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Legge Basaglia

Legge Basaglia
Curatore scientifico
Dr. Francesco Pascucci
Specialità del contenuto
Medicina generale Psichiatria

Cos’è la Legge Basaglia?

La Legge numero 180 del 13 maggio 1978, conosciuta come Legge Basaglia, sancisce, in Italia, la tematica degli accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori. Si tratta di una Legge particolare, poiché tocca degli argomenti molto delicati, stravolgendo il modo che fino a quel momento si riteneva giusto per trattare il problema ed i malati, migliorando le loro condizioni di vita e modificando le idee sulla salute mentale.

Entrando più nel dettaglio, si può affermare che, grazie alla Legge Basaglia, infatti, l’Italia è stato il primo Paese in Europa a non avere manicomi.

Secondo la Legge Basaglia, gli ospedali psichiatrici dovevano essere aboliti, poiché basava le proprie considerazioni sull’idea che i malati con disturbi mentali avessero gli stessi diritti di cittadinanza delle persone sane, non dovevano essere rinchiusi e, soprattutto, dovevano essere aiutati e curati anche mediante l’integrazione nella comunità e non (come spesso di faceva) attraverso l’esclusione e l’emarginazione.

Legge Basaglia e manicomi

La Legge Basaglia, quindi, è strettamente collegata alla chiusura dei manicomi, anche se, per avere un’effettiva applicazione della stessa e, dunque, per concretizzare la fine degli ospedali psichiatrici, sono dovuti trascorrere altri vent’anni.

Prima della Legge Basaglia, in Italia, c’erano novantotto ospedali psichiatrici che ospitavano circa ottantanovemila internati, regolati con la Legge 36 del 1904, il cui primo articolo affermava che «Debbono essere custodite e curate nei manicomi le persone affette per qualunque causa da alienazione mentale, quando siano pericolose a sé o agli altri e riescano di pubblico scandalo e non siano e non possano essere convenientemente custodite e curate fuorché nei manicomi».

Poiché ritenute devianti ed alla luce di tal Legge, venivano rinchiuse anche persone che non erano affatto pericolose e che, soprattutto, non avevano assolutamente bisogno di cure particolari da effettuare necessariamente segregate in un ospedale come, ad esempio, persone depresse, ninfomani, prostitute ed omosessuali.

La Legge Basaglia ha avuto l’importante ruolo di abrogare tutto questo genere di strutture e l’idea alla base della loro esistenza, prevedendo la sostituzione delle stesse con i centri di salute mentale che si sarebbero dovuti occupare del supporto, della cura e dell’integrazione sociale delle persone con reali disturbi mentali.

Testo della Legge Basaglia

La Legge Basaglia prende il suo nome dallo psichiatra Franco Basaglia, promotore della riforma psichiatrica in Italia, anche se l’estensore materiale della stessa è stato lo psichiatra Bruno Orsini.

La Legge Basaglia del 13 maggio 1978, al contrario di ciò che si potrebbe pensare vista la sua notorietà e diffusione, è stata di fatto in vigore solo per pochi mesi; il 23 dicembre dello stesso anno è stata sostituita dalla Legge numero 833 che istituiva il Servizio Sanitario Nazionale, ma che conteneva quasi tutti gli articoli introdotti con la Legge Basaglia.

Il testo della Legge Basaglia prevedeva una nuova organizzazione dell’assistenza psichiatrica fondata sull’idea di dover impostare dei rapporti umani con il personale e con tutta la società, in modo da migliorare la qualità della vita dei malati.

La Legge, però, demandava l’attuazione delle norme alle singole Regioni e, per tale ragione, si è realizzata una diversificazione in materia molto significativa; inoltre, è stato solo negli anni novanta che si è concretizzata l’effettiva abolizione dei manicomi e l’istituzione delle attuali strutture di assistenza psichiatrica.

Legge Basaglia oggi

Quarant’anni dopo l’emanazione della Legge Basaglia, si possono sicuramente trarre le somme ed effettuare delle considerazioni sull’eredità che quest’ultima ha lasciato all’intero Paese.

Non si può, quindi, sicuramente parlare di un’effettiva abrogazione della Legge Basaglia poiché, come già detto, la Legge che l’ha succeduta conteneva quasi tutti gli articoli che la caratterizzavano.

Attualmente, i manicomi sono stati del tutto sostituiti da centri di salute mentale, strutture residenziali psichiatriche, residenze per le misure di sicurezza (Rems) o progetti di sostegno alla persona e assistenza domiciliare.

Il concetto principale che si può affermare è che prima della Legge Basaglia i malati venivano segregati ed emarginati, oggi invece, la riforma della psichiatria ha, fortunatamente, ridato dignità e diritti alle persone, permettendo loro un’assistenza orientata all’integrazione nella società. Infine, è importante sottolineare che, ad oggi, dopo quarant’anni, sono circa venti milioni le persone che sono state curate senza dover essere rinchiuse nei manicomi.

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