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Cosa aspettarsi da una visita nefrologica

Ultimo aggiornamento – 14 aprile, 2020

visita nefrologica: come prepararvi
Indice

I problemi ai reni possono richiedere una visita specialistica con un nefrologo, il medico specializzato per patologie o particolari condizioni renali. Ma cosa ci si deve aspettare da una visita nefrologica e come avviene? Quali patologie possono essere riscontrate?

Generalmente, durante la prima visita, il nefrologo potrebbe aver bisogno dell’anamnesi del paziente, ossia di tutti gli esami e le diagnosi avvenute in passato. Inoltre, per determinare il funzionamento delle reni potrebbe essere necessario un esame delle urine e del sangue, ma anche ecografia e TAC.

Cos’è la visita nefrologica?

Attraverso la visita nefrologica è possibile analizzare il grado di funzionalità dei reni ed eventuali patologie in corso. Più nello specifico, il medico di base può consigliare una visita nefrologica per escludere, diagnosticare o monitorare una patologia renale. Inoltre, la visita dal nefrologo può essere necessaria nel caso in cui le analisi del sangue o delle urine presentano dei valori alterati di:

  • proteinuria
  • albuminuria
  • azotemia
  • creatininemi

Infine, la visita nefrologica è consigliata in caso di:

  • minzione troppo frequente
  • nicturia, ossia frequente minzione notturna
  • dolore addominale, toracico o retrosternale
  • gonfiore a caviglie e piedi
  • mancanza di appetito
  • disidratazione della pelle
  • aumento di sete

Come comunicare con il nefrologo e come prepararsi alla visita

Prima di sottoporsi alla visita medica specialistica è consigliabile scrivere su una lista le diverse domande che si vuole porre al proprio nefrologo ed eventualmente appuntarsi le risposte. Inoltre, durante il primo incontro è necessario fornire al nefrologo:

  • risultati dei test di laboratorio
  • risultati delle radiografie
  • specifiche delle eventuali diete che si sta seguendo o di allergie alimentari
  • lista dei farmaci che si assume
  • anamnesi del paziente e storia famigliare

Inoltre, è importante essere quanto più sinceri possibili, informando il proprio nefrologo se:

  • si è fumatori
  • si assume droghe o si ha un passato di dipendenza (anche da alcol)
  • si fa fatica a seguire una dieta
  • si è allergici a determinati farmaci o alimenti
  • ci si dimentica di assumere farmaci

Le visite successive

Se il nefrologo ha diagnosticato una malattia renale cronica, che tuttavia non richiede di dialisi, bisognerà farsi visitare dallo specialista una volta ogni tre mesi circa. Durante queste visite il nefrologo eseguirà:

  • analisi e valutazione delle condizioni di salute
  • scelta del trattamento richiesto da nuove patologie insorte di recente
  • prescrizione di farmaci necessari

Il nefrologo, inoltre, in base alla patologia, potrebbe consigliare di seguire strettamente una dieta o un’alimentazione particolare nel tentativo di migliorare o non aggravare le eventuali condizioni di salute, specie se il paziente è diabetico.

Se la dialisi o il trapianto di rene sono obbligatori, il nefrologo fornirà tutte le informazioni necessarie per affrontare tali terapie. I pazienti in dialisi dovrebbero farsi visitare da un nefrologo almeno una volta al mese. In caso di trapianto, il paziente dovrà essere tenuto sotto controllo per tutta la vita dal medico, perché il rigetto dell’organo o eventuali complicazioni possono presentarsi anche a distanza di molti anni dal trapianto.

È di fondamentale importanza portare all’attenzione del proprio nefrologo l’insorgenza di determinate condizioni, quali:

  • ipertensione
  • diabete
  • anemia

Quando consultare un nefrologo?

La visita nefrologica è richiesta non solo in caso di problemi renali, ma anche quando vi è uno squilibrio di liquidi ed elettroliti. I principali problemi che richiedono l’attenzione del nefrologo sono:

  • insufficienza renale acuta o mancanza improvvisa delle funzioni renali
  • malattia renale cronica con un declino delle funzioni renali a lungo termine
  • presenza di sangue, proteine, calcoli o cristalli nelle urine
  • infezioni recidivanti o a lungo termine, come cistiti (infezioni alla vescica) e pielonefrite (infezione renale)
  • calcoli renali
  • squilibrio acido-base o disturbi degli elettroliti
  • cancro ai reni o al tratto urinario
  • nefropatie diabetiche

Infine, è bene specificare che il nefrologo lavora a stretto contatto con l’urologo, non solo per questioni chirurgiche, ma anche per patologie a carico di vescica, uretere e uretra. Ecco perché il nefrologo potrebbe consigliare di eseguire una visita specialista da un urologo.

Un appuntamento per la salute dei reni

nephrocare: evento del 25 marzo

Lo scorso 25 marzo, in piazza Vanvitelli a Napoli, i nefrologi di Nephrocare hanno incontrato i pazienti, con l’intento di promuovere la prevenzione delle malattie renali. In 6 ore, sono state svolte più di 60 visite, con esami impedenzometrici, ecografie renali e consulti specialistici.

La manifestazione è stata utile a tanti: non sono mancate, infatti, diagnosi di disturbi ai reni, che hanno portato i pazienti a prendere maggiore consapevolezza delle loro condizioni di salute. Il messaggio è chiaro, ovvero prendersi cura di se stessi, per vivere al meglio! L’obiettivo è quotidiano e ci si potrà recare anche negli ambulatori Neprhocare per ulteriori consulti gratuiti.

Per saperne di più, basterà collegarsi al portale di Nephrocare o alla pagina Facebook e prenotare gratuitamente una visita.

*Contenuto di informazione pubblicitaria.

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