propria salute. Esistono, infatti, azioni preventive che possono essere attuate per combattere i più comuni disturbi provocati da un viaggio aereo.

Ecco quali sono le raccomandazioni principali: 

Bere molta acqua

È importante iniziare a bere molta acqua già nei giorni precedenti al volo e portarsi una bottiglia in aeroporto, per il tempo che precede il volo. Se possibile, bere tanto anche durante le ore del viaggio. 

Evitare alcol e caffeina

Il consumo di alcol prima o durante il volo è decisamente una cattiva idea.

Astenersi dall’alcol, infatti, aiuta a combattere la disidratazione dell’organismo e consente, inoltre, l’assunzione di eventuali farmaci. Discorso analogo va fatto per il consumo di caffeina.

Evitare cibi ad alto contenuto di sale e grassi

Gli alimenti ricchi di grassi e di sale possono causare disidratazione e rendere la digestione molto più lunga, causando problemi di stomaco.

Attenzioni particolari per i voli più lunghi… 

Muoversi il più possibile

In un viaggio lungo è importante stare in piedi e muoversi il più possibile durante le ore della tratta. In questo modo, si facilita la circolazione del sangue e si evitano pericolose conseguenze.

Indossare calze a compressione

Soprattutto se già si soffre per problemi di circolazione, può essere utile indossare calze strette per combattere l’insorgere di una trombosi venosa profonda.

Queste calze, infatti, favoriscono la circolazione e sono raccomandate in particolare per le donne in stato di gravidanza.

Dormire vicino all’aeroporto

In caso di partenza del volo molto presto la mattina, quando si è lontani da casa, può essere utile alloggiare in una camera d’albergo vicino all’aeroporto (se non addirittura al suo interno). Questo permetterà di dormire qualche ora in più, senza doversi poi preoccupare dei tempi di raggiungimento dell’aeroporto.

Abituare il proprio corpo al jet-let

Per alleviare i sintomi del jet-lag può essere utile regolare gradatamente il proprio organismo con il fuso orario della futura destinazione, già qualche giorno prima della partenza. Questa raccomandazione è importante soprattutto per quel che riguarda le ore di sonno.

Facilitare il sonno durante il volo

Durante un volo lungo è importante anche dormire e riposarsi. Per favorire il sonno è possibile: indossare cuffie anti-rumore, mettersi una maschera sugli occhi contro la luce, utilizzare cuscini da viaggio e coperte (in genere offerti dalla compagnia aerea), assumere melatonina.

In ogni caso, per qualsiasi ulteriore dubbio prima di partire per un lungo viaggio aereo, è consigliabile consultare il proprio medico.

Come comportarsi giunti a destinazione?

La cura della propria salute fisica non termina quando l’aereo arriva a destinazione, perché ancora molto si può fare una volta sbarcati. Ecco alcuni consigli utili:

Regolarità nei pasti

Tornare il prima possibile ad un’alimentazione regolare aiuta l’intestino e la digestione.

Se possibile, almeno i primi giorni, è meglio consumare cibi che sono abituali per il proprio stomaco.

Esporsi alla luce solare

Esistono molti rimedi ipotizzati contro il jet-lag, ma molti esperti concordano sul fatto che niente sia meglio della luce del sole. Questa, infatti, influenza la regolazione della melatonina, un ormone che aiuta a regolare il ciclo sonno-veglia.

Fare esercizio fisico

L’esercizio fisico può aiutare l’organismo a ripristinare una corretta circolazione sanguigna, favorisce l’assorbimento di acqua, aiuta la digestione e può anche combattere la stanchezza causata dal jet.lag.

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