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Come tenere a bada l’allergia al poliestere

Ultimo aggiornamento – 11 dicembre, 2018

allergia al poliestere: come curarla
Indice

Il poliestere è una fibra sintetica utilizzata nella realizzazione di tessuti e indumenti. Purtroppo, così come accade per il nylon e il cotone, alcune persone possono sviluppare un’allergia al poliestere: in tal caso, quando la loro pelle entra in contatto con questa fibra, si manifesta una reazione allergica.

Vediamo nel particolare cos’è l’allergia al poliestere e come poterla gestire – o, meglio, prevenire.

Allergia al poliestere: una dermatite da contatto (molto fastidiosa)

Una persona con allergia al poliestere manifesta solitamente una reazione cutanea quando viene a diretto contatto con tessuti contenenti poliestere. Il poliestere è, come accennato in precedenza, una fibra sintetica diffusa comunemente utilizzata in:

  • Capi di abbigliamento
  • Arredi per la casa come tappeti, biancheria per il letto e tende
  • Tessuti industriali

Un’allergia al poliestere è un tipo di dermatite da contatto, che può essere di due tipi:

  • Irritante – Questo è il tipo più comune che si verifica quando una sostanza irrita la pelle, provocando infiammazione. Tale reazione si verifica in genere nei minuti successivi al contatto con l’allergene.
  • Allergica – Si verifica quando il sistema immunitario del corpo reagisce erroneamente a una sostanza innocua, provocando una reazione cutanea. Questa risposta si verifica spesso diversi giorni dopo l’esposizione all’allergene.

I sintomi dell’allergia al poliestere possono includere:

  • Irritazione della pelle
  • Rossore
  • Secchezza
  • Pizzicore
  • Gonfiore
  • Comparsa di vesciche

Attenzione, però. Come già sottolineato, ricordate sempre che questi sintomi possono svilupparsi dopo pochi minuti o ore dal contatto con il poliestere, oppure possono comparire dopo 1-2 giorni.

Cosa fare per l’allergia al poliestere

Identificare correttamente un’allergia al poliestere può essere molto difficile. Il materiale a base di poliestere contiene talvolta una serie di altri potenziali allergeni, come detergenti, coloranti o profumi. Per questo, prima di sottoporsi a qualsiasi forma di trattamento, è importante identificare la fonte dell’allergia con l’aiuto di un medico.

Il modo più efficace per trattare un’allergia al poliestere è evitare di entrare in contatto con questa fibra e quindi sostituire i prodotti per la casa e gli indumenti che lo contengono con prodotti alternativi. Tuttavia, non sarà sempre facile o possibile evitare tutto il poliestere, in particolare sul lavoro o in altri luoghi pubblici.

Come misura d’emergenza, è possibile assumere farmaci da banco o altri medicinali disponibili – sotto prescrizione del medico -per cercare di alleviare i sintomi dell’allergia. Si può dunque ricorrere a:

  • Creme idratanti
  • Antistaminici
  • Steroidi topici o orali

Se i sintomi non si affievoliscono o non scompaiono dopo aver utilizzato questi farmaci, è anche possibile sottoporsi alla fototerapia, che utilizza uno speciale tipo di luce per rallentare la crescita cellulare e l’infiammazione della pelle, riducendo dunque i sintomi dell’allergia.

Un altro modo per evitare reazioni al poliestere è evitarne il contatto diretto. Ciò significa ricercare capi di abbigliamento e arredi alternativi, realizzati in materiale diverso dal poliestere. I tessuti alternativi includono:

  • Cotone
  • Lana
  • Seta
  • Spandex

I tessuti spesso contengono un mix di fibre diverse, quindi è fondamentale controllare l’etichetta prima dell’acquisto.

Insomma, ricordate che il poliestere è una fibra sintetica comune che i produttori utilizzano in una vasta gamma di tessuti, compresi gli indumenti e gli arredi per la casa.

Alcune persone manifestano reazioni allergiche o irritazione quando entrano in contatto con il poliestere. Il modo migliore per evitare queste reazioni cutanee è sicuramente quello di cercare di evitare l’utilizzo di questa fibra e, nel caso in cui fosse inevitabile, è possibile acquistare farmaci e medicinali per aiutare a gestirne i sintomi, dermatite da contatto in primis.

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