Sei un professionista sanitario? Iscriviti
  1. Pazienti.it
  2. I Nostri Contenuti
  3. Anatomia
  4. Muco Cervicale

Muco cervicale

Muco cervicale
Curatore scientifico
Dr. Gianfranco Blaas
Specialità del contenuto
Ginecologia

Cos'è il muco cervicale?

Il muco cervicale è quella sostanza fluida e viscosa secreta dalle cellule che si trovano nella cervice uterina. A questa sostanza se ne aggiungono altre in piccole quantità provenienti da altre parti: dall'endometrio, dalle tube e, probabilmente, dal follicolo dopo la sua rottura.

Le componenti principali del muco cervicale sono elencate di seguito:

  • acqua: la componente maggiore del muco cervicale, al 90% del muco cervicale. È importante notare che la percentuale varia a seconda della fase del ciclo mestruale. Durante la fase pre-ovulatoria aumenta fino al 95-98% per agevolare il passaggio degli spermatozoi e diminuisce nelle altre fasi del ciclo. Questo cambiamento viene anche utilizzato in alcuni metodi contraccettivi basati sull'osservazione del muco cervicale;
  • componenti organiche come glucosio e glicerolo, la cui concentrazione aumenta durante l'eccitamento sessuale e che probabilmente facilita la fecondazione. Il glucosio viene utilizzato dagli spermatozoi come fonte di energia, poiché essi sono dotati di riserve energetiche limitate;
  • aminoacidi e proteine solubili;
  • elettroliti (calcio, sodio e potassio, zinco, rame, ferro, manganese e selenio) la cui quantità aumenta nei giorni immediatamente precedenti e successivi all'ovulazione.

Dal punto di vista della quantità di muco cervicale si sono stimati alcuni valori che sono comunque estremamente variabili all’interno della popolazione. Inoltre la quantità di muco prodotta dipende dalla fase del ciclo mestruale in cui ci si trova. All'inizio del ciclo mestruale è stata quantificata in 20 mcg/die, ma in ovulazione tale quantitativo può salire fino a 600-700 mcg/die.

Il muco cervicale è necessario per adempiere diverse funzioni fisiologiche:

  • mantiene lubrificato il collo dell'utero (o cervice uterina);
  • previene le infezioni degli organi genitali che si trovano più all’interno, come il corpo dell'utero e le tube di Falloppio, grazie alle sostanze contenute, che presentano proprietà batteriostatiche;
  • data la maggior viscosità al di fuori del periodo ovulatorio, ostacola il passaggio degli spermatozoi nelle fasi del ciclo mestruale in cui la donna non è feconda.

Quando invece la donna è più fertile (cioè la fase ovulatoria):

  • svolge un’azione favorevole nei confronti degli spermatozoi, agevolando il passaggio, la sopravvivenza ed il processo di capacitazione degli spermatozoi (capacità fecondante); 
  • contribuisce ad una prima selezione degli spermatozoi con caratteristiche non idonee, per esempio quelli meno vitali, non completamente maturi o morfologicamente svantaggiati;
  • forma il tappo mucoso durante la gravidanza. Durante la gestazione il muco cervicale diventa più denso e si accumula nella cervice, ostruendolo e creando una barriera protettiva per il feto. Questo tappo verrà espulso poco prima del parto.

Quali sono le cause della formazione del muco cervicale?

La produzione del muco cervicale e la sua funzionalità sono guidati dagli equilibri ormonali dell’organismo femminile. Infatti, con il picco di estrogeni che si verifica in prossimità della fase ovulatoria, le cellule cervicali producono un tipo di muco poco vischioso, trasparente e acellulare, simile al bianco dell’uovo, che possa favorire la sopravvivenza e la migrazione degli spermatozoi. 

Inoltre nella fase ovulatoria il muco cervicale si fa più basico, in maniera da contrastare la tipica acidità vaginale e aumentare la sopravvivenza degli spermatozoi.

Muco cervicale dopo l'ovulazione (prima del ciclo)

Dopo l’ovulazione, con il calo degli estrogeni ed il picco dell’altro ormone femminile, il progesterone, la secrezione del muco cambia. Dunque il muco cervicale prima del ciclo si fa più denso e acido, così da opporsi al passaggio degli spermatozoi quando ormai la donna non è più fertile. Si crea così una specie di blocco che sbarra la cervice e quindi l’entrata nell’utero.

Muco cervicale in gravidanza: cosa è bene notare?

Se una donna rimane incinta la produzione di muco cambia. Dopo il concepimento, infatti, il corpo di una donna subisce numerose modificazioni. Tra queste, uno dei sintomi spia della gravidanza è proprio l'aumento della secrezione di muco cervicale, che si presenta biancastro, filamentoso e acquso.

Muco cervicale: periodo fertile e metodo Billings

Il metodo di Billings è un metodo contraccettivo naturale basato sul riconoscimento dell'ovulazione osservando e studiando accuratamente le caratteristiche del muco cervicale. 

Quando il muco risulta particolarmente filamentoso, trasparente ed abbondante, tanto da provocare una sensazione di "bagnato", probabilmente la donna è in fase ovulatoria. Dunque, quando la donna riconosce questo particolare segnale inviato dall'organismo, la coppia dovrebbe astenersi dal rapporto per evitare una gravidanza indesiderata, almeno fino al terzo giorno dopo il picco di secrezione mucosa.

Quali patologie sono associate al muco cervicale?

Le situazioni patologiche che possono determinare un’alterazione del muco cervicale sono prevalentemente legate a tre fenomeni:

In generale le cause più comuni della modificazione del muco cervicale sono, tra le infezioni locali:

Ma ne possono essere responsabili anche malattie come:

È utile sapere che i cambiamenti del muco cervicale possono dare dei suggerimenti al medico per capire più velocemente qual è la causa alla base del disturbo. Elenchiamo di seguito le modificazioni più comuni.

  • perdite giallognole e cremose (causa probabile: infezione gonoccocica);
  • perdite vaginali schiumose e di color verde-giallo, associate a pruriti ed irritazioni (causa probabile: trichomonas);
  • perdite bianche, grigiastre, schiumose, di odore fetido specialmente dopo i rapporti sessuali o l'igiene intima (cause probabili: vaginosi batterica, gardnerella vaginalis);
  • perdite vaginali modeste ben aderenti alle pareti, associate a pruriti e bruciori intensi, bianche e di consistenza caseosa, simile ad un "formaggio a pasta molle" (causa probabile: candidosi);
  • perdite vaginali muco-purulente, associate a dolori durante i rapporti sessuali (causa probabile: clamydia, ureaplasma urealyticum).

In caso di patologie associate, quali sono le cure?

Data la molteplicità di possibili cause che provocano l’alterazione del muco cervicale, si rimanda alle cure specifiche per ognuna di esse.

Ovuli di Naboth

Parlando di cervice può essere utile sapere che, in corso di esecuzione di pap-test o colposcopia, possono essere diagnosticati questi ovoli di Naboth. Non si tratta di nulla di patologico: sono cisti da ritenzione che si formano (e spesso si vedono anche ad osservazione con semplice speculum) perchè si è chiuso lo sbocco delle ghiandole cervicali secernenti muco. Si forrmeranno così delle piccole cistine, a volte trasparenti, il più spesso opache, a contenuto mucoso, che non costituiscono nessun pericolo, anche nei confronti di una eventuale gravidanza. 

Hai trovato questo contenuto utile?
Mostra commenti

Contenuti correlati

Feto
Il feto è lo stadio di sviluppo prenatale che segue quello di embrione e che è contraddistinto da un grande accrescimento in termini di l...
Utero
L’utero è un organo riproduttivo femminile, le cui caratteristiche morfologiche variano leggermente da donna a donna e nell’arco della vita.
Flora Vaginale
Per flora vaginale si intende l’insieme dei numerosi microrganismi che colonizzano il cavo vaginale, la cui composizione varia secondo di...