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PAP Test

Ginecologia
PAP Test

In cosa consiste il pap-test?

È un test in dolore, senza rischi per la paziente e della durata di pochi minuti, spesso anche gratuito.

Consiste nel prelievo di cellule dell’utero e della cervice uterina che saranno successivamente sottoposte ad analisi di laboratorio evidenziando, grazie a metodi di colorazione, la presenza o meno di lesioni sospette.

Perché fare un PAP Test?

I cambiamenti nelle cellule della cervice possono essere causati da determinati tipi di virus del papilloma umano (HPV).

HPV è il nome di una famiglia di virus comuni che colpiscono la pelle e le mucose (tessuti umidi che rivestono parti del corpo), come quelle nella cervice, nell’ano, nella bocca e nella gola.

Nella maggior parte dei casi, il virus guarisce senza alcun trattamento e non causa danni. Ma un’infezione con qualche tipo di HPV può causare la crescita di tessuto atipico e altri cambiamenti nelle cellule, che possono portare al cancro cervicale, cioè il cancro della cervice uterina (altrimenti detta collo dell’utero). Si tratta di una forma tumorale che si sviluppa in tempi molto lunghi (a volte anche anni), pertanto se individuato in tempo può essere curato senza compromettere la funzionalità dell’organo.

Uno screening regolare della cervice rileva i cambiamenti nelle cellule atipiche precocemente, prima che il cancro abbia la possibilità di svilupparsi.

Cosa rileva il pap test?

Lo screening Pap-Test consente di diagnosticare:

La prevenzione risulta fondamentale per il benessere generale della paziente, si consiglia pertanto di effettuare il test ogni 3 anni. 

Pap test, come si fa?

Il pap-test si svolge durante una comune visita ginecologica: il ginecologo applica lo speculum (divaricatore) che rende visibile la cervice uterina e, grazie all’aiuto di una spatola, preleva un campione di muco del collo dell’utero. Questo muco viene fissato su un vetrino che viene inviato in laboratorio per l’analisi.

L’utilizzo di contraccettivi (ad. es. pillola o spirale intrauterina) non condiziona i valori del test.

Quanto frequentemente si ottengono risultati anormali?

Nove su dieci PAP test riportano risultati normali. Circa un risultato su 20 mostra lievi cambiamenti nelle cellule. Nella maggior parte delle donne con risultato anomalo, le cellule torneranno alla normalità senza alcun trattamento. In caso di risultati anomali, la donna sarà sottoposta a PAP test ogni sei mesi e il trattamento sarà raccomandato solo nel caso in cui le cellule non tornino alla normalità.

Un risultato su 100 mostrerà dei cambiamenti cellulari moderati, mentre un risultato su 20 presenterà cambiamenti gravi. In caso di cambiamenti cellulari gravi, la donna sarà sottoposta a colposcopia per effettuare ulteriori accertamenti.

È molto raro che si possa diagnosticare un cancro da un esame di screening cervicale. Meno di un risultato su 1.000 rivela la presenza di un cancro invasivo.

Chi dovrebbe sottoporsi al pap test?

Dovrebbero sottoporsi al test:

  • Tutte le donne, anche sane dopo l’inizio dell’attività sessuale, o comunque dai 25 anni d’età.
  • Le donne vergini. Informando opportunamente il ginecologo in modo tale che non utilizzi il divaricatore. In questa circostanza i risultati del laboratorio potrebbero non essere completamente affidabili.
  • Donne in menopausa. È consigliato sottoporsi al test almeno fino ai 65 anni, anche se non si hanno rapporti sessuali.
  • Donne che si sono sottoposte a isteroscopia, ovvero ad asportazione chirurgica dell’utero, qualora sia stata condizionata dalla presenza di tumore accertato o forme pre-tumorali.

Perché fare il pap test in gravidanza?

È consigliato effettuare il pap-test anche per le donne in gravidanza, qualora sono decorsi più di due anni dall’ultimo test.

In questi casi il test viene effettuato al 4° mese.

Il pap-test in gravidanza consente di tutelare la paziente e il feto in caso di presenza di tumore al collo dell’utero.

Quando fare il pap-test?

Il pap-test può essere effettuato:

  • almeno 3 giorni dopo dalla fine dell’ultimo ciclo mestruale
  • almeno una settimana prima rispetto a quando è previsto il prossimo ciclo mestruale
Inoltre, chi intende sottoporsi al test deve seguire delle semplici regole in modo da non vanificare i risultati:

  • non avere rapporti sessuali nei 2 giorni che precedono il test
  • evitare l’uso di lavande, deodoranti intimi e gel nei giorni precedenti al test
  • sospendere eventuali trattamenti con ovuli

Cosa è l’ascus pap-test?

Si parla di ascus pap-test qualora dagli esami in laboratorio del muco prelevato dalla paziente risulta la presenza di cellule ASC-US.

Si tratta di cellule squamose e atipiche del collo dell’utero. La presenza di queste cellule è frequente in donne in menopausa.

Raramente le cellule ASC-US possono essere il presagio di forme pretumorali del collo dell’utero o della cervice uterina.

Di fronte a risultati di questo genere è sempre bene sottoporsi a esami più dettagliati quali colposcopia e biopsia per eliminare qualsiasi dubbio. In generale, un pap-test anomalo non implica immediatamente la presenza di cellule tumorali. È sempre bene approfondire con ulteriori analisi.

Pap test e HPV: vuoi saperne di più? Ascolta il podcast sull'HPV

Pazienti.it in collaborazione con l'Associazione Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) ha realizzato un podcast sul papilloma virus umano per generare consapevolezza sui rischi e le strategie di prevenzione dell'HPV. Clicca qui per ascoltarlo.
Dr.ssa Chiara Tuccilli Biologo
Dr.ssa Chiara Tuccilli

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