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Autoipnosi: cos'è e come funziona

Anna Nascimben | Editor

Ultimo aggiornamento – 05 Dicembre, 2023

ragazza fa meditazione davanti ad un lago

Cos'è l'autoipnosi e come è possibile utilizzarla per risolvere problematiche di natura fisica o psicologica? Andiamo alla scoperta delle varie tecniche da mettere in pratica.

Che cos'è l'autoipnosi

Con il termine autoipnosi si intende uno stato di trance ipnotica che un soggetto si auto induce con l'obiettivo di entrare in una fase di profondo  rilassamento interiore. L'ipnosi è una pratica psicoterapica conosciuta e utilizzata con successo da diversi decenni e che trova i suoi campi d'applicazione privilegiati nel trattamento delle patologie psicosomatiche e di quelle più prettamente psicologiche. 

Nell'ipnosi classica, ovvero quella che si esegue con il supporto di un analista, la terapia mira a rinforzare l'Io del paziente, a trasportandolo in un momento di intenso rilassamento all'interno del quale è possibile decostruire i pensieri negativi e infondere nella persona una nuova consapevolezza.

A differenza dell'eteroipnosi, quando si pratica questa tecnica in autonomia la mente continua a percepire sia gli stimoli esterni che le sensazioni interne. Grazie a questa pratica è possibile entrare in contatto con una parte molto profonda di sé, uno stato in cui è più semplice introdurre rafforzamenti positivi, modificare abitudini scorrette, introiettare suggestioni incoraggianti.

Come fare l'autoipnosi

Esistono numerose tecniche di autoipnosi e, sebbene in genere si consigli di provare almeno una seduta insieme a un professionista per far sì che la pratica sia efficace, nulla vieta di provarci in totale autonomia. Le varie pratiche messe a punto nel corso del tempo prevedono l'induzione di uno stato di rilassamento, a cui segue una fase che serve per introdurre un richiamo al cambiamento, e si concludono con il cosiddetto "riorientamento", ovvero il passaggio al risveglio e a una ritrovata consapevolezza.

Come fare autoipnosi affinché la pratica risulti efficace? Fondamentale è trovare il setting giusto, ovvero predisporre un ambiente tranquillo nel quale ci si sente a proprio agio ma che, soprattutto, sia libero da stimoli esterni. La privacy è estremamente importante in quanto la mente, per rilassarsi, ha bisogno di vagare indisturbata e libera dal giudizio degli altri.

Non è però necessario dedicare ore a questa pratica: bastano anche solo 15 minuti per iniziare, tuttavia ci si deve impegnare a rispettare questo intervallo, magari aiutandosi con una sveglia che suonerà all'ora esatta del risveglio. Prepararsi con una coperta leggera, in modo da non sentire freddo e spegnere lo smartphone, così da essere sicuri di non venire disturbati.

Un altro step a cui dedicare la giusta attenzione è la scelta dell'obiettivo. Prima di iniziare l'ipnosi è opportuno concentrarsi su ciò che si desidera cambiare, oppure auto indurre, magari scrivendola su un pezzo di carta. Si arriva poi alla fase del rilassamento, durante la quale il focus principale è una lenta immersione nella profondità personale; seduti o distesi in una posizione comoda, ci si concentra sul ritmo del respiro, inspirando ed espirando con lentezza

Non appena si sente di aver raggiunto un momento di estremo rilassamento, inizia la fase della visualizzazione, la quale serve per entrare ancor di più nella trance. È qui che si può cominciare a dirigere il pensiero su quello che si desidera raggiungere: lo si fare ripetendo una serie di affermazioni positive (espresse al presente) , oppure scegliendo una sola frase da scandire lentamente come se fosse una specie di mantra. 

In alternativa, è anche possibile utilizzare il metodo delle associazioni visive, ovvero immaginando dettagliatamente l'obiettivo che si intende ottenere, senza far entrare in alcun modo le sensazioni negative.

Per uscire dallo stato di semi trance in cui ci si trova, è sufficiente ritornare con la mente vigile, magari contando da 1 a 10 a ritroso, oppure puntare un dispositivo elettronico come un allarme sonoro. Può anche capitare di addormentarsi a causa dell'intenso rilassamento, il che è del tutto normale e non pregiudica in alcun modo il risultato dell'ipnosi.

3 tecniche di autoipnosi da provare

L'autoipnosi è una pratica che può essere messa in atto sfruttando diverse tecniche. Eccone tre da provare:

Tecnica dell'occhio

Questo metodo abbastanza semplice, anche chiamato "fissazione dell'occhio", prevede di posizionarsi in un luogo tranquillo e poi di iniziare a fissare un punto preciso del soffitto respirando profondamente. Tenendo gli occhi fissi sul punto, inspirare trattenendo il respiro per qualche secondo prima di espirare, ripetendo dentro di sé la suggestione “i miei occhi sono stanchi e pesanti, voglio dormire” fino a quando non si chiudono. Contare alla rovescia da 5 a 0, concentrandosi sul rilassamento corporeo e sulla sensazione di pesantezza. Per svegliarsi, contare da 0 a 5, aprendo gli occhi e muovendo il braccia e gambe.

Visualizzazione di immagini

Questa tecnica si basa sull'associazione con le immagini visive, le quali costituiscono una modalità di auto suggestione molto potente. In questo caso occorre concentrarsi nell'indurre uno stato di estremo rilassamento, e poi bisogna focalizzare l'attenzione su un'immagine specifica, senza tralasciare di coinvolgere anche i sensi (odorato, gusto, udito e tatto), così da rendere ancora più realistica e vivida la scena.

Ripetizioni di mantra

Questa tecnica di autoipnosi prevede la ripetizione di brevi frasi, scelte in relazione all'obiettivo che si intende ottenere. Esse possono includere suggerimenti, slogan o consigli, i quali vanno ripetuti diverse volte scandendoli chiaramente. È importante utilizzare solo affermazioni positive e non negative, e fare in modo che queste contengano una suggestione incoraggiante; inoltre, è consigliabile scegliere frasi realistiche e ben ancorate alle situazioni che si intendono modificare nella vita di tutti i giorni.


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L'autoipnosi funziona veramente?

Le tecniche di autoipnosi hanno come obiettivo quello di aiutare il soggetto a superare dei momenti di difficoltà emotiva, di stimolarlo a operare un cambiamento nella sua vita, ma anche quello di fornire un supporto pratico nella gestione del dolore fisico e dello stress. Le finalità di questa forma di potente auto suggestione includono:

  • indurre uno stato di profondo rilassamento;
  • alleviare lo stress;
  • aiutare a sopportare il dolore;
  • potenziare il trattamento delle dipendenze;
  • migliorare l’autostima del soggetto;
  • superare i problemi di insonnia;
  • trattare le fobie;
  • raggiungere il peso ideale;
  • alleviare l'ansia;
  • ridurre gli attacchi di panico;
  • ridurre le emicranie;
  • migliorare gli stati depressivi;
  • modificare comportamenti scorretti;
  • aiutare a gestire meglio le emozioni;
  • superare dei blocchi psicologici;
  • migliorare le performance sportive.

Buoni risultati sono stati ottenuti inoltre nel trattamento delle malattie psicosomatiche e nella terapia del dolore, consentendo di ridurre la quantità di farmaci assunta dai pazienti.

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Anna Nascimben | Editor
Scritto da Anna Nascimben | Editor

Con una formazione in Storia dell'Arte e un successivo approfondimento nello studio del Digital Marketing, mi occupo da anni di creare contenuti web. In passato ho collaborato con diversi magazine online scrivendo soprattutto di sport, vita outdoor e alimentazione, tuttavia nel corso del tempo ho sviluppato sempre più attenzione nei confronti di temi come il benessere mentale e la crescita interiore.

a cura di Dr.ssa Giusy Messina
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