Cortisone

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Curatore scientifico: Prof. Giovanni Carlo Fiorucci, Medico Chirurgo
Indice contenuto:
  1. Che cos’è il cortisone?
  2. Cortisone: quando utilizzarlo?
  3. Come avviene un’iniezione di cortisone?
  4. Un’iniezione di cortisone è dolorosa?
  5. Cortisone: i vantaggi
  6. Cortisone: gli effetti collaterali
  7. Ribes nero: il cortisone naturale

Che cos’è il cortisone?

Il cortisone è un farmaco legato ad un ormone. È utilizzato per ridurre forti stati infiammatori.

Può essere assunto oralmente, attraverso inalazione, applicato sulla pelle, somministrato per via endovenosa, iniettato direttamente nei tessuti.

I cortisonici si lassificano in 4 classi  in base alla loro potenza :

  • Classe I molto potenti : clobetasolo prop. , diflucortolone val. 0,3%
  • Classe II potenti : betametasone, diflucortolone val. 0,1%, mometasone, metilprednisolone
  • Classe III media potenza : idrocortisone butirrato, clobetasone, butesonide, fluocinolone
  • Classe IV leggeri : idrocortisone

Cortisone: quando utilizzarlo?

Il cortisone non è un antidolorifico, ma riduce le infiammazioni: quando il dolore diminuisce è perché l’infiammazione si è ridotta.

Le iniezioni di cortisone possono essere utilizzate per trattare l'infiammazione di piccole aree del corpo (iniezioni locali), oppure per infiammazioni diffuse in tutto il corpo (iniezioni sistemiche).

L’utilizzo più tipico è per patologie come:

  • borsiti
  • tendiniti
  • artriti

Le iniezioni possono risolvere definitivamente un disturbo, se questo è localizzato ad un tessuto.

Il cortisone può curare anche alcune forme di infiammazione della pelle, reazioni allergiche, asma e artriti reumatoidi.

L’iniezione di cortisone unita a quella di un anestetico (come la lidocaina) sono a volte utilizzate per confermare una diagnosi.

Come avviene un’iniezione di cortisone?

Il cortisone viene inserito in una siringa, spesso insieme ad un anestetico locale (lidocaina). L’area dell’iniezione viene sterilizzata prima di procedere con l’inserimento dell’ago. A conclusione dell’operazione, viene applicata una benda sterile sul sito dell’iniezione.

Questo procedimento è simile sia per iniezioni a tessuti molli sia per iniezioni ad articolazioni.

L’unica differenza è che in quest’ultimo caso prima dell’iniezione può essere necessario rimuovere un’eccessiva quantità di liquido articolare presente nel sito.

Questa semplice operazione allevia rapidamente il dolore, perché riduce la pressione del fluido all’interno dell’articolazione, ma permette anche al medico di esaminare il liquido per determinare con più esattezza le cause dell’infiammazione, agendo come un preciso test diagnostico.

Infine, è sempre importante tenere a riposo l’articolazione dopo un'iniezione di cortisone, così che l’infiammazione possa realmente diminuire.

Un’iniezione di cortisone è dolorosa?

Se ci si affida a mani esperte, di solito è proprio il contrario: ad un minimo dolore nella procedura si associa un grande e rapido sollievo dal dolore dell’infiammazione.

Solo raramente un’iniezione di cortisone causa un piccolo dolore. Questo perché le articolazioni sono già particolarmente danneggiate o perché i nervi vengono troppo sollecitati durante l’iniezione.

Cortisone: i vantaggi

Un’iniezione di cortisone presenta molteplici vantaggi rispetto ad altri farmaci anti-infiammatori:

  • azione più rapida e potente
  • effetti collaterali minimi e poco significativi
  • facile somministrazione
  • recupero più rapido dell’arto infiammato

Cortisone: gli effetti collaterali

Anche se molto rari, esistono alcuni effetti collaterali collegati alle iniezioni di cortisone:

  • introduzione di infezioni batteriche nel corpo
  • diminuzione del livello di difese immunitarie
  • dolore al sito di iniezione
  • reazioni allergiche
  • sanguinamento locale
  • atrofia della pelle intorno al sito d’iniezione
  • danni ai nervi (molto raro)
  • lesioni ai tessuti articolari

Le iniezioni di cortisone sono praticate con estrema cautela in soggetti che soffrono di diabete (può alzarsi il livello della glicemia), in chi ha disturbi della coagulazione, in pazienti con altre infezioni nell’organismo (l’infezione potrebbe peggiorare).

Ulteriori effetti collaterali a lungo termine dipendono dalla dose e dalla frequenza delle iniezioni.

Essi comprendono:

  • assottigliamento della pelle
  • ecchimosi cutanee
  • aumento di peso
  • acne
  • aumento della pressione arteriosa
  • osteoporosi

Ribes nero: il cortisone naturale

Il ribes nero è considerato da anni un vero e proprio cortisone naturale.

Di questa pianta si utilizza ogni sua parte: gemme, bacche e foglie.

Spesso il ricorso ad iniezioni di cortisone comporta spiacevoli effetti collaterali e per alcuni soggetti ne è proprio sconsigliato l’utilizzo. Esistono, quindi, situazioni in cui è possibile rivolgersi ad un rimedio naturale che possa ugualmente apportare effetti benefici alla salute.

Il ricorso al ribes nero è particolarmente indicato in casi di:

  • congiuntivite
  • allergie stagionali
  • mal di gola persistenti
  • lievi infiammazioni locali