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Body positivity: pro e contro di un movimento che insegna ad accettarsi

Ultimo aggiornamento – 26 gennaio, 2021

Gruppo di donne di etnia diversa e fisici differenti posano sorridendo e abbracciandosi
Indice

Prosegue la campagna di sensibilizzazione per contrastare il body shaming, realizzata da Pazienti.it e AIP (Associazione Italiana di Psicologia).

In questa puntata di Serotonina, il nostro podcast di salute, parliamo infatti di body positivity insieme a Giorgia Varallo, psicologa specializzata in disturbi alimentari, e Cristian Di Gesto, psicologo che si occupa di influenze socioculturali sull’immagine corporea. Entrambi gli specialisti, collaboratori del nostro portale, chiariscono dunque luci e ombre di un movimento che predica lamore incondizionato per il proprio corpo

Body positivity: imparare ad amarsi e accettarsi fisicamente 

La body positivity è un movimento che pone al centro della sua narrativa la possibilità di amare il proprio corpo anche se questo non rispetta gli standard di bellezza della società. Un movimento che parla di inclusività e che non vuole lasciare fuori dalla categoria del bello nessun tipo di corpo e nessuna forma corporea: fondato sulla possibilità di rappresentare tutte le forme e tutti i corpi, non vuole lasciare fuori nessuno dice la dottoressa Varallo in apertura della puntata.

Il movimento è iniziato circa dieci anni fa su instagram, l’hashtag #bodypositivity è stato infatti utilizzato da alcune attiviste nere oversize: era la loro risposta agli stretti standard di perfezione fisica, soprattutto in relazione alle categorie sottorappresentate nei media e nel mondo dello spettacolo, un “io esisto e non sono inferiore a nessuno”.

La body positivity ha quindi ridefinito l’idea di bellezza, partendo dall’accettazione: tutti i corpi sono validi, tutti i corpi sono degni di rispetto, tutti i corpi sono amabili, tutti i corpi sono belli. Per alcune donne è difficile anche solo pensare una cosa del genere. Esistono vari livelli di body positivity, ma è importante iniziare a parlare a sé stesse con termini di approvazione, anziché di denigrazione.

Le parole, sia positive che negative, hanno un grande potere perché influenzano il modo in cui percepiamo il nostro corpo, la nostra apparenza e il modo in cui la valutiamo. Da un punto di vista psicologico rivolgere a se stessi parole di gentilezza e comprensione è molto importante perché contrasta la sensazione di inadeguatezza e una visione negativa di sé. Rivolgersi parole positive è una risorsa che contrasta con l'autocritica. Da un punto di vista psicologico, i benefici di questa pratica includono un incremento della flessibilità, ossia essere in grado di accettarsi nonostante la mancata perfezione sottolinea il dottor Di Gesto.

Body positivity: la risposta a come aumentare l'autostima?

Body positivity significa infatti considerare il nostro corpo non solo come valido e accettabile, ma meraviglioso: si tratta di un messaggio rivoluzionario in un mondo che invece spinge alla vergogna, soprattutto di fronte a un corpo grasso o imperfetto in qualche aspetto.

Ricordiamo che il movimento ha portato a dei giovamenti a livello di cultura di salute mentale, è infatti noto come l’insoddisfazione corporea sia collegata a una serie di problemi di natura psicologica come: una eccessiva preoccupazione della propria immagine corporea, nota anche come dismorfofobia, e lo sviluppo di ansia e depressione.

Ma il movimento ha ancora tanta strada da fare prima di penetrare davvero nella mentalità comune, per esempio partendo dallincremento di alcune operazioni educative. A livello scolastico esistono alcuni programmi strutturati di sensibilizzazione. Prevedono degli esercizi che permettono di conoscere l'impatto delle influenze sociali e culturali sulla propria immagine corporea. Questo permette di comprendere che gli standard che ci vengono proposti dai media sono irrealistici e, dunque, irraggiungibili. Infine, gli esercizi proposti prevedono attività di body compassion: rivolgersi parole di gentilezza o scrivere anche delle vere e proprie lettere al proprio corpo, cercando di essere gentili e usando parole di accettazione.Tutto ciò favorisce un dialogo che, nelle prime fasi, può risultare forzato ma poi l'auspicio è che si trasformi in una sana abitudine conclude il dottor Di Gesto.

A livello familiare basterebbe smettere di commentare il proprio corpo, quello degli altri ma soprattutto quello dei propri figli aggiunge la dottoressa Varallo. I dati sull'età in cui si iniziano le prime diete sono preoccupanti: a iniziare le diete sono sempre più bambini di fine elementari-inizio medie, magari su consiglio del medico. In questo modo si sta implicitamente suggerendo a un bambino di 8 o 9 anni che inizia che il suo corpo è sbagliato e bisogna fare qualcosa per modificarlo. Come possiamo pensare che questo non influenzi negativamente la sua crescita?” conclude preoccupata. 

Dunque senza dubbio cercare di cambiare il dialogo interiore aiuta, così come aiuta rivolgere parole di comprensione al proprio aspetto fisico. Ma il limite della body positivity rimane il sottolineare sempre e comunque il corpo, anche se in termini positivi, anziché valutarsi a prescindere dal esso. Questo favorisce la percezione che il proprio fisico sia un oggetto da valutare e rinforza l'idea che esso stesso sia un elemento giudicabile e più rilevante di altri; il corpo dunque, anche attraverso le lenti entusiastiche di questo movimento, rimane centrale e importante. Rimane un ornamento imprescindibile anziché un elemento che ci permette di vivere e agire nel mondo.

In questa puntata approfondiamo infine anche i limiti della body positivity, di cui però abbiamo anche sottolineato gli aspetti virtuosi. Volete saperne di più? Non vi resta che ascoltare.

Ascolta "3x03 – Body positivity" su Spreaker.

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Serotonina è il nostro podcast di salute, che mette al centro la persona e il suo benessere psicofisico. Siamo su Spotify, Apple Podcast e Google Podcast: abbonati per non perdere gli aggiornamenti.

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