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Ginnastica posturale: serve a combattere la cervicale?

Ultimo aggiornamento – 14 aprile, 2020

postura corretta: la ginnastica posturale a cosa serve
Indice

Quando si parla postura corretta ci si riferisce a una posizione che asseconda l’equilibrio fisiologico delle strutture del nostro corpo. Siamo soliti, invece, assumere posizioni scorrette che conducono a disallineamento della fisiologia posturale di cervicale, schiena, piedi, gambe e bacino.

La posizione corretta deve permettere la stabilità del corpo attraverso il minor impegno muscolare possibile, quando siamo fermi e, durante il movimento, deve garantire la coordinazione dei segmenti corporei.

L’abitudine al mantenimento di posture adeguate e gli esercizi per correggerle danno ottimi risultati nella cura di lombalgie, cervicalgie, dorsalgie, etc.

Che cos’è la ginnastica posturale?

La ginnastica posturale è adatta ai bambini, agli anziani, ai giovani e agli adulti che spesso conducono uno stile di vita sedentario e mantengono posture scorrette.

Gli esercizi, che sono abbastanza impegnativi a livello muscolare, sono indicati a chi vuole stare in forma e avere una postura corretta, ma anche a chi non ha mai sofferto di mal di schiena, perché è un attività di prevenzione e correzione di disturbi posturali, come la scoliosi, l’iperlordosi o l’ipercifosi (dorso curvo), ma devono essere personalizzati in base al disturbo.

Oltre a migliorare la postura, la ginnastica stimola la circolazione degli arti inferiori.

Bisogna essere consapevoli delle posizioni scorrette che si assumono quotidianamente e quali sono, invece, le posture da adottare per curare e prevenire i disturbi muscolo scheletrici più comuni. Tra i consigli:

  • Tonificazione muscolare degli stabilizzatori, erettori e flessori della colonna vertebrale.
  • Stretching di spalle, collo, dorso, schiena, anche e ginocchia.
  • Esercizi per la correzione della postura statica e dinamica.
  • Esercizi della “back school” (movimenti in flessione, estensione, rotazione e inclinazione laterale della schiena).
  • Esercizi Mckenzie (permettono di recuperare l’equilibrio della schiena).

Per raggiungere i risultati prefissati, è necessario eseguire correttamente i movimenti, altrimenti si rischia di creare fastidiose contratture e di creare una situazione di squilibrio muscolo-tendineo.

Gli esercizi sono utili anche in caso di ernia del disco con infiammazione del nervo sciatico, in particolare quelli del metodo Mckenzie.

Che cos’è il metodo Mckenzie?

È un metodo non invasivo in cui il fisioterapista asseconda passivamente i diversi movimenti proposti al paziente. Tra i movimenti del metodo troviamo:

  • Flessione (le spalle si avvicinano alle ginocchia)
  • Estensione (inarcare la schiena indietro come per guardare in alto)
  • Rotazione in flessione (consiste nel sollevamento delle gambe da supino ruotando il bacino verso un lato)
  • Scivolamento laterale (s’inclina la schiena da una parte o dall’altra con le braccia distese lungo i fianchi)
  • Movimenti combinati

Il programma terapeutico va sempre personalizzato.

La valutazione è necessaria per comprendere il tipo di mal di schiena, quali movimenti possono ridurre l’intensità dei sintomi e quali la possono aumentare.

Diversi esercizi della ginnastica posturale Mckenzie si eseguono in palestra e con la fitball, una palla con un diametro di 65 cm, su cui ci si può sedere. La palla promuove il miglioramento dell’equilibrio e permette una maggiore concentrazione mentre si eseguono gli esercizi.

Ernia del disco, cervicale, scoliosi: la ginnastica posturale può aiutare?

Le vertebre della colonna vertebrale sono intervallate dai dischi intervertebrali, anelli cartilaginei che riducono l’attrito tra le ossa. Quando c’è un’ernia discale, uno o più anelli sono scivolati fuori sede determinando lo sfregamento delle vertebre e lo strozzamento dei nervi presenti in quel tratto. L’ernia del disco è una condizione molto dolorosa che può causare blocco della colonna vertebrale.

La cervicalgia è uno stato infiammatorio del tratto cervicale che causa dolori dietro la testa, dolore al collo che si estende alle spalle (trapezi) e, nei casi più gravi, alle braccia, rendendo difficili e dolorosi i movimenti. Il dolore interessa le strutture mobili poste nella regione delle prime vertebre della colonna vertebrale, come muscoli, legamenti, dischi intervertebrali e articolazioni posteriori, che garantiscono il movimento e il sostegno del collo.

La scoliosi è una curvatura laterale patologica della colonna vertebrale che causa gibbo a livello costale, asimmetria di spalle, scapole e fianchi.

La ginnastica posturale, personalizzata e adeguata al problema del paziente, ha l’obiettivo di rendere più flessibile la porzione di colonna vertebrale che risulta bloccata, infiammata e dolorante.

Per quanto riguarda la scoliosi, la terapia posturale prevede sia l’autocorrezione, tecnica riabilitativa che consiste in movimenti precisi e ben localizzati per correggere volontariamente la curva scoliotica, sia esercizi funzionali. Se gli esercizi non bastano occorre il corsetto che, soprattutto nel primo anno, può essere necessario indossarlo per 23-24 ore al giorno.

La ginnastica posturale non è mai limitata al tratto di colonna vertebrale interessata, bensì a tutte le vertebre, perché la colonna vertebrale è una catena flessibile in cui le ossa sono unite tramite articolazioni e muscoli, alcuni dei quali decorrono dalla zona lombare fino al bacino, l’anca e il femore.

La ginnastica posturale nei pazienti affetti da ernia discale deve essere sempre molto cauta, approvata e prescritta dall’ortopedico e dal fisiatra.

L’insieme di esercizi della ginnastica posturale contempla, dunque, movimenti che mettono la muscolatura in equilibrio. Questi esercizi hanno lo scopo di rieducare il corpo umano alle posture corrette da assumere quotidianamente. La ginnastica posturale è adatta sia per chi ha già delle patologie come, ad esempio, protrusioni discali o scoliosi, sia per prevenire questi e tanti altri disturbi.

Fisioterapia

Che cos’è il pilates?

Il pilates somiglia alla ginnastica posturale, mira, infatti, a eliminare contratture muscolari e ad assumere posizioni corrette attraverso movimenti fluidi, elastici e armonici ma è un metodo molto più dinamico e tonificante dei muscoli.

Differenze tra pilates e ginnastica posturale

Il pilates allena i muscoli profondi, invece, la ginnastica posturale allena solitamente solo i muscoli superficiali della schiena.

Il pilates prevede la respirazione postero-laterale, per sostenere il corpo durante l’allenamento. La ginnastica posturale, invece, prevede la respirazione addominale che aiuta a rilassare i muscoli e, di conseguenza, ad allungarli.

 

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