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Prednisone

Prednisone
Curatore scientifico
Dr. Tania Catalano
Specialità del contenuto
Allergologia Farmacia

Cos'è il prednisone?

Il prednisone è un corticosteroide sintetico (artificiale) usato per sopprimere il sistema immunitario e per controllare l'infiammazione.

Come agisce il cortisone?

Ha effetti simili ad altri corticosteroidi quali:

Questi corticosteroidi sintetici simulano l'azione del cortisolo (idrocortisone), il corticosteroide naturalmente presente nel corpo dalle ghiandole surrenali.

I corticosteroidi hanno molti effetti sul corpo, ma sono spesso utilizzati per i loro potenti effetti anti-infiammatori, in particolare in quelle malattie e condizioni in cui il sistema immunitario svolge un ruolo importante, ad esempio:

Il prednisone è inattivo nel corpo e, per essere efficace, deve prima essere convertito in prednisolone dagli enzimi nel fegato.

Pertanto, il prednisone potrebbe non funzionare in modo efficace nelle persone con malattia epatica la cui capacità di convertire prednisone in prednisolone è compromessa.

Quando si usa?

Il prednisone è usato nella gestione di condizioni infiammatorie o malattie in cui il sistema immunitario svolge un ruolo importante.

Tra le condizioni che prevedono l’uso di prednisone sono incluse: 

Inoltre viene utilizzato per il trattamento di:

I corticosteroidi, compreso il prednisone, sono comunemente usati per sopprimere il sistema immunitario e impedire al corpo di rigettare gli organi trapiantati.

Il prednisone viene usato come terapia sostitutiva nei pazienti le cui ghiandole surrenali non sono in grado di produrre una quantità sufficiente di cortisolo.

Dosaggio del prednisone

Il dosaggio iniziale di prednisone varia a seconda della condizione da trattare e dell'età del paziente.
Si consiglia di assumere insieme con il cibo.

La dose iniziale può variare da 5 mg a 60 mg al giorno e spesso viene regolata in base alla risposta della malattia o della condizione da trattare.

I corticosteroidi in genere non producono effetti immediati e devono essere utilizzati per diversi giorni prima che si manifestino gli effetti massimi. Potrebbe volerci molto più tempo prima che la condizione patologica risponda al trattamento.

Quando il prednisone viene sospeso dopo un periodo di terapia prolungata, la dose di prednisone deve essere ridotta gradualmente per permettere alle ghiandole surrenali di riprendere il loro funzionamento.

Effetti collaterali del prednisone

I pazienti che hanno assunto prednisone e devono interrompere il trattamento hanno bisogno di essere lentamente svezzati dal farmaco.

L'interruzione improvvisa del prednisone dopo un uso prolungato causa effetti collaterali perché le ghiandole surrenali non sono in grado di produrre abbastanza cortisolo per compensare la riduzione di cortisone esogeno e possono verificarsi sintomi di insufficienza corticosteroidea (crisi surrenalica). Questi sintomi includono:

Pertanto, lo svezzamento del prednisone dovrebbe avvenire gradualmente in modo che le ghiandole surrenali abbiano il tempo di riprendersi e riprendere la produzione di cortisolo.

Fino a quando le ghiandole non si riprendono completamente, potrebbe essere necessario trattare i pazienti, che hanno recentemente sospeso i corticosteroidi, con un breve ciclo di corticosteroidi durante i periodi di stress dovuti a infezioni, interventi chirurgici, ecc).

Perché si verificano gli effetti collaterali?

Gli effetti collaterali del prednisone e di altri corticosteroidi vanno da lievi irritazioni a danni gravi e irreversibili agli organi e si verificano più frequentemente con dosi più elevate e trattamenti più prolungati.

Gli effetti indesiderati comuni includono:

Oltre a ciò, è possibile osservare alcune conseguenze anche molto gravi:

  • Soppressione immunitaria: il prednisone sopprime il sistema immunitario e, quindi, aumenta la frequenza o la gravità delle infezioni e diminuisce l'efficacia dei vaccini e degli antibiotici.
  • Osteoporosi: il prednisone può causare osteoporosi che può determinare fratture delle ossa. I pazienti che assumono prednisone a lungo termine spesso ricevono integratori di calcio e vitamina D per contrastare gli effetti sulle ossa.
  • Insufficienza surrenalica e svezzamento del prednisone: l'uso prolungato di prednisone e di altri corticosteroidi causa la atrofia delle ghiandole surrenali (restringimento) e interrompe la produzione del corticosteroide naturale del corpo, il cortisolo.
  • Necrosi della testa del femore: una grave complicanza dell'uso a lungo termine di corticosteroidi è la necrosi asettica delle articolazioni dell'anca. 

È sicuro assumere questo farmaco durante la gravidanza e l’allattamento?

I corticosteroidi attraversano la placenta giungendo al feto. Rispetto ad altri corticosteroidi, tuttavia, il prednisone ha meno probabilità di attraversare la placenta. L'uso cronico di corticosteroidi durante il primo trimestre di gravidanza può causare palatoschisi.

I corticosteroidi sono secreti nel latte materno e possono causare effetti collaterali nel lattante. Il prednisone arriva nel latte materno con minore probabilità, ma può comunque rappresentare un rischio per il bambino.

Prednisone e alcool: interferiscono?

Come per tutti i farmaci, anche il prednisone interferisce con l’alcol se assunto insieme ad alcolici. 

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