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Quali effetti ha il fluoro sull'igiene dentale?

Sento spesso dire che il fluoro è fondamentale ai fini dell'igiene dentale. Ma quali sono nello specifico le funzioni che questo elemento svolge a tal fine? Esistono delle quantità ottimali?

Quando si parla di fluoro in odontoiatria si intendono i sali di fluoro, i cosiddetti fluoruri, che svolgono un'azione protettiva contro la carie dentaria. I fluoruri, nelle dosi adeguate, riescono a rallentare il metabolismo dei batteri della placca dentale e a favorire la rimineralizzazione dello smalto dei denti rendendolo più resistente. Sappi tuttavia che in quantità eccessive essi provocano la fluorosi che si manifesta, a seconda delle dosi, come macchie dello smalto dei denti da bianco-opaco a bruno. I fluoruri sono presenti in natura in quantità molto variabili nell'acqua. In alcune regioni il tenore di fluoro dell’acqua potabile è ottimale ma nella maggior parte dei casi esso è insufficiente; in alcuni rari casi invece è eccessivo. Per compensare la generale carenza di fluoruri si ricorre, in alcuni Paesi ma non in Italia, alla fluorazione dell’acqua potabile o del sale da cucina. Solo in casi di elevato rischio di carie ti consiglio di utilizzare degli integratori alimentari, le famose pastigliette di fluoro. La misura di fluoroprevenzione più efficace si è rivelata l’ applicazione di fluoruri direttamente sullo smalto, la cui applicazione più immediata è l’uso quotidiano di dentifrici al fluoro.
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Risposta a cura di:
Dr. Gaetano Ledda
Dr. Gaetano Ledda
(1)
Milano - via Edmondo De Amicis, 28
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