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Come nasce un tumore: quello che non sapete sulle neoplasie

Elisabetta Ciccolella | Farmacista

Ultimo aggiornamento – Febbraio 15, 2019

Come nasce un tumore: quello che non sapete sulle neoplasie

Tutti sappiamo cos’è il cancro: forse sarebbe più corretto affermare che ognuno di noi è convinto di conoscere più o meno bene in cosa consiste un tumore. La stessa scienza non riesce a fornire ancora una definizione precisa ed univoca che spieghi nei dettagli cosa sia un tumore. Scopriamone insieme l’origine e la formazione.

Tumore o tumori?

In linea generale, secondo il mondo scientifico, non ha molto senso parlare di tumore ma di tumori. Questa sottile differenza tra sostantivo singolare e plurale cambia ogni cosa poiché non ci si riferisce ad una sola patologia, la neoplasia, ma ad un insieme di differenti patologie con eziologia differenze, causate dai più disparati fattori (dall’esposizione al fumo o all’amianto fino ad infezioni virali come quella da papilloma virus), che possono interessare qualunque apparato e tessuto e che, di conseguenza, richiedono trattamenti terapeutici diversi e mirati e esami diagnostici di svariata natura. Tuttavia, tutti i tumori hanno talune caratteristiche e peculiarità in comune tra loro e, per questo, si possono definire i principali fattori che caratterizzano l’insorgenza e lo sviluppo di una neoplasia.

L’origine del cancro

In linea generale, una cellula normale che subisce mutazioni del genoma può divenire una cellula neoplastica: il cancro nasce a causa di un insieme di mutazioni e alterazioni genetiche che presiedono al controllo di meccanismi cellulari quali proliferazione, adesione, mobilità e sopravvivenza cellulare.

In particolare, la mutazione iniziale si ha a livello della riproduzione cellulare e ha, come conseguenza, la proliferazione non controllata della cellula stessa. Quindi, il DNA cellulare muta per fattori casuali o a causa dell’esposizione a cancerogeni ma, nella maggior parte dei casi, le cellule mutate vengono eliminate dell’organismo grazie a un meccanismo detto apoptosi, la morte cellulare programmata: con l’aumentare dell’età, crescono le probabilità che le cellule tumorali sfuggano all’apoptosi e iniziano a proliferare in modo incontrollato dando luogo ad una massa di tessuto che è il tumore stesso.

Quindi, in ogni cellula sono presenti “geni controllori” che controllano ed eliminano cellule mutate: se questi geni sono “out”, le cellule mutate non vengono eliminate correttamente iniziano a riprodursi in modo abnorme dando avvio allo sviluppo del tumore.

A questo punto, il tumore stimola l’angiogenesi, ovvero la formazione di nuovi vasi sanguigni che sono necessari alla massa tumorale per ricevere nutrienti ed ossigeno utili all’accrescimento della massa stessa.

In linea generale, iniziata l’angiogenesi, il soggetto colpito dalla neoplasia accusa segni e sintomi legati allo sviluppo della patologia.

Il pericolo delle metastasi

È necessario specificare che la neoplasia può trovarsi in “situ” (ovvero il tumore è “incapsulato” e dunque benigno) o può accrescersi penetrando nei tessuti limitrofi e “migrando”. In altre parole, le cellule neoplastiche possono staccarsi dal tumore primario e spostarsi in altri tessuti formando metastasi.

Le cellule tumorali migrano dal tumore primario in altri distretti corporei mediante il torrente ematico, le cavità corporee e il sistema linfatico: le metastasi risultano molto complicate da trattare e provocano ulteriori segni e sintomi coinvolgendo altri organi spesso vitali come polmoni, fegato e cervello.

Le metastasi segnano la fase più avanzata della progressione tumorale e rappresentano la principale causa delle morti legate ai tumori. È utile evidenziare come solo i tumori maligni tendano ad invadere altri distretti corporei poiché il tumore benigno rimane localizzato nell’organo in cui si sviluppa.

Le cause delle mutazioni genetiche alla base dei tumori

In alcuni casi, le cause dei tumori sono legate ad una predisposizione genetica e a fattori ereditari. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, le mutazioni del dna cellulare sono correlate a fattori esterni e ambientali, quali l’esposizione prolungata ad agenti cancerogeni di natura chimica, fisica o virale (fumo di sigaretta, amianto, prodotti della combustione di petrolio e carbone, alcol, fotoesposizione “selvaggia”, etc..).

Negli ultimi anni, la scienza studia il DNA in ogni suo aspetto per capire quali fattori determinino l’aumentata suscettibilità allo sviluppo tumorale ma gli studiosi tentano anche di capire quali siano le cause delle neoplasie e i fattori di rischio associati: dalla comprensione dei fattori di rischio trae origine la prevenzione che risulta fondamentale nella lotta a tutti i tipi di tumore che oggi ci ritroviamo a combattere.

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