Calcoli renali

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I calcoli renali sono la cristallizzazione di alcuni fluidi del corpo che si depositano nei reni. I calcoli renali, simili a dei sassolini, hanno varie forme, misure e colori e sono molto dolorosi, ma, spesso, vengono eliminati con l’espulsione dell’urina. In altri casi si può ricorrere a tecniche chirurgiche.

Che cosa sono i calcoli renali?

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I calcoli renali sono come dei sassolini che si possono formare in uno o in entrambi i reni. Il nome medico dei calcoli renali è nefrolitiasi. Se i calcoli causano dolori ai reni gravi, allora si parla di colica renale. I reni sono due organi a forma di fagiolo e sono lunghi all’incirca 11 cm. Questi due organi sono posizionati posteriormente all’ addome (all’altezza dello stomaco) su entrambi i lati della colonna vertebrale. I reni rimuovono i rifiuti dal sangue e li trasportano nell’uretere, insieme ai liquidi in eccesso. L’uretere è il canale che collega ciascun rene alla vescica ed è da qui che i rifiuti e i liquidi in eccesso sono eliminati sotto forma di urina. Il sangue pulito è poi ritrasferito nel corpo, i rifiuti nei reni possono talvolta formare dei cristalli che si ammassano all’interno del rene. Con il passare del tempo, i cristalli potrebbero raggrupparsi prendendo la forma di un sassolino duro. Questo è un calcolo renale.

Calcoli renali: sintomi

I calcoli renali di piccole dimensioni non causano molti sintomi.Questo tipo di calcolo renale è conosciuto come “silenzioso” perché non dà sintomi.

I sintomi invece si fanno generalmente presenti quando il calcolo renale:

  • si blocca nel rene
  • si sposta nell’uretere (il canale che collega ciascun rene alla vescica), perché, essendo l’uretere un tubo stretto, il calcolo renale causa dolore appena prova a passarle attraverso.
  • causa un’infezione

I sintomi comuni dei calcoli renali includono:

  • intenso dolore nella parte inferiore o laterale dell’addome (dello stomaco), o a volte all’inguine, che può durare minuti oppure ore con intervalli di assenza di dolore
  • agitazione e incapacità di restar fermi
  • nausea (sensazione di malessere)
  • presenza di sangue nelle urine
  • urina di colore scuro e con forte odore
  • sensazione di bruciore mentre si urina
  • temperatura corporea molto alta (febbre), che raggiunge i 38°C
  • sensazione di dover urinare di continuo anche se non vi è necessità di farlo

Quando l'uretere è ostruito cosa succede?

L'uretere è un muscolo a forma di tubo che conduce i rifiuti dai reni alla vescica. Se l’uretere si blocca a causa di un calcolo renale, si gonfia (idrouretere) causando uno spasmo muscolare (una contrazione violenta). Lo spasmo può essere molto doloroso. Quando un calcolo è nell'uretere causa dolori che prendono il nome di colica renale.

Quando si ha un'infezione del rene?

Un’uretere ostruito può causare anche un’infezione del rene perché i rifiuti non riescono a passare e questo favorisce lo sviluppo di batteri.

Quanti e quali tipi di calcoli renali?

Ci sono quattro tipi principali di calcoli renali:

  • calcoli di sali di calcio che sono composti da calcio e fosfato o calcio e ossalato
  • calcoli di struvite che contengono magnesio e ammoniaca e spesso sono a forma di corno e sono piuttosto larghi
  • calcoli di acido urico che sono generalmente lisci, marroni e più morbidi rispetto agli altri tipi di calcoli
  • calcoli di cistina che sono spesso gialli e somigliano a cristalli piuttosto che a calcoli

I calcoli renali si presentano sotto molte forme, misure e colori. Alcuni assomigliano a granelli di sabbia mentre altri, in alcuni casi, possono arrivare a una misura grande tanto quanto una pallina da golf.

Chi soffre di calcoli renali?

I calcoli renali sono abbastanza comuni e generalmente colpiscono le persone fra i 30 e i 60 anni di età. I calcoli colpiscono più gli uomini che le donne. È stato calcolato che la colica renale (un dolore molto grave causato da un calcolo renale) colpisce circa il 10-20% degli uomini e il 3-5% delle donne.

Qual è la causa dei calcoli renali?

La causa esatta dei calcoli renali non può essere sempre individuata, tuttavia la loro formazione è dovuta a delle sostanze che si trovano nel corpo, come:

  • calcio: un minerale che aiuta a rendere forti denti e ossa
  • ammoniaca: un gas privo di colore che ha un forte odore
  • acido urico: un rifiuto che è prodotto dal metabolismo
  • cistina: un amminoacido che contribuisce alla costituzione delle proteine

Alcune condizioni, come il tumore o una malattia del rene, posso aumentare il rischio di sviluppo dei calcoli renali. Ciò è generalmente dovuto al tipo di cura per queste malattie. Si è molto più soggetti alla formazione di calcoli renali se non si bevono abbastanza liquidi.

Quando si rischia di avere calcoli renali ricorrenti?

Si corre un rischio maggiore di sviluppare calcoli renali ricorrenti (che vanno e vengono) se:

  • si mangiano molte proteine e poche fibre
  • si è inattivi o molto pigri
  • si hanno casi di calcoli renali in famiglia
  • si hanno già avuto infezioni del rene o infezioni urinarie
  • si è stati precedentemente affetti da un calcolo renale, in particolare se questo si è presentato prima dei 25 anni di età
  • solo uno dei due reni è operativo
  • si è portatori di un by-pass intestinale (impiantato chirurgicamente) o affetti da malattie dell’intestino tenue, come la malattia di Crohn (una malattia infiammatoria dell'intestino)

È stato dimostrato che alcuni tipi di farmaci possono aumentare il rischio di sviluppo di calcoli renali ricorrenti, ad esempio:

  • aspirina
  • antiacidi
  • integratori di calcio e vitamina D

Come si curano i calcoli renali?

Il trattamento sintomatico dei calcoli renali è rivolto principalmente ad alleviare il dolore mediante la somministrazione di analgesici orali e nei casi di maggiore persistenza, rettali oltre a favorire l’espulsione dei calcoli attraverso l’urina tramite un’abbondante diuresi, quindi bevendo molto.
Se il dolore provocato dalla colica è insostenibile è opportuno rivolgersi ad un pronto soccorso dove verranno soministrati analgesici ad effetto rapido, per via endovenosa e, se necessario, famraci antinfiammatori e di contrasto al vomito.
In alcuni casi possono essere prescritti farmaci che favoriscono l’espulsione del calcolo come il tamsulosin. Molti calcoli renali sono abbastanza piccoli.

Calcoli renali di piccole dimensioni

da poter essere eliminati con l’urina ed è possibile curarli senza ricorso alle cure ospedaliere.Tuttavia, anche i calcoli renali di piccole dimensioni possono essere dolorosi: il dolore provocato dai calcoli renali più piccoli dura di solito un paio di giorni e scompare quando il calcolo è eliminato.Per i calcoli di piccole dimensioni si può ricorrere a:

  • farmaci analgesici (per combattere la sintomatologia dolorosa)
  • bere molta acqua

Calcoli renali di grandi dimensioni

Se un calcolo renale è troppo grande per poter essere eliminato naturalmente, si può ricorrere a:

  • litotrissia extracorporea ad onde d'urto (ESWL): prevede l’uso di raggi X (radiazioni forti) e di ultrasuoni (onde sonore ad alta frequenza) per localizzare con esattezza dove sia il calcolo renale. Una macchina invia subito dopo le onde d’urto al calcolo, rompendolo in pezzi più piccoli in modo che possa essere espulso con l’urina;
  • litotrissia percutanea (PCNL): prevede l’uso di uno strumento telescopico chiamato nefroscopio. Viene effettuata un’incisione (un taglio) sulla schiena per arrivare al rene. Il nefroscopio è inserito attraverso l’incisione e, così, nel rene. Il calcolo viene fatto uscire oppure sbriciolato;
  • ureteroscopia: l’uretoroscopia prevede l’inserimento di un lungo e sottile telescopio, chiamato ureteroscopio, attraverso l’uretere (l’organo a forma di tubo che conduce l’urina dai reni all’esterno del corpo), fino ad arrivare al rene. L’ureteroscopio viene poi inserito nell’uretere fino a dove è bloccato il calcolo;
  • chirurgia: la chirurgia prevede l’esecuzione di un’incisione (taglio) nella schiena per potere accedere sia all’uretere sia al rene. Il calcolo renale può essere così rimosso.

Quale dieta è opportuno seguire se si soffre di calcoli renali

Ogni tipo di calcolo, a seconda della principale componente, ha la sua dieta. 
In linea generale è opportuno sempre diminuire l’assunzione di cibi di origine animale ed aumentare sia l’apporto di vegetali che l’idratazione. Bere molta acqua, almeno 2- 3 litri al giorno, è molto importante per ridurre il rischio di calcolosi o le recidive.

Nello specifico le indicazioni sono le seguenti:
Per calcoli di ossalato di calcio: una dieta normocalorica a basso contenuto di sale, proteine animali e zuccheri ma con normale contenuto di calcio e un apporto di liquidi tale da avere un volume urinario di almeno 2 litri nell’arco delle 24 ore. Limitare o escludere dalla dieta i cibi ricchi di ossalati.
L’ossalato si trova in tutti gli alimenti ma alcuni, come  spinaci, rabarbaro, bietola, barbabietole rosse, nocciole, tè, cioccolato e frutti di bosco, ne contengono quantità maggiori. Se assunti questi cibi dovrebbero essere introdotti insieme a una fonte di calcio per ridurne l’assorbimento intestinale.

Per ridurre l’apporto di sale è bene:

Ridurne al minimo il consumo nella preparazione e nella cottura dei cibi e di non aggiungerne mai ai piatti una volta in tavola;
Evitare i cibi trattati con sale, conservati in scatola, in salamoia, essiccati o affumicati;
Preferire il pane toscano senza sale e i formaggi freschi, che sono meno ricchi di sale.

Per calcoli da acido urico la dieta, oltre che a basso apporto calorico, deve prevedere una riduzione del quantitativo di purine, contenute soprattutto in prodotti di origine animale. I cibi che ne contengono in elevate quantità fanno aumentare l’escrezione urinaria di acido urico e tendono a rendere le urine più acide, favorendone la precipitazione. Occorre limitare anche l’apporto di quota proteica e ricordare che sono da evitare: frutti di mare, acciughe, sardine sott’olio, aringa, caviale, frattaglie, estratti e brodo di carne, cacciagione, carni rosse, dolcificanti e alcolici. Per rendere le urine meno acide va incoraggiata l’assunzione di frutta e verdura (evitando quella molto zuccherina).

-  Calcoli di struvite. La formazione di cristalli di struvite può essere causata da una infezione batterica delle vie urinarie. La dieta ed il trattamento terapeutico più idoneo dovranno essere studiati  con uno specialista
- Calcoli di cistina. Il primo consiglio è di bere fino a 4 litri di acqua al giorno e di impostare una dieta a basso contenuto di proteine animali (carne, pesce, uova) unita all’assunzione di citrato di potassio per alcalinizzare le urine. Lo specialista, date le condizioni del paziente, valuterà la necessità di una terapia farmacologica aggiuntiva.

Come sono diagnosticati i calcoli renali?

Una serie di test di urine, sangue e imaging possono essere impiegati per determinare se un bambino ha i calcoli renali. 

Cosa fare dopo aver curato i calcoli renali?

I bambini dovrebbero bene molti fluidi per diluire le urine e far defluire tutte le sostanze responsabili della formazione dei calcoli. I pazienti più piccoli, in genere, si riprendono molto facilmente, ma per prevenire nuove formazioni, il medico potrebbe indagare sulla formazione dei calcoli. Le urine devono essere conservate per le successive 24 ore, per evidenziare eventuali anomalie dei minerali. Se il calcolo è stato recuperato, potrebbe essere analizzato per capirne la formazione chimica. Se la formazione di calcoli è ricorrente o se sono identificate delle cause specifiche, potrebbe essere necessario un cambiamento nella dieta e delle terapie farmacologiche, per evitarne la ricomparsa.

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