Utero retroverso e rapporti sessuali: posizioni consigliate

Anna Nascimben | Editor

Ultimo aggiornamento – 20 Dicembre, 2022

Scopriamo il legame tra utero retroverso e rapporti sessuali

Cosa significa avere l'utero retroverso? Quali conseguenze provoca questa condizione fisica e come si possono ridurre le complicazioni che ne derivano? Andiamo alla scoperta del legame che intercorre tra utero retroverso e rapporti sessuali, analizzando le varie soluzioni che permettono di superare il dolore.

Utero retroverso e rapporti sessuali: quale legame

Nella maggior parte delle donne l'utero si trova in una posizione antiversa, tuttavia in quasi il 20%-30% delle popolazione femminile, esso può essere capovolto, ovvero in posizione retroversa. L’utero retroverso, invece di essere inclinato in avanti ed essere appoggiato sulla vescica, si presenta capovolto, ovvero voltato all’indietro e appoggiato leggermente sull’intestino. Esso quindi ha un angolo di flessione fra la vagina e il collo dell'utero maggiore di 90°.

Le cause di queste disturbo sono di diversa natura ma si distinguono principalmente in:

  • cause primarie, cioè la retroversione è congenita e presente fin dalla nascita;
  • cause secondarie, quando si presentano nel corso della vita. In questo caso i motivi che conducono a questa condizione possono essere: patologie (come l'endometriosi, tumori, fibromi uterini), gravidanza, parto particolarmente complesso, salpingite, polipi uterini, infiammazioni di varia natura, menopausa, aborto, conseguenze di un'operazione chirurgica.

Chi presenta questa particolare condizione, ha un utero che, invece di essere rivolto in avanti, lo è verso l'interno. L'utero, inoltre, dovrebbe essere posizionato centralmente, tuttavia, qualora non si presentasse più così, potrebbero insorgere dei problemi. Questa caratteristica, definita "latero deviazione", può determinare varie situazioni, fra cui:

  • utero centrale ma con asse spostato, ovvero corpo uterino verso un lato e cervice verso il lato opposto
  • utero spostato tutto su uno dei due lati
  • una compresenza di entrambe le situazioni

L'utero retroverso può causare vari sintomi, fra cui un forte dolore durante il ciclo mestruale e i rapporti con penetrazione.

I sintomi dell'utero retroverso

Un utero posizionato in modo anomalo, è causa di un ampio ventaglio di sintomi, la cui gravità differisce notevolmente da donna a donna. Fra i più comuni rientrano:

  • dolori pelvici
  • problemi intestinali
  • emorroidi
  • ritenzione urinaria
  • prolasso uterino
  • dolore lombare
  • senso di stiramento verso il basso
  • stipsi
  • dolore addominale
  • dismenorrea
  • dispareunia, ovvero dolore durante i rapporti sessuali
  • incontinenza
  • dolore nell’utilizzo di assorbenti interni

Tra le conseguenze di avere un utero retroverso vi è la sensazione di un forte peso posizionato sulla zona pelvica, che diventa particolarmente evidente soprattutto nei giorni che precedono il ciclo mestruale. Tale condizione di disagio si manifesta anche in occasione dei rapporti sessuali, tanto che un buon numero di donne che soffre di questa modificazione fisica, lamenta frequenti dolori durante la penetrazione, in particolare durante alcune posizioni sessuali.

L'utero retroverso non influisce sulle possibilità di rimanere incinta, né sullo stato della gravidanza in quanto, nel corso delle prime settimane di gestazione, quest'organo tende a spostarsi naturalmente nella posizione più adatta. Se tale condizione dovesse essere fonte di eccessivo disagio fisico, tuttavia, si può intervenire in diversi modi: dallo spostamento manuale a quello chirurgico, fino all'esecuzione di esercizi di rinforzo dei muscoli pelvici.

Utero retroverso e dolore durante i rapporti sessuali

L'utero retroverso può causare la presenza di dispareunia durante i rapporti sessuali, ovvero di dolore che rende difficile portare avanti un atto con penetrazione. Quando quest'organo si trova in una posizione anomala tende a bloccarsi e, quando avviene la penetrazione, il movimento determinato dal pene che entra nella vagina fa avvertire una forte sofferenza fisica che prende il nome di "collisione dispareunia".

Inoltre, il disagio fisico è provocato anche dal fatto che l'utero, insieme alle tube di Falloppio e alle ovaie, durante alcune posizioni sessuali tendono ad andare all'indietro. Non è detto che tale disagio compaia in tutte le donne che soffrono di utero retroverso, né che esso si manifesti in tutte le posizioni sessuali. In genere quelle che provocano maggior dolore sono quelle in cui la penetrazione è più profonda e meno controllabile dalla donna (ad esempio la classica posizione del missionario con le gambe piegate), mentre in altre è possibile ridurre la sofferenza e completare il rapporto senza particolari complicazioni.

Utero retroverso: le posizioni sessuali consigliate

Chi soffre di dolore durante l'atto della penetrazione, può dare la preferenza ad alcune posizioni sessuali, particolarmente consigliate qualora si soffrisse di questa condizione e utili per superare il disagio fisico e psicologico. 

Il legame tra utero retroverso e posizioni sessuali è molto variabile e dipende molto anche dalla sensibilità individuale. Inoltre, non è raro che una donna che soffre di dispareunia, in realtà, provi sofferenza non tanto per la posizione dell'utero in sé, quanto per la presenza di altre problematiche in atto, come ad esempio delle infezioni dell'area genitale.

Chi manifesta un utero retroverso, può privilegiare queste posizioni:

  • cucchiaio: in questo caso la penetrazione, resa meno vigorosa dal fatto che il partner non può fare leva con le braccia, rende il rapporto più delicato e, di conseguenza, più tollerabile dalla donna;
  • altalena: dalla classica posizione del missionario, la donna appoggia le gambe sulle spalle del partner, in modo da poter controllare maggiormente la spinta della penetrazione e da ridurla qualora provocasse troppo dolore;
  • sdraiata da dietro: questa posizione sessuale prevede che la donna si sdrai rivolgendo la schiena al partner. In questo caso durante la penetrazione non vi è un urto contro le pareti dell'utero, pertanto il rapporto risulta meno doloroso e più controllabile;
  • sollevata sui cuscini: la donna si può sedere su dei cuscini in modo che i fianchi rimangano ben sollevati: ciò consentirà una penetrazione più morbida e la riduzione dell'impatto del pene sulle pareti dell'utero;
  • amazzone rovesciata: la donna si posizione sopra l'uomo e di schiena, in modo che possa controllare il ritmo, l'inclinazione e la profondità della penetrazione sessuale.
Anna Nascimben | Editor
Scritto da Anna Nascimben | Editor

Con una formazione in Storia dell'Arte e un successivo approfondimento nello studio del Digital Marketing, mi occupo da anni di creare contenuti web. In passato ho collaborato con diversi magazine online scrivendo soprattutto di sport, vita outdoor e alimentazione, tuttavia nel corso del tempo ho sviluppato sempre più attenzione nei confronti di temi come il benessere mentale e la crescita interiore.

a cura di Dr. Marcello Sergio
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