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Salmonella

Salmonella
Curatore scientifico
Dr. Bruno Tozzi
Specialità del contenuto
Malattie infettive e tropicali Microbiologia e virologia

Cos’è la salmonella

La salmonella è un'infezione causata dal batterio della salmonella (Salmonella enteritidis e Salmonella typhimurium o typhi) appartenente alla famiglia delle enterobacteriaceae, che si trasmette attraverso il contatto con sostanze infette.

La salmonellosi è una zoonosi, ossia un'infezione che può essere trasmessa dagli animali all'uomo; tale infezione si trasmette per via oro-fecale, quindi attraverso l'ingestione di cibi o bevande contaminate o per contatto, o attraverso la manipolazione di oggetti o animali in cui siano presenti le salmonelle; senza un tempestivo trattamento, la salmonella può causare gravi complicanze e può essere fatale. 

Il medico statunitense Daniel Elmer Salmon diede una prima descrizione della salmonella già nel 1886 relativamente a un caso di peste suina.

Esistono ad oggi più di 2000 sierotipi che si distinguono in forme tifoidee (S. typhi e S. paratyphi), in cui l’uomo rappresenta l’unico serbatoio del microrganismo, e non tifoidee, causate dalle cosiddette salmonelle minori (come S. typhimurium e la S. enteritidis), responsabili di forme cliniche con manifestazioni prevalentemente gastroenteriche.

Sintomi di salmonellosi

Se non è trattata in tempi rapidi, i sintomi della salmonella si svilupperanno nell'arco di quattro settimane, mentre con il trattamento, i sintomi dovrebbero migliorare rapidamente entro sette giorni.

I sintomi della salmonella durante la prima settimana di infezione includono:

I sintomi della salmonella durante la seconda settimana di infezione sono:

  • addome gonfio;
  • battito cardiaco lento.
E infine, i segni di salmonella durante la terza settimana di infezione includono:

Cause della salmonella

La salmonellosi è una zoonosi, ossia un'infezione che può essere trasmessa dagli animali all'uomo. Tale infezione si trasmette per via oro-fecale, quindi attraverso l'ingestione di cibi o bevande contaminate o per contatto, quindi attraverso la manipolazione di oggetti o animali in cui siano presenti le salmonelle. Anche il mare e le coste possono essere infette da questi batteri, in particolare vicino a sbocchi fognari o torrenti e fiumi non depurati.

Le salmonelle si trovano più di frequente in alimenti come:

  • Uova crude e derivati a base di uova come la maionese: anche se il guscio dell'uovo può sembrare una perfetta barriera, alcuni polli infetti producono uova che contengono la salmonella.
  • Carne cruda, pollame:  le feci possono miscelarsi alla carne cruda e pollame durante il processo di macellazione.
  • Pesci e frutti di mare cresciuti in acque contaminate. 
Gli alimenti sono dunque uno dei più importanti veicoli di contagio.
Occorre comunque precisare che per poter causare la malattia è necessario che l'alimento sia pesantemente contaminato.

Le cause più frequenti di tossinfezioni da salmonelle sono la cottura irregolare e incompleta degli alimenti, il raffreddamento troppo lento e le scarse condizioni igieniche di chi manipola i cibi. È frequente la contaminazione crociata, ad esempio tra cibi crudi e cotti, o tra carni e vegetali; tale contaminazione avviene in seguito ad errori di manipolazione e conservazione, ad esempio utilizzando gli stessi utensili per lavorare gli alimenti crudi e quelli già cotti

Come si contagia la salmonella

La salmonella vive nell’intestino degli animali a sangue caldo e freddo, uomo compreso, ed è presente nelle feci. Il contagio avvine quindi sia mangiando carni, uova o prodotti di derviazione animale come latticini e formaggi, sia entrando in contatto con feci di questi animali o con gli animali stessi.

Per quanto riguarda i cibi, la cottura uccide la salmonella eliminando ogni rischio. Le altre forme di contagio si evitano con un’accurata igiene personale, degli animali domestici e degli oggetti da loro utilizzati, e prestando grande attenzione ai bambini se in casa ci sono animali o in caso siano venuti a contatto con animali all’esterno. 

Chi è affetto da salmonella

La salmonella è più comune nei Paesi con bassi livelli di servizi igienico-sanitari. I bambini e i giovani adulti si pensa siano più a rischio di contagio da salmonella. Questo accade perché il loro sistema immunitario (le difese naturali dell'organismo che agiscono contro le infezioni e le malattie) è ancora in via di sviluppo.

Diffusione dell’infezione da salmonella

Le principali cause di diffusione della salmonella sono:

  • cattiva igiene
  • mangiare cibo contaminato
  • mangiare crostacei o frutti di mare contaminati
  • rapporti sessuali non protetti

Compliazioni della salmonellosi

Le complicazioni da salmonella si verificano di solito nella terza settimana dopo l'inizio dei sintomi e sono:

  • emorragia interna nel sistema digestivo
  • perforazione (splitting) di un tratto dell'apparato digerente o dell'intestino
  • diffusione dell'infezione ai tessuti vicini
Le complicazioni causate dalla salmonella di solito si verificano solo nei soggetti che non sono stati trattati con antibiotici.

Diagnosi di salmonella

Se dai primi sintomi il medico può intuire la causa, la diagnosi certa è affidata agli esiti degli esami delle urine e l’esame colturale delle feci, in grado di evidenziare la presenza dei batteri incriminati nell’organismo.

Potrebbe essere prescritto un esame del sangue qualora il medico sospetti il passaggio del batterio della salmonella nel torrente ematico. Il sangue, le feci e l’urina vengono messi in coltura in laboratorio per qualche giorno, in modo da poter osservare e rilevare con certezza la presenza e l’attività delle salmonelle.

Come si previene la salmonellosi

Per prevenire la salmonella i medici consigliano la vaccinazione, se si viaggia in zone del mondo a rischio. Le vaccinazioni non forniscono però una protezione completa contro la salmonella per cui è importante prendere alcune precauzioni basilari, come:

  • bere solo acqua in bottiglia, preferibilmente sigillata
  • non comprare gelato, cubetti di ghiaccio o succo di frutta da venditori ambulanti
  • non mangiare verdura cruda, frutta sbucciata, frutti di mare o insalate

Come si cura la salmonella

La salmonellosi non necessita di trattamenti farmacologici se non per le forme più gravi in cui è presente forte diarrea con rischio di grave disidratazione. In genere si risolve in una settimana e l’unica attenzione è quella di reidratare, assumendo molti liquidi per compensare la perdita ed evitare la disidratazione.

Un paziente disidratato deve essere ospedalizzato per venire reidratato per via endovenosa. Solo nei casi più gravi può rendersi necessaria la terapia antibiotica. Putroppo la salmonella è un batterio che si adatta con facilità agli antibiotici rendendoli poco efficaci. Quindi si rende spesso necessario precedere la terapia con un test di sensibilità.

Le scelte per la terapia antibiotica per le infezioni gravi includono fluorochinoloni, cefalosporine di terza generazione e ampicillina (per le infezioni sensibili).

Salmonella nei bambini

La salmonellosi pediatrica è una delle infezioni maggiormente diffuse tra i bambini da1 a 4 anni di età. La salmonella è il batterio responsabile della maggior parte delle gastroenteriti infantili.

Per fortuna nella grande maggioranza dei casi l’infezione è di lieve entità e si risolve spontanemante in pochi giorni. Tuttavia non deve essere sottovalutata perchè ad alta morbilità nei bambini e, in presenza di altre patologie come l’anemia falciforme o in caso di immunodeficenza, può aggravarsi fino a portare un ampio spettro di complicanze, tra cui batteriemia, enterocolite e gravi infezioni locali, come la meningite e osteomielite senza escludere la possibilità di prognosi infausta.

Come evitare di contrarre la salmonella

In linea generale, per ridurre il rischio di contrarre la salmonella, si consiglia di seguire queste norme comportamentali e igieniche:

  • lavare frutta e verdura prima della manipolazione e del consumo;
  • sanificare tutti gli utensili e i macchinari usati per la produzione di alimenti;
  • lavare le mani prima, durante e dopo la manipolazione o preparazione degli alimenti;
  • refrigerare gli alimenti in maniera corretta in appositi contenitori;
  • cuocere tutti gli alimenti derivati da animali (soprattutto pollame, maiale e uova);
  • evitare (o quantomeno ridurre) il consumo di uova crude o poco cotte;
  • consumare preferibilmente latte pastorizzato;
  • evitare le contaminazioni tra cibi, avendo cura di tenere separati i prodotti crudi da quelli cotti;
  • non andare al mare in zone non balneabili.
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