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Come superare l'ansia provocata dall'attesa dell'esito degli esami diagnostici?

Salve, ho 52 anni e sono in menopausa da 2 anni, recentemente la moc mi ha diagnosticato un'osteoporosi nella regione lombare mentre contemporaneamente avvertivo un formicolio al piede e parte esterna della gamba sinistra, a volte leggermente alle mani se rimanevo troppo seduta a lavorare al computer, il medico mi ha inviato prima dal neurologo, che non ha riscontrato nulla di anomalo e mi ha prescritto una risonanza magnetica lombare, cervicale e troncoencefalica. Sono un soggetto molto ansioso e le parestesie, sebbene lievi, sono iniziate 2 giorni dopo un attacco d'ansia di cui soffro durante l'estate, insieme a stanchezza e capogiri da molti anni. Generalmente, l'assunzione di magnesio e potassio mi ha sempre aiutata. Ora le parestesie alle mani e alla gamba sono passate del tutto e al piede ho solo un lieve fastidio che va e viene grazie all'assunzione di magnesio, potassio e lunghe passeggiate. Potrei stare tranquilla se non fosse arrivato l'esito della risonanza che parla di: "presenza di aree di alterato segnale di morfologia rotondeggiante, disposte a livello della sostanza bianca delle corone radiate e centri semiovali bilateralmente con maggiore evidenza a sinistra. Non apparenti lesioni in fcp. La sequenza pesata in diffusione esclude la presenza di lesioni in fase acuta. L'insieme dei referti descritti in sede encefalica sovratentoriale pone il sospetto di patologia infiammatoria cronica che necessita di inquadramento clinico-laboratoristico in ambito neurologico e completamento di indagine dell'encefalo dopo mezzo di contrasto esteso a tutto il midollo". Appena letto il referto sono ricominciati i formicolii alle mani, ora scomparsi di nuovo. Mi chiedo perchè far fare ad una persona ansiosa questo tipo di esami senza riscontri oggettivi importanti e soprattutto, perchè senza contrasto che a quanto pare non servono che a mettere le persone in agitazione? Non riesco a lavorare come dovrei e sono molto preoccupata perchè si parla solo di sclerosi multipla che se non ce l'hai il sospetto mio è che te la facciano venire. Le chiedo gentilmente cosa possono essere queste aree a detta loro non acute e che cosa mi consiglia fare.

Risposta

Buongiorno,
prima di pensare ad una sclerosi multipla è utile concentrarsi sulla psiche che può, talvolta, creare situazioni e sintomi del tutto similari a quelle generate da patologie organiche ben note.

Ansie, fobie, attacchi di panico possono indurre il nostro pensiero ad "immaginare" qualcosa di catastrofico che, però, non è rilevabile con gli attuali esami diagnostici, seppur sofisticati e all'avanguardia.

Ciononostante, il soggetto avverte i medesimi sintomi del paziente a cui è stata diagnosticata la malattia "terribile". Quindi, la nostra mente, straordinario prodigio della natura, in molti casi riesce a "ricreare" la medesima sintomatologia di una malattia, pur in assenza di elementi diagnostici certi.

Allora, nel tuo caso, io consiglierei di non pensare assolutamente alla sclerosi multipla, ma di concentrarti su un dato certo: tu non sei affetta da sclerosi multipla. Hai solo bisogno di assumere un ansiolitico per un preciso periodo (ad esempio, Xanax 0,50 mg 1 compressa/die per almeno 20-30 giorni continuativi), di distrarti maggiormente e muoverti fisicamente sempre più (passeggiare, correre, nuotare, andare in bicicletta); di limitare, ove possibile, il lavoro; infine, di alimentarti in maniera regolare soprattutto con cibi freschi (verdure, ortaggi e frutta di stagione) evitando insaccati, formaggi stagionati e cibi a lunga cottura.

Ti rammento che sei sana e devi condurre una vita da persona non malata.

Auguri
Risposta a cura di
Dr. Giuseppe Sibilio Medico Chirurgo
Dr. Giuseppe Sibilio
psichiatra
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