Ovulazione e muco fertile: ecco spiegata la correlazione

Valentina Montagna | Editor

Ultimo aggiornamento – 23 Febbraio, 2023

Scopriamo qual è la relazione tra ovulazione muco fertile

Ovulazione e muco, due aspetti legati tra loro che è bene conoscere per capire quali sono i giorni fertili in cui si potrebbe rimanere incinta.

Infatti il periodo fertile si può riconoscere anche dal cambiamento del muco cervicale. Vediamo, dunque, cos'è il muco cervicale e quali sono i cambiamenti da osservare per quanto riguarda l'ovulazione.

Cos’è il muco cervicale 

Il muco cervicale è una sostanza secreta dalle ghiandole che si trovano nella cervice uterina, o collo dell'utero, stimolate dagli ormoni. Durante il ciclo mestruale, i livelli ormonali cambiano e con essi cambiano anche la quantità e la consistenza del muco cervicale che può diventare più acquoso o più cremoso e appiccicoso.

A cosa serve il muco cervicale

Il muco cervicale svolge due funzioni importanti a seconda del momento del ciclo mestruale, e in base a queste fasi può cambiare la sua consistenza.

Una delle funzioni del muco cervicale è quella di favorire il passaggio dello sperma all'interno del collo dell'utero in modo che possa fecondare l'ovulo durante l'ovulazione. La seconda è impedire agli spermatozoi o ad altre sostanze di entrare nel collo dell'utero.

Vediamo nel dettaglio le funzioni del muco:

  • mantiene lubrificato il collo dell'utero;
  • previene le infezioni degli organi genitali interni (corpo dell'utero e le tube di Falloppio, grazie alle proprietà batteriostatiche delle sostanze in esso contenute);
  • quando più denso e viscoso, durante le fasi del ciclo mestruale in cui la donna non è feconda, impedisce il passaggio degli spermatozoi.

Muco fertile nella fase ovulatoria: quando la donna è feconda

Ricordiamo che l'ovulazione avviene circa 14 giorni prima del ciclo mestruale successivo. In un ciclo regolare di 28 giorni, l’ovulazione si verifica al quattordicesimo giorno.

Durante questa fase, il muco cervicale:

  • favorisce il passaggio degli spermatozoi e la loro capacità di fecondare
  • aiuta a individuare gli spermatozoi di scarsa qualità, con poca motilità, immaturi e di dimensioni svantaggiate.

Le fasi e i cambiamenti del muco cervicale (nel dettaglio)

Il muco cervicale viene prodotto dal collo dell'utero quando aumentano i livelli degli estrogeni e attraversa vari cambiamenti nella consistenza, nella quantità e nel colore legati alle variazioni ormonali durante le fasi del ciclo mestruale, soprattutto con l'avvicinarsi dell'ovulazione e nel post ovulazione. È importante osservare questi cambiamenti per identificare il momento di maggiore fertilità.

Il muco cervicale prima e durante l'ovulazione

Prima e durante l'ovulazione, il muco si presenta in un colore chiaro e in una consistenza elastica e scivolosa. Durante questa fase diminuisce la sua acidità per rendere l'ambiente vaginale sempre più favorevole all'ingresso degli spermatozoi. Soprattutto nei due o tre giorni precedenti l'ovulazione il muco diventa particolarmente evidente.

Durante l'ovulazione il muco resta chiaro ed elastico, il suo pH agisce come sostanza protettiva per gli spermatozoi. Questo è il momento in cui la produzione di muco aumenta fino a toccare il picco di muco fertile. 

Periodo fertile e muco 

Gli ormoni estrogeni aumentano prima dell'ovulazione stimolando la produzione di muco fertile, riconoscibile per alcune caratteristiche. 

In questa fase, la cervice uterina si apre per permettere la fecondazione, il muco cervicale fertile diventa più abbondante e si presenta come la sostanza fluida e filante che ricorda da vicino l'albume dell'uovo crudo per il suo colore chiaro, quasi trasparente, e la consistenza elastica.

Queste caratteristiche aumentano la sopravvivenza degli spermatozoi nel muco cervicale per una durata di 72 ore o anche più, facilitandone la risalita verso l'utero fino a raggiungere l'ovulo, pronto per essere fecondato. Quando il muco si presenta così (muco ovulatorio), possiamo fare un calcolo prevedendo l’ovulazione dopo 1-2 giorni. In questa fase, le possibilità di restare incinta sono molto elevate.

Muco dopo l'ovulazione

Subito dopo l'ovulazione, i livelli di estrogeno scendono e aumentano quelli del progesterone che aiuta l'ovulo fecondato a impiantarsi nell'utero.

Il muco post ovulazione diventa meno abbondante, anche assente per alcuni giorni, più bianco o color crema, più denso e gelatinoso, per via dei cambiamenti che avvengono in questa fase, e in quella nei primi giorni dopo le mestruazioni. Durante questi giorni, le probabilità di gravidanza sono basse.

Muco cervicale dopo il concepimento

Dopo il concepimento, durante il periodo della gravidanza, il muco diventa più denso. Questo cambiamento avviene per assolvere a una funzione specifica: formare un tappo gelatinoso nel canale cervicale che protegge il feto da microrganismi potenzialmente nocivi.

Man mano che la gravidanza va avanti, le perdite di muco potrebbero aumentare, con un colore giallastro e una consistenza sempre più gelatinosa.

Altri fattori che condizionano l'aspetto del muco cervicale

  • I metodi contraccettivi ormonali aumentano la densità del muco cervicale per ostacolare il transito degli spermatozoi nell'utero.
  • Le infezioni batteriche possono causare un cambiamento di colore o odore del muco.
  • Alcuni farmaci, soluzioni e lavaggi intimi, allattamento.

Come controllare il muco cervicale per monitorare la fertilità

È importante monitorare il cambiamento del muco cervicale durante le diverse fasi del ciclo per capire quali sono i giorni vicini all'ovulazione. Sia se si desidera una gravidanza, sia nel caso in cui la si voglia evitare.

Ci sono diversi modi per controllare la consistenza e il colore del muco cervicale:

  • usare le dita per raccogliere dalla vagina il muco di cui valutare colore e consistenza
  • controllare le mutandine
  • usare la carta igienica.

Si ricorda che si è più fertili quando il muco si presenta in un colore più chiaro e in una consistenza più fluida. 

Questo metodo per prevedere l'ovulazione è più efficace se il ciclo mestruale è regolare. In caso contrario, è bene affidarsi ad altri metodi e chiedere consiglio al proprio medico ginecologo. 

Altri metodi per monitorare l'ovulazione 

  • temperatura basale del corpo a riposo che aumenta durante l'ovulazione (è importante misurarla subito al risveglio ogni giorno durante il ciclo). Tuttavia, questo metodo non rileva l'ovulazione in tempo reale, ma solo dopo che è avvenuta.
  • calendario per prevedere i giorni di ovulazione: inserire la data di inizio dell'ultimo ciclo mestruale e la durata dei giorni di ciclo.
  • test di fertilità ed esame fisico che può eseguire un medico ginecologo per verificare l'ovulazione e i livelli ormonali.

È possibile tenere traccia dell'ovulazione anche in casa, usando un apparecchio digitale o i classici test a strisce simili ai test per rilevare la gravidanza. Per eseguire il test di ovulazione bisogna far cadere qualche goccia di pipì all'estremità della striscia oppure immergere la striscia in un bicchiere contenente l'urina. 

Attraverso questi test è possibile prevedere i giorni più fertili controllando i livelli dell'ormone luteinizzante (LH) responsabile dell'ovulazione.

Risulta importante ricordare che l'osservazione del muco cervicale non rappresenta un metodo contraccettivo sicuro come la terapia ormonale, quindi consigliamo sempre di rivolgersi al proprio medico ginecologo sia se si sta cercando una gravidanza, sia se si vuole adottare un metodo contraccettivo per evitarla.

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Scritto da Valentina Montagna | Editor

La mia formazione comprende una laurea in Lingue e Letterature Straniere, arricchita da una specializzazione in Web Project Management. La mia esperienza nel campo si estende per oltre 15 anni, nei quali ho collaborato con nutrizionisti, endocrinologi, medici estetici e dermatologi, psicologi e psicoterapeuti e per un blog di un'azienda che produce format televisivi in ambito alimentazione, cucina, lifestyle.

a cura di Dr. Marcello Sergio
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