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Come deve procedere un uomo al quale è stato diagnosticato un adenocarcinoma prostatico?

Gentili dottori, sono un uomo di 67 anni, a cui è stato appena diagnosticato un adenocarcinoma prostatico. Valori psa: "marzo 2011: 2,14 (psa libero 0,4); marzo 2012: 4,2 (0,5); marzo 2013: 4,80 (0,6); luglio 2014: 5,04 (0,7); giugno 2015: 5.59 (0,65); ottobre 2015: 6,11 (0,81); aprile 2016: 7,14 (0,85)"; visita urologica: "paziente affetto da ipertrofia prostatica volume ecostimato (51 ml, l'ecografia è del 2014), superficie liscia, consistenza adenomatosa. Ottobre 2014: prima biopsia prostatica transperineale 12 prelievi: negativa per eteroplasia, frammenti di prostata con fibroadenoleiomiomatosi". Febbraio 2016: risonanza magnetica pelvica con mezzo di contrasto dove si evidenzia solo l'ipertrofia prostatica. Giugno 2016: ripeto la biopsia: biopsie multiple transperineali: 1) lobo destro 2) lobo sinistro; 3) determinazione immunoistochimica 34be12 sul n. 1 referto: 1) n. 6 frammenti tissutali grigiastri, cilindrici, complessivamente cm 6x0,2x0,1; 2) idem diagnosi: 1) adenocarcinoma a piccole ghiandole, con atipia cellulare di media entità, grado 6 (3+3) di Gleason; n. 1 frammento interessato su 6; 2) frammenti di prostata con aspetti fibroadenoleiomiomatosi. L'urologo mi ha proposto un po' tutto: sorveglianza attiva, radioterapia/brachiterapia, hifu o se le condizioni lo permettono l'intervento (sembrava propenso per l'hifu). Un altro urologo mi consiglia la sorveglianza attiva oppure l'hifu in modo da mantenere un'integrità fisica completa sotto tutti i punti di vista. Io vorrei risolvere il problema senza effetti collaterali invalidanti, ma essere sicuro di risolverlo o tenere il tutto sotto controllo. Essendomi documentato su internet io vorrei prima eseguire una risonanza magnetica multiparametrica e una biopsia fusion per capire se ci sono altri frammenti della prostata interessati, anche perché l'hifu si fa solo in caso di tumore monofocale (infatti non capisco come l'urologo mi dica dell'hifu quando non può sapere se c'è dell'altro). Secondo voi, cosa mi conviene fare? L'hifu è valida come tecnica? Eventualmente la brachiterapia sarebbe efficace quanto una radioterapia, ma meno "tossica"? Oppure l'intervento? Vorrei capire come procedere (se fare prima risonanza magnetica multiparametrica) in modo da capire anche a chi rivolgermi. Ringrazio per l'attenzione, cordiali saluti.

Gentile utente,
la diagnosi istologica di un frammento GS 3+3 permette di intraprendere una sorveglianza attiva.

Per l'HIFU non c'è ancora una chiara indicazione e non è ancora raccomandato con un grado di evidenza elevato nelle linee guida europee. Probabilmente prenderà campo in futuro, ma alla tua età al momento non lo prenderei in considerazione o almeno attenderei.

La sorveglianza attiva potrebbe essere una strada consigliabile e effettuare una risonanza magnetica prostatica multiparametrica potrebbe essere un utile strumento per comprendere se ci sono aree sospette multifocali. Parlane col tuo urologo.

Radioterapia e brachiterapia le metterei in seconda battuta se scarti la sorveglianza attiva e vuoi essere curato.
 
Cordiali saluti
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Risposta a cura di:
Dr. Andrea Bottai
Dr. Andrea Bottai
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