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Cane anziano con zampe posteriori che cedono: cosa fare

Anna Nascimben | Editor

Ultimo aggiornamento – 12 Ottobre, 2023

Cane anziano con zampe posteriori che cedono: cosa fare?

Cosa fare quando un cane anziano presenta le zampe posteriori che cedono

Debolezza agli arti, tremori e problemi nella deambulazione sono situazioni comuni quando l'animale raggiunge un'età avanzata, ma perché sopraggiungono e quali soluzioni si possono adottare? 

Vediamolo insieme da cosa possono dipendere i problemi alle zampe posteriori del cane e cosa fare.

Cane anziano e zampe posteriori che cedono: le cause

Quando il cane raggiunge un'età avanzata è normale che si verifichi un cedimento delle zampe posteriori che, se in alcuni casi è determinato dalla presenza di vere e proprie patologie, in altri fa parte di un fisiologico processo di invecchiamento dovuto all’artrosi. 

Fra le malattie più frequenti che possono causare il cedimento delle zampe posteriori nel cane vi sono:

  • artrosi: l'artrosi è una delle principali cause di debolezza alle zampe posteriori in quanto si verifica una progressiva degenerazione dell’articolazione dell’anca o del ginocchio. La conseguenza è che il cane prova sempre più dolore a camminare e, per mitigare l'effetto della malattia, tende a passare sempre più tempo sdraiato e a limitare i propri movimenti;
  • displasia dell’anca: malattia di origine genetica presente soprattutto negli animali di razza medio grande, se non corretta porta essa stessa ad artrosi;
  • processi degenerativi: rientra in questa categoria una patologia di origine genetica chiamata mielopatia degenerativa, che si presenta nei cani adulti e che, purtroppo, non si può curare. Quest'ultima causa problemi alle zampe posteriori del cane, come ad esempio debolezza, oscillazioni nella camminata e tremori alle zampe, fino ad arrivare a una vera e propria paralisi degli arti;
  • lesioni spinali: possono essere causate da ernie, traumi meccanici o lesioni del disco vertebrale e hanno come effetto una significativa difficoltà nella ricezione dei segnali nervosi che, partendo dal midollo spinale, inducono l'animale a muovere le zampe posteriori;
  • patologie ai danni della colonna vertebrale;
  • diabete: un cane che ha zampe posteriori che cedono potrebbe essere soggetto a una forma di neuropatia diabetica.
  • malattia di Cushing: questa patologia provoca debolezza e tremore nelle zampe posteriori del cane a causa di una significativa compromissione muscolare. Compare negli animali adulti e provoca un aumento anomalo della produzione di cortisolo da parte dell'organismo.

Tutte queste patologie hanno come conseguenza un'evoluzione degenerativa della capacità di sopportare il peso sulle zampe da parte dell'animale, che va incontro a un peggioramento delle sue condizioni di vita man mano che passa il tempo.

Come accorgersi del cedimento delle zampe posteriori nel cane

Quando il cane non si regge sulle zampe posteriori presenta una serie di comportamenti che rendono abbastanza semplice individuare la presenza di questa problematica

L'animale, ad esempio, può:

  • limitare in modo significativo i suoi movimenti, arrivando fino al punto di non camminare più;
  • non giocare, né tanto meno correre, volentieri;
  • cominciare a passare molto tempo disteso;
  • diventare apatico;
  • presentare cambiamenti nell'umore, diventando magari aggressivo o, al contrario, schivo;
  • tendere ad isolarsi dagli altri componenti della famiglia;
  • zoppicare, anche in modo intermittente;
  • muoversi in modo non fluido e non coordinato;
  • fatica a fare le scale di casa. 

Le soluzioni contro il cedimento delle zampe posteriori nel cane

A seconda della natura del problema, possono essere messe in atto diverse strategie per cercare di alleviare la sofferenza provocata dal cedimento delle zampe nell'animale. 

Se l'esemplare soffre di artrosi, ad esempio, è importante far sì che in inverno non prenda freddo: tenerlo in casa o preparare una cuccia confortevole dotata di coperte può essere una prima soluzione, così come può risultare utile somministrare (in accordo col veterinario) degli specifici integratori a base di: Omega 3, condroitina, glucosamina, che apportano numerosi benefici a livello articolare.

Per aiutare un cane che presenta zampe posteriori rigide a deambulare meglio, poi, è possibile acquistare una speciale imbragatura studiata apposta per gli animali presentano questo problema. Grazie a quest'ultima, potrà essere agevolato nei movimenti e riuscirà, ad esempio, a salire o scendere le scale senza soffrire eccessivamente. 

Fondamentale, poi, è il ruolo giocato dall'alimentazione. Qualora il cane soffrisse di diabete, l'attenzione nei confronti del cibo consumato si fa ancor più stringente, tuttavia, anche qualora la causa della rigidità articolare fosse di altra natura, proporre alimenti sani e completi dal punto di vista nutrizionale (chiedendo consiglio al veterinario) è molto importante.

cane nel carrello ortopedico

Per evitare che in età adulta il cane presenti le zampe posteriori bloccate a causa della displasia all'anca, è consigliabile pianificare frequenti visite dal veterinario in giovane età, che è l'unico in grado di prevedere il decorso della malattia ed eventualmente programmare delle azioni di prevenzione.

Qualora invece la causa della debolezza nelle zampe fosse dovuta a un problema discale, somministrare al cane degli antidolorifici e fare attenzione a come riposa, eventualmente acquistando un materasso ortopedico, che aiuta a ripartire il peso dell'animale su tutto il corpo in modo da non stressare le articolazioni. 

In alcuni casi, inoltre, risultano molto utili alcuni ausili speciali, come i carrelli, che fanno sentire l'animale autonomo e gli permettono di continuare ad uscire insieme al suo padrone (migliorandone, di conseguenza, anche l'umore), oppure delle speciali scarpine in gomma che gli impediscono di scivolare sulle zampe (e di farsi male) qualora la superficie fosse eccessivamente liscia.

L'importanza della prevenzione

Prevenire l'insorgere dei problemi di deambulazione è fondamentale per assicurare al proprio amico a quattro zampe una vecchiaia serena. 

Negli animali di dimensioni medio- grandi, quelli più soggetti a problematiche come la displasia dell'anca, ciò è ancora più importante e le visite dal veterinario dovrebbero essere programmate con regolarità soprattutto in giovane età con delle lastre alle anche.

Un'alimentazione sana e non eccessivamente di zuccheri è altrettanto importante, così come l'attività fisica, che dovrebbe essere sempre presente e adeguata alla tipologia di razza. 

Ai primi accenni di debolezza nelle zampe o di sofferenza a livello delle articolazioni, poi, è consigliabile contattare il veterinario. Inoltre, se il cane non cammina, è bene non forzarlo alla deambulazione o ad assumere posizioni che gli potrebbero provocare del dolore.

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Anna Nascimben | Editor
Scritto da Anna Nascimben | Editor

Con una formazione in Storia dell'Arte e un successivo approfondimento nello studio del Digital Marketing, mi occupo da anni di creare contenuti web. In passato ho collaborato con diversi magazine online scrivendo soprattutto di sport, vita outdoor e alimentazione, tuttavia nel corso del tempo ho sviluppato sempre più attenzione nei confronti di temi come il benessere mentale e la crescita interiore.

a cura di Dr. Luca Buosi
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