Contagio da Covid o influenza? Come capire quale dei due hai preso

Dr. Marcello Agosta
Revisionato da Dr. Marcello Agosta — Chirurgo Generale, Medico Generale
A cura di Mattia Zamboni
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Data articolo – 30 Settembre, 2026

Primo piano di una donna con una coperta azzurra sulle spalle mentre si soffia il naso intensamente

Con la ripresa della circolazione di SARS-CoV-2 in Italia a settembre 2026, distinguere Covid e influenza è tornato di attualità. I sintomi, però, si sovrappongono ampiamente: per capire quale virus abbia causato l'infezione serve un test diagnostico.

Covid e influenza: perché è difficile distinguerli

Il nuovo aumento dei casi di Covid in Italia si inserisce nella ripresa autunnale della circolazione di SARS-CoV-2. Secondo i dati riportati nell'ultimo monitoraggio – come già raccontato in questo approfondimento – il 30 settembre sono stati segnalati 128 nuovi casi, 74 dei quali in Lombardia. A livello globale, l'OMS ha registrato 69.575 nuovi casi tra il 10 agosto e il 6 settembre 2026, in aumento rispetto ai 47.506 dei 28 giorni precedenti. 

Il problema, per chi si ammala, arriva subito dopo: come capire se si tratta di Covid o influenza?

La risposta è meno intuitiva di quanto sembri. Febbre, tosse, mal di gola, naso chiuso o che cola, mal di testa, stanchezza e dolori muscolari possono comparire con entrambe le infezioni. L'Organizzazione mondiale della sanità conferma che Covid e influenza condividono molti sintomi e possono entrambe provocare forme da lievi a severe. 


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L'ISS, attraverso la sorveglianza RespiVirNet, considera infatti tosse, mal di gola, difficoltà respiratoria e rinorrea tra i principali sintomi delle infezioni respiratorie acute. 

Come sapere se è Covid o influenza dai sintomi

Qualche differenza può orientare, ma non consente una diagnosi.

L'influenza tende tradizionalmente a manifestarsi con un esordio piuttosto brusco:

  • febbre;
  • brividi;
  • dolori muscolari;
  • forte stanchezza.

Questi sintomi possono comparire quasi contemporaneamente.

Il Covid può invece presentarsi con un quadro molto variabile, dal raffreddore lieve fino alla difficoltà respiratoria.

Anche la perdita di gusto e olfatto, un tempo fortemente associata al Covid, oggi è meno caratteristica rispetto alle prime fasi della pandemia. Può ancora verificarsi, ma la sua assenza non permette di escludere l'infezione.

C'è poi un dettaglio temporale: secondo i Centers for Disease Control and Prevention (CDC), i sintomi dell'influenza compaiono generalmente da 1 a 4 giorni dopo l'infezione, mentre quelli del Covid possono comparire dopo 2/5 giorni e, in alcuni casi, fino a 14 giorni. 

Il punto è che questi intervalli non aiutano a identificare con certezza il virus nel singolo individuo.

Il test resta il modo più affidabile

Se l'obiettivo è sapere davvero quale infezione respiratoria è in corso, la strada passa dal test.

I test antigenici ricercano specifiche proteine virali. Esistono anche test combinati capaci di ricercare contemporaneamente SARS-CoV-2 e virus influenzali A e B. Sono particolarmente utili proprio perché i sintomi possono essere indistinguibili.

Il Ministero della Salute segnala che, quando il risultato di un test antigenico non è coerente con il quadro clinico, la RT-PCR rimane il riferimento per la conferma del Covid. 

Per l'influenza, i test rapidi possono fornire un risultato in pochi minuti, ma non hanno tutti la stessa capacità di individuare il virus. Un risultato negativo, quindi, non esclude sempre l'infezione. Il CDC segnala, inoltre, che sono disponibili test combinati per influenza e SARS-CoV-2. Donna avvolta in una coperta grigia che beve un bicchiere d'acqua vicino a un comodino con farmaci

In pratica, il tampone funziona come una fotografia del virus presente nel campione: guardare soltanto i sintomi significa invece cercare di riconoscere una persona dalla sagoma.

Covid o influenza: cosa cambia davvero

Sapere quale virus è responsabile non è soltanto una questione diagnostica. Può cambiare anche la gestione della malattia.

Covid e influenza hanno infatti trattamenti antivirali differenti, indicati soprattutto in determinate categorie di pazienti e nelle fasi iniziali dell'infezione. L'OMS sottolinea che le terapie specifiche dipendono dal virus responsabile e dalle condizioni della persona. 

La diagnosi assume, quindi, particolare rilievo per anziani, persone immunodepresse e soggetti con condizioni che aumentano il rischio di complicanze. In questi casi è opportuno contattare rapidamente il medico, soprattutto se i sintomi sono intensi o peggiorano.

Eppure non bisogna trasformare ogni febbre autunnale in un sospetto Covid. Influenza, SARS-CoV-2, virus respiratorio sinciziale e numerosi altri agenti possono produrre quadri molto simili. La stessa sorveglianza italiana è oggi costruita proprio per monitorare insieme diversi virus respiratori. 

Quando rivolgersi al medico

La maggior parte delle infezioni respiratorie non richiede un accesso urgente alle strutture sanitarie. Ci sono però sintomi che cambiano il quadro.

È necessario chiedere assistenza medica rapidamente in presenza di difficoltà respiratoria, dolore o pressione persistente al petto, confusione, sonnolenza marcata o difficoltà a rimanere svegli. Sono tra i segnali di allarme indicati dal CDC per il Covid e coerenti con i criteri di gravità delle infezioni respiratorie. 

A conti fatti, l'aumento dei casi di Covid osservato in Italia rende nuovamente attuale una domanda molto semplice, ma alla quale i sintomi da soli non possono rispondere: Covid e influenza non si distinguono con certezza guardando febbre, tosse o mal di gola. Il test resta lo strumento che permette di identificare il virus e orientare, quando necessario, la gestione della malattia.

Fonti:

  • WHO – WHO COVID-19 dashboard
  • Ministero della Salute – Monitoraggio numero 333
  • WHO – Coronavirus disease (COVID-19): Similarities and differences between COVID-19 and Influenza
  • ISS – Infezione respiratoria acuta: definizione clinica
  • CDC – Similarities and Differences between Flu and COVID-19
  • Ministero della Salute – FAQ - Test diagnostici
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