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Linfoadenopatia

Linfoadenopatia
Curatore scientifico
Dr. Massimo Zuccaccia
Specialità del contenuto
Endocrinologia Medicina generale

Cos’è la linfoadenopatia?

La linfadenopatia è l’ingrossamento dei linfonodi, di qualsiasi natura. Esistono infatti diversi tipi di linfoadenopatia:

  • linfoadenopatia fisiologica, come quella apprezzabile nei bambini, che regredisce con l’età, o in individui che svolgono lavori manuali;
  • linfoadeniti, l'accumulo delle cellule infiammatorie in risposta a un'infezione nel linfonodo (citomegalovirus, HIV, stafilococchi, streptococchi, e molte altre), o per una malattia autoimmune;
  • linfoma, l’accumulo di linfociti neoplastici e macrofagi;
  • tumore in altra sede;
  • malattia di Gaucher, la presenza di macrofagi in patologie da accumulo intracellulare.

La maggior parte delle linfoadenopatie nei bambini è dovuta a malattie benigne auto-limitate, come le infezioni virali.

L'incidenza precisa non è nota, ma è uno dei problemi clinici più comuni in pediatria. È spesso difficile determinare se l'adenopatia sia semplicemente una risposta normale alle frequenti infezioni virali all'interno di un gruppo di età o se è abbastanza significativa per considerare la presenza di una malattia sottostante più grave. Infatti, sebbene l’adenopatia ad eziologia maligna sia rara in tutte le età, essa può essere causata da leucemie e neuroblastomi, che interessano la fascia d’età pediatrica, oppure da linfoma di Hodgkin negli adolescenti.

Cosa sono i linfonodi?

I linfonodi, come la milza, le tonsille, e le adenoidi, sono organi linfoidi. La struttura anatomica dei linfonodi è altamente organizzata, e in essi sono presenti cellule immunitarie deputate a fornire protezione all’organismo. I linfonodi si trovano in molti punti di confluenza dei vasi linfatici, quindi sono distribuiti in tutto l’organismo (ad esempio, i linfonodi sottomandibolari, i linfonodi cervicali, i linfonodi ascellari, i linfonodi mediastinici, i linfonodi addominali, i linfonodi inguinali).

Quando drenano la linfa dai siti di infezione, e ricevono gli agenti infettivi, possono aumentare notevolmente le dimensioni, al punto da essere palpabili. I linfonodi sono costituiti da una corteccia esterna e una midollare interna. Nella corteccia si trovano i follicoli con i linfociti B, e le aree paracorticali con i linfociti T.

Quando si avvia la risposta immunitaria, nei follicoli inizia la proliferazione dei linfociti B, in zone dette centri germinativi, e viene così costituito un follicolo secondario. Nella zona midollare si trovano i macrofagi e le plasmacellule organizzati in cordoni. Vasi linfatici afferenti portano la linfa al linfonodo, e vasi linfatici efferenti allontanano il fluido dalla struttura.

Quali sono i sintomi della linfoadenopatia?

Il sintomo comune di tutti i tipi di linfoadenopatia è sicuramente l’ingrossamento dei linfonodi, che prende il nome di linfoadenomegalia se il diametro supera i due centimetri. In alcuni casi, l’ingrossamento dei linfonodi può essere l’unico sintomo, come in chi svolge lavori manuali, in cui si apprezzano di frequente linfonodi inguinali o linfonodi ascellari ingrossati. L’ingrossamento dei linfonodi può essere, o meno, accompagnato da:

  • dolore da compressione;
  • arrossamento cutaneo.

Nelle altre eziologie, oltre ai sintomi precedenti, insorgono altri sintomi più o meno specifici della patologia in corso, anche correlati alla localizzazione del linfonodo ingrossato. Ad esempio, l’ingrossamento dei linfonodi mediastinici causa:

Un altro esempio è offerto dall’ingrossamento di un linfonodo ascellare, che può essere indolore o doloroso, di consistenza dura, con arrossamento e calore della parte, a cui possono associarsi altri sintomi specifici se esso è causato da tumore della mammella, da linfoma, o da leucemia. Allo stesso modo, una linfoadenopatia laterocervicale potrebbe essere scoperta in sede di ecografia tiroidea effettuata per valutare le condizioni della ghiandola perché il paziente lamentava sintomi specifici di patologia tiroidea.

Quali sono i fattori di rischio per l'ingrossamento dei linfonodi?

Sesso ed etnia non sono fattori che influiscono sul rischio di sviluppare linfoadenopatia. Solo in casi rari, per patologie particolari che causano linfoadenopatia, vi è un’associazione con alcuni gruppi etnici (ad esempio, sarcoidosi negli africani, malattia di Kikuchi-Fujimori negli asiatici).

Diversamente, in età pediatrica il rischio di sviluppo di linfoadenopatia è più elevato. Nei neonati è osservata solitamente nei distretti linfonodali limitrofi a regioni cutanee infiammate, mentre è rara l’adenopatia generalizzata, che suggerisce la presenza di infezioni.

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