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Amfetamine

Amfetamine
Curatore scientifico
Elisabetta Ciccolella
Specialità del contenuto
Farmacia Medicina generale

Amfetamine: alcune informazioni importanti

L’uso di amfetamine può essere pericoloso se ci si appresta a svolgere attività che richiedono molta attenzione o che comportano rischi, perché questo farmaco può provocare vertigini, disturbi visivi, irrequietezza e nascondere sintomi di stanchezza.

Se si verificano questi effetti, bisogna dunque evitare qualsiasi attività pericolosa.

L’amfetamina dà assuefazione, sia fisicamente sia psicologicamente ed è possibile soffrire di crisi da astinenza se si interrompono le cure all’improvviso e non gradualmente.

Le amfetamine rappresentano una categoria di farmaci dalle proprietà farmacologiche simili che agiscono promuovendo il rilascio di monoammine a livello sinaptico. Tutte le amfetamine danno tolleranza e dipendenza e di questa classe di molecole fanno parte le “droghe da strada” (es. ecstasy e MDMA). Solo poche amfetamine sono utilizzate nella pratica clinica e tra queste la principale è il metilfenidrato, utilizzato nel trattamento della sindrome da deficit di attenzione/iperattività” (ADHD).

Amfetamine e controindicazioni

È sconsigliata l’assunzione di amfetamine se già si soffre di:

  • malattie cardiache
  • alta pressione
  • arteriosclerosi
  • ipertiroidismo
  • glaucoma
  • disturbi d’ansia
  • sindrome di Tourette
  • epilessia
  • diabete
  • passato con dipendenza da alcol e/o droga

In tutti questi casi l’assunzione di amfetamine va evitata oppure attentamente controllata nel dosaggio.

È bene verificare, inoltre, gli effetti dell’amfetamina con l’assunzione contemporanea di altri farmaci.

Amfetamine: come si assumono?

È importante seguire tutte le indicazioni mediche e non variare dalle dosi prestabilite, perché questo farmaco può dare assuefazione e causare seri disturbi.

Le capsule di amfetamine vanno ingoiate intere e non schiacciate o masticate.

L’amfetamina va conservata a temperatura ambiente, lontano da fonti di umidità e di calore.

È meglio non assumere l’amfetamina di sera perché potrebbe causare insonnia.

Effetti fisici e psicologici da astinenza possono verificarsi se si termina improvvisamente una cura che dura da diverse settimane.

Amfetamine: sintomi da overdose

I sintomi più comuni da sovradosaggio di amfetamine sono:

  • irrequietezza
  • tremori
  • respirazione rapida
  • battito cardiaco irregolare
  • crampi e dolori muscolari
  • vertigini e senso di debolezza
  • stato confusionale
  • allucinazioni
  • panico
  • aggressività
  • convulsioni
  • insolito senso di debolezza
  • nausea e vomito
  • diarrea
  • urine di colore scuro

Amfetamine: effetti collaterali

Gli effetti collaterali dovuti all’assunzione di amfetamine si distinguono in gravi e meno gravi.

Ecco i principali di cui è bene preoccuparsi immediatamente:

  • difficoltà respiratorie
  • orticaria
  • gonfiore del volto
  • innalzamento della pressione sanguigna
  • battito cardiaco irregolare
  • annebbiamento della vista
  • allucinazioni e stato confusionale
  • spasmi e tic incontrollati

Se si verifica uno di questi effetti collaterali gravi, bisogna interrompere l'assunzione di amfetamine e rivolgersi subito ad un medico.

Ecco, invece, gli effetti collaterali meno gravi e più usuali:

  • tremori
  • ansia e nervosismo
  • mal di testa e vertigini
  • insonnia
  • secchezza delle fauci
  • diarrea
  • impotenza o abbassamento del desiderio sessuale
  • euforia o insolito stato di benessere
  • depressione

Alcuni effetti indesiderati che compaiono con l'assunzione di amfetamine, potrebbero non necessitare di cure mediche: quando l’organismo si abitua al trattamento, infatti, potrebbero andare via da soli.

Amfetamine e gravidanza

Anche se non esistono dati sicuri sugli effetti dell’assunzione di amfetamine durante una gravidanza (studi approfonditi su casi umani non sono ancora stati compiuti), le donne dipendenti da amfetamine hanno però maggiori probabilità di partorire bimbi prematuri e con un basso peso alla nascita.

Questi neonati, inoltre, potrebbero presentare sintomi da astinenza: disforia, agitazione e debolezza.

Un recente studio riferisce che peso corporeo, lunghezza e circonferenza cranica di neonati partoriti da madri che hanno abusato di metamfetamine durante la gravidanza, sono risultati molto minori del normale. Non solo, anche la frequenza di anomalie congenite era aumentata.

Ecco perché l’amfetamina deve essere somministrata in gravidanza solo se i benefici superano i rischi.

L’uso di amfetamine è sconsigliato anche durante il periodo di allattamento: queste infatti passano nel latte materno e potrebbero quindi danneggiare il neonato.

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