Risposta a cura di: Redazione Pazienti

Quale dieta è consigliabile seguire in menopausa?

"Sono in menopausa da qualche mese. Quale dieta devo seguire?"

Verso i 50 anni di età le ovaie terminano la loro funzione e smettono di produrre ciclicamente gli ormoni sessuali femminili.

L’organismo di molte donne fatica ad adattarsi a questa nuova condizione, spesso accompagnata da disturbi quali vampate di calore, improvvise sudorazioni, cambiamenti di umore, insonnia, ma anche da un rapido cambiamento dello stato di vitalità e di nutrizione di molti tessuti, in particolare della pelle, che perde elasticità, delle mucose, specie degli organi sessuali (secchezza vaginale), e dell’osso, che tende a farsi più debole e più fragile (osteoporosi).

Un’alimentazione corretta tuttavia, abbinata al movimento, ti aiuta a proteggere il sistema cardiocircolatorio e osteoarticolare e a prevenire alcuni dei disturbi più fastidiosi della menopausa.

Pensando all’osteoporosi ad esempio, il controllo del peso corporeo, un’attività fisica regolare ed una dieta varia e sana, senza alcol e fumo, possono aiutarti molto. Poiché il latte e i formaggi sono alimenti ricchissimi di calcio, sembrerebbe logico mangiarne tanti per minimizzare la perdita di calcio.

In realtà, la principale causa dietetica di osteoporosi non è la carenza di calcio, bensì l’eccesso di proteine animali. Le proteine animali sono infatti più acide di quelle vegetali e tendono ad acidificare il nostro sangue.

L’organismo è molto attento a mantenere un livello di acidità controllato perché ogni squilibrio potrebbe avere gravi conseguenze. Non appena le sostanze acide assorbite con gli alimenti superano la capacità di controllo dei bicarbonati presenti nel sangue, l’osso libera sali basici di calcio per tamponare l’eccesso di acidità.

Naturalmente devi garantire un sufficiente apporto alimentare di calcio, ma è meglio che provenga solo in piccola quantità dai latticini e dai prodotti animali. Ricorda che sono ricchissimi di calcio vari semi, soprattutto il sesamo e le mandorle, i cavoli, soprattutto i broccoli, i prodotti del mare, soprattutto le alghe, ma anche il pesce (soprattutto i pesci piccoli e le zuppe di pesce dove si mangiano anche le lische), il pane integrale a lievitazione naturale ed i legumi.

Per quanto riguarda le vampate di calore, ricorda che i disagi legati ad esse tendono ad aumentare con il sovrappeso. Importante dunque è privilegiare alimenti equilibrati come i cereali integrali (l’orzo in particolare è rinfrescante), i legumi, le verdure, il pesce, limitando al contrario gli alimenti che producono calore, come le carni, specie quelle rosse, i formaggi stagionati, i salumi, e lo zucchero.

Inoltre evita tutte le bevande alcoliche che possono aumentare la tua temperatura corporea e favorirne la comparsa. Ti potrebbe aiutare l’apporto di ormoni vegetali per contrastare gli effetti della carenza di estrogeni, aumentando il consumo di legumi (soia in particolare) e radici come (carote, fagiolini, finocchi, luppolo).

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