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Mialgia

Mialgia
Curatore scientifico
Lorenzo Bichi
Specialità del contenuto
Ortopedia e traumatologia

Cos'à

La mialgia (composto del greco mŷs, myós ‘muscolo’ e -algia ‘dolore’) è una condizione di dolore muscolare che può riguardare uno o più muscoli e che può essere localizzata o generalizzata.

La mialgia, che può avere cause anche molto diverse tra loro, si può manifestare con un’improvvisa contrazione involontaria o tramite una rottura o uno stiramento muscolare.

L’entità del dolore varia da caso a caso: talvolta il dolore è intenso ma di breve durata, altre volte è più fastidioso e può protrarsi per mesi, mentre nei casi più gravi si avrà un dolore persistente e duraturo.

Cause

Le cause della mialgia sono molteplici. Tra le principali cause di mialgia si annoverano il trauma o l’infiammazione provocata da un virus. 

La causa più frequente interessa la mialgia localizzata, che può essere dovuta a:
  • Stress muscolare – Dopo l’esecuzione di esercizi intensi o sforzi fisici.
  • Stiramento muscolare e traumi Distorsioni, contusioni, ecc.
  • Processi infiammatori – Provocati da batteri o virus, come quello dell’influenza.
  • Patologie specifiche – Come il lupus eritematoso sistemico o la poliomielite
  • Assunzione di farmaci –  A volte può capitare che la mialgia dipenda dal consumo medicinale di alcune sostanza, come ad esempio le statine.

Sintomi

Il sintomo principale della mialgia è il dolore muscolare (del singolo muscolo o di un gruppo di muscoli), a cui si accompagnano strappi e stiramenti muscolari. 

I sintomi di mialgia si possono distinguere, in base alle cause, in due ordini:
  • Dolori muscolari confinati ad una specifica area corporea – In questo ordine rientrano i dolori provocati da traumi, sforzi eccessivi, dolori dovuti a posizioni sbagliate tenute per molto tempo e dolori da contratture da stress.
  • Dolore diffuso – Generalmente tale sintomo insorge come complicanza di un’altra patologia. In questo ordine ritroviamo i dolori da assunzione di farmaci (statine), associati all’uso di cocaina, squilibri elettrolitici di sodio e potassio oppure possono essere associati ad alcune patologie quali influenza, lupus eritematoso sistemico, poliomielite, trichinosi, polimialgia reumatica, polimiosite, rabdomiolisi e sindrome fibromialgica.
Può però capitare che il dolore si irradi fino al livello osseo, coinvolgendo tendini e legamenti: in questo caso si parla di osteoalgia (da una mialgia, infatti, può derivare un’osteoalgia).

Cure

I migliori rimedi per la mialgia prevedono:
  • Riposo – Sono raccomandati il riposo e la completa astensione dall’attività sportiva fino a completa guarigione. Dopo il periodo di riposo, l’attività sportiva non andrà ripresa bruscamente, sarà piuttosto da prediligere un tipo di attività aerobica (passeggiate, ciclismo, nuoto, ecc.); un fisioterapista potrà infine indicare le linee guida per ricondizionare il muscolo al movimento e riprestinare la lunghezza muscolare originaria tramite stretching. 
  • Rimedi farmacologici – Assunzione di antidolorifici, antinfiammatori e miorilassanti, da assumersi per via orale (con compresse o formule granulate) oppure attraverso pomate o gel per uso topico; tali prodotti possono essere facilmente acquistati dal paziente in farmacia senza ricetta medica.
  • Impacchi caldi e massaggi – Tali accorgimenti possono alleviare il dolore e accelerare la guarigione. 
  • Sedute di ultrasuoni o TENS – Il medico specialista o il fisioterapista potrebbe inoltre suggerire una terapia con sedute di ultrasuoni o TENS (Transcutaneous Electrical Nerve Stimulation o stimolazione elettrica transcutanea dei nervi). 
Nel caso in cui l’automedicazione si riveli inefficace e i sintomi permangano è bene consultare il medico, per verificare se la mialgia sia connessa a un’altra patologia.

In tal caso il medico potrebbe prescrivere analisi specifiche o suggerire una visita specialistica. È importante rivolgersi al medico anche qualora si riscontrino – assieme ai dolori muscolari – arrossamenti, gonfiori, problemi respiratori, giramenti di testa, debolezza muscolare, febbre alta o rigidità del collo.

Altre patologie connesse al termine ‘mialgia’

Il termine ‘mialgia’ in associazione ad altri termini, non sta a significare un particolare tipologia di mialgia bensì altre patologie specifiche, come ad esempio:
  • fibromialgia (o sindrome di Atlante), una sindrome autoimmune caratterizzata dalla cronicità del dolore muscolare e solitamente accompagnata da rigidità, astenia e insonnia, comunemente descritta come forma generalizzata di reumatismo extra-articolare/non infiammatorio dall’eziologia incerta;
  • polimialgia reumatica, una malattia reumatica che si manifesta prevalentemente su: collo, anca, avambracci e gambe, e che generalmente colpisce gli anziani;
  • sindrome eosinofilia-mialgia, un tipo di polmonite eosinofila acuta, legata all’ingestione di elevate quantità di L-triptofano contaminato, utilizzato come additivo alimentare (comune negli integratori generalmente utilizzati dai culturisti o nel cibo cucinato con oli contenenti anilina).
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