Tumore

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La parola tumore identifica condizioni in cui le cellule del corpo cominciano a riprodursi in modo incontrollabile. Queste possono invadere e distruggere tessuti sani.

Che cos’è un tumore?

Tumore | Pazienti.it

Tumore significa "rigonfiamento", deriva dal latino "tumor" ed è il nome dato a un insieme di malattie correlate. In tutti i tipi di cancro, alcune cellule del corpo cominciano a dividersi senza fermarsi e si propagano nei tessuti circostanti. Un cancro può cominciare quasi ovunque nel corpo umano, il quale è composto da miliardi di cellule. Normalmente le cellule umane crescono e si dividono per formare nuove cellule secondo le necessità dell’organismo; quando le cellule invecchiano o vengono danneggiate, muoiono, e nuove cellule prendono il loro posto.

Quando si sviluppa il cancro, tuttavia, questo processo ordinato viene compromesso. Mano a mano che le cellule diventano sempre più anormali, cellule vecchie e danneggiate sopravviono quando dovrebbero morire, e nuove cellule si formano dove non sono necessarie. Queste cellule in sovrannumero possono dividersi senza fermarsi e formare dei corpi chiamati tumori.

Molti cancri danno origine a tumori solidi, cioè masse di tessuto, mentre i tumori del sangue, come le leucemie, in generale non formano tumori solidi.

I tumori cancerosi sono maligni, ciò vuol dire che si possono propagare, o invadere i tessuti circostanti. In aggiunta, mentre questi tumori crescono, alcune cellule si possono separare dal corpo tumorale di partenza e viaggiare in siti distanti dell’organismo tramite il sistema circolatorio e il sistema linfatico e andare a formare nuovi tumori.

Diversamente dai tumori maligni, i tumori benigni non si diffondono o invadono i tessuti circostanti, nonostante possano anche essere molto grossi. Quando vengono rimossi solitamente non ricrescono, mentre i tumori maligni talvolta lo fanno. A differenza degli altri tumori benigni del corpo, i tumori benigni del cervello possono essere fatali.

Quali sono i sintomi del tumore?

È molto importante accorgersi di eventuali cambiamenti inspiegabili che avvengano nel corpo. Anche se molti dei sintomi imputabili al tumore sono comuni ad altre malattie e solitamente non rappresentano niente di grave, è fondamentale rivolgersi al proprio medico curante perché escluda la possibilità che si tratti di tumore.

Noduli

Se viene riscontrato un nodulo in una qualunque parte del corpo è consigliabile rivolgersi al medico curante che potrà raccomandare una visita specialistica per effettuare le analisi necessarie in caso vi sia un sospetto di tumore.

Tosse, insufficienza respiratoria, raucedine

È bene consultare il medico curante se tosse o mancanza di respiro si protraggono da più di due settimane, o se si riscontra la presenza di sangue nel catarro quando si tossisce.

Cambiamenti nelle abitudini intestinali

È necessario consultare il medico curante quando si riscontra uno dei seguenti cambiamenti soprattutto se protratto per diverse settimane:

  • sangue nelle feci
  • diarrea o costipazione senza alcuna ragione
  • la sensazione di non aver svuotato del tutto l’intestino dopo essere andati in bagno
  • dolore all’addome (pancia) o al retto

Sanguinamento

Si consulti il medico curante in caso di sanguinamenti inspiegabili come:

  • sangue nelle urine
  • perdite di sangue nell’intervallo tra le mestruazioni
  • sangue dal retto
  • sangue quando si tossisce
  • sangue nel vomito

Nei

È bene consultare il medico curante se si ha un neo che:

  • ha una forma irregolare o asimmetrica
  • ha un contorno irregolare con bordi frastagliati
  • ha più di un colore (potrebbe avere chiazze marroni, nere, rosse, rosa o bianche)
  • ha un diametro di oltre 7mm
  • dà prurito, presenta croste o sanguinamenti

Perdita di peso inspiegabile

Occorre consultare il medico curante se negli ultimi due mesi vi è stata una cospicua perdita di peso che non trova spiegazione in cambiamenti nella dieta, nell’attività fisica o nello stress.

Quali sono le differenze tra cellule cancerose e quelle normali?

Le cellule cancerose differiscono dalle cellule normali in molti aspetti che permettono loro di crescere senza controllo e diventare invasive. Una differenza importante consiste nel fatto che le cellule cancerose sono meno specializzate delle cellule normali, ciò significa che mentre le cellule normali maturano per diventare tipi cellulari distinti con funzioni specifiche, le cellule cancerose non si comportano in questo modo. Questa è una delle ragioni che permette alle cellule cancerose di dividersi senza fermarsi.

In aggiunta, le cellule cancerose sono in grado di ignorare tutti quei segnali che normalmente inibiscono la divisione cellulare o iniziano il processo di cosiddetta morte cellulare programmata o apoptosi, che l’organismo solitamente usa per disfarsi delle cellule di cui non ha bisogno.

Le cellule cancerose potrebbero essere in grado di influenzare le cellule normali, le molecole e i vasi sanguigni che le circondano e che portano nutrimento al tumore – un’area chiamata microambiente. Per esempio, le cellule cancerose possono indurre le cellule normali circostanti a formare vasi sanguigni che forniscano loro i nutrienti e l’ossigeno necessari per crescere. Questi vasi si occupano anche di rimuovere i prodotti di scarto dal tumore.

Le cellule cancerose sono spesso in grado di eludere il sistema immunitario per sopravvivere e crescere. Per esempio, con l’aiuto di alcune cellule del sistema immunitario che normalmente prevengono una risposta immunitaria esagerata, le cellule cancerose riescono a prevenire la loro stessa eliminazione.

Come si sviluppa il tumore?

Il cancro è una malattia genetica – cioè è causata da cambiamenti nei geni che controllano le funzionalità delle nostre cellule, soprattutto come crescono e si dividono.

Le mutazioni genetiche che causano il cancro possono essere ereditate dai genitori, oppure potrebbero insorgere durante la vita come risultato degli errori che accadono durante la divisione cellulare oppure come danni al DNA causati da agenti ambientali. Questi comprendono sostanze chimiche come quelle presenti nel fumo di tabacco, o radiazioni come i raggi ultravioletti del sole.

Il cancro di ognuno è una combinazione unica di mutazioni genetiche. Mano a mano che il cancro cresce, si aggiungono nuove mutazioni. Persino all’interno dello stesso tumore, cellule diverse possono avere mutazioni genetiche diverse.

In generale le cellule cancerose presentano più mutazioni nel DNA che le cellule normali. Alcune di queste mutazioni possono non avere niente a che fare con il cancro, potrebbero essere il risultato del cancro invece che la sua causa.

Cosa sono le mutazioni “driver” del cancro?

Le mutazioni genetiche che contribuiscono al cancro riguardano tendenzialmente tre principali tipologie di geni: i protooncogeni, i geni soppressori di tumore e i geni per la riparazione del DNA. Queste mutazioni sono spesso definite “driver”.

I proto-oncogeni sono geni coinvolti nella normale crescita e divisione cellulare, tuttavia quando questi vengono alterati o diventano più attivi del normale, potrebbero diventare oncogeni (geni che attivano il cancro), permettendo alle cellule di crescere e sopravvivere quando non dovrebbero.

I geni soppressori dei tumori sono coinvolti anch’essi nel controllo della crescita e della divisione cellulare, e una loro alterazione può risultare in una divisione incontrollata.

I geni per la riparazione del DNA sono deputati ad “aggiustare” il DNA danneggiato. Le cellule con mutazioni in questi geni tendono a sviluppare ulteriori mutazioni in altri geni. Insieme, queste mutazioni possono rendere la cellula cancerosa.

Con la maggiore conoscenza da parte degli scienziati degli aspetti molecolari che riguardano il cancro, si è scoperto che alcune mutazioni avvengono più comunemente in molti tipi di cancro. Per questo a volte i cancri possono essere caratterizzati secondo il tipo di alterazione genetica che li provocano, e non solo secondo dove si sviluppino e dal loro aspetto al microscopio.

Il tumore si propaga?

Un cancro che si è propagato dal sito dove si è sviluppato inizialmente ad un altro sito nell’organismo si definisce cancro metastatico. Il processo tramite il quale le cellule cancerose si diffondono in altri distretti si chiama metàstasi.

Il cancro metastatico mantiene lo stesso nome e la stessa tipologia del cancro originale o primario. Per esempio, un cancro al seno che si propaga ai polmoni e lì forma un tumore metastatico, continuerà a chiamarsi cancro metastatico del seno e non cancro al polmone.

Al microscopio, il cancro metastatico si presenta generalmente come il cancro primario, inoltre le cellule dell’uno e dell’altro condividono solitamente molte caratteristiche molecolari come la presenza di specifici riarrangiamenti cromosomici.

Il trattamento può aiutare a prolungare la vita di alcune persone con metastasi. In generale però, l’obiettivo principale dei trattamenti per il cancro metastatico è quello di controllare la crescita del cancro per alleviare i sintomi che questo causa. I tumori metastatici possono causare seri danni alle funzioni dell’organismo, e la maggior parte dei decessi sono dovuti alle metastasi.

Quali sono i cambiamenti tissutali non riconducibili a cancro?

Non tutti i cambiamenti che avvengono nei tessuti sono cancro. Alcuni cambiamenti però potrebbero diventare un cancro, se non trattati. Qui di seguito alcuni esempi di casi che è necessario monitorare:

  • Iperplasia, avviene quando le cellule di un tessuto si dividono più velocemente del normale con conseguente proliferazione. Tuttavia, queste cellule e l’organizzazione del tessuto al miscroscopio presentano un aspetto normale. L’iperplasia può essere causata da numerosi fattori e condizioni, come l’irritazione cronica.
  • Displasia. La displasia è una condizione più seria rispetto all’iperplasia. Anche nella displasia c’è un accumulo di cellule, ma queste hanno un aspetto anormale e l’organizzazione del tessuto è alterata. In generale, peggiore è l’aspetto delle cellule e del tessuto, maggiore è la possibilità che si sviluppi un cancro. Alcuni tipi di displasia necessitano di controlli o di trattamenti.
  • Una condizione ancora più grave è il carcinoma in situ. Sebbene venga spesso chiamato cancro, il carcinoma in situ non è un cancro perchè le cellule anormali non si propagano oltre il tessuto di appartenenza, come solitamente fanno i tumori. Tuttavia alcuni carcinomi possono diventare cancri e vanno trattati.

Quali sono le tipologie di cancro?

Esistono più di 100 tipi di cancro, che sono solitamente classificate con il nome dell’organo o del tessuto dove si sono formati. Per esempio, un cancro ai polmoni si sviluppa nelle cellule polmonari, un cancro al cervello nelle cellule del cervello. I cancri vengono anche descritti dal tipo di cellule che li ha formati, come una cellula epiteliale o squamosa.

Di seguito alcune tipologie di cancro che si sviluppano da tipi cellulari particolari:

  • Carcinoma. Il carcinoma è il tipo di cancro più comune. Si forma a partire dalle cellule epiteliali, che sono quelle che ricoprono le superfici interne ed esterne del corpo. Ci sono molti tipi di cellule epiteliali, i quali spesso si presentano colonnari quando osservate al microscopio. I carcinomi hanno nomi diversi a seconda delle cellule epiteliali da cui si sviluppano: -  
  • Adenocarcinoma. É un cancro che si forma in cellule epiteliali che producono fluidi o muco. I tessuti con questo tipo di epitelio vengono talvolta chiamati ghiandolari. La maggiorparte dei cancri al seno, al colon e alla prostata sono adenocarcinomi
  • Carcinoma squamocellulare. è un tipo di cancro che si forma nelle cellule squamose, delle cellule epiteliali che si trovano sotto la superficie esterna della pelle. Si possono trovare anche in altri organi come lo stomaco, l’intestino, i polmoni, la vescica e i reni. Le cellule squamose al miscoscopio hanno un aspetto piatto, come le scaglie dei pesci. I carcinomi delle cellule squamose vengono spesso chiamati carcinomi epidermoidi.
  • Carcinoma transizionale è un tipo di cancro che si forma in un tipo di tessuto epiteliale chiamato di transizione o urotelio. Questo tessuto, che è formato da molti strati di cellule epiteliali che possono cambiare forma da piccole a grandi, si trova nella vescica, nell’uretra e in parte dei reni (nella pelvi renale), e in pochi altri organi. Alcuni tumori della vescica, dell’uretra e dei reni sono carcinomi transizionali.
  • Sarcoma. I sarcomi sono cancri che si formano nell’osso e nei tessuti molli come i muscoli, il grasso, i vasi sanguigni, i vasi linfatici ed il tessuto fibroso (come i tendini ed i legamenti). Gli osteosarcomi sono i cancri dell’osso più comuni. Il tipo principale di sarcoma di tessuti molli sono il leiomiosarcoma, il sarcoma di Kaposi, l’istocitoma maligno fibroso, il liposarcoma ed il dermatofibrosarcoma protuberans.
  • Leucemia. Le tipologie di cancro che si formano nel midollo osseo, cioè il tessuto che dà origine al sangue, si chiamano leucemie. Queste non formano tumori solidi, invece grandi quantità di globuli bianchi anormali si accumulano nel sangue e nel midollo osseo superando in numero le cellule normali. Questo determina problemi nel mantenere i livelli di ossigeno, controllare le emorragie e combattere le infezioni. Ci sono quattro tipologie comuni di leucemie, che sono classificate in base alla velocità di peggioramento della malattia (acuta o cronica) e in base al tipo cellulare in cui si sviluppa il cancro (linfoblastico o mieloide).
  • Linfoma. Il linfoma è un cancro che ha origine nei linfociti (linfociti T o B). Queste cellule sono quei globuli bianchi deputati a combattere le malattie. Nel linfoma, i linfociti anormali si accumulano nei linfonodi, nei vasi linfatici ed in altri organi del corpo. Ci sono due maggiori tipi di linfomi: linfoma di Hodgkin, le persone con questa malattia presentano dei linfociti anomali chiamati chiamati cellule di Reed-Sternberg e sono solitamente linfociti B; linforma non di Hodgkin, comprende un ampio gruppo di cancri che comincia dai linfociti T o B e crescono più o meno velocemente.
  • Mieloma multiplo. Il mieloma multiplo è un tipo di cancro che comincia nelle plasmacellule, un altro tipo di cellule immunitarie. Le cellule anormali chiamate mieloma si accumulano nel midollo osseo e formano tumori dell’osso in tutto il corpo.  Il mieloma multiplo è anche chiamato mieloma plasmacellulare o malattia di Kahler-Bozzolo.
  • Melanoma. Il melanoma è un cancro che comincia nei melanociti, le cellule specializzate nella produzione della melanina (il pigmento che conferisce il colore alla pelle). La maggior parte dei melanomi si formano sulla pelle, ma possono anche formarsi in altri tessuti pigmentati come gli occhi.
  • Tumori del cervello e della spina dorsale. Ci sono diversi tipi di tumori del cervello e della spina dorsale, i quali vengono classificati in base al tipo cellulare in cui si formano e dal sito di formazione del tumore nel sistema nervoso. Per esempio un tumore astrocitario si forma nelle cellule a forma di stella del cervello chiamate astrociti, le quali sostengono i neuroni nelle loro funzionalità. I tumori al cervello possono essere maligni o benigni.

Altri tipi di tumori

Tumori delle cellule germinali. I tumori delle cellule germinali sono un tipo di cancro che comincia nelle cellule che danno origine agli spermi o alle uova. Questi tumori possono svilupparsi ovunque nel corpo e possono essere sia maligni che benigni.

Tumori neuroendocrini. I tumori neuroendocrini si formano a partire dalle cellule che rilasciano ormoni nel sangue in risposta ad un segnale del sistema nervoso. Questi tumori, che potrebbero produrre quantità di ormoni più alte del normale e possono causare molti sintomi. Possono essere benigni o maligni.

Tumori carcinoidi. Sono un tipo di tumore neuroendocrino, a crescita lenta, che si colloca nel tratto gastrointestinale (più spesso nel retto e nell’intestino tenue). Questi tumori possono espandersi al fegato o in altri siti, e possono secernere sostanze come la serotonina o prostaglandine che causano la sindrome carcinoide.

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