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Ritornare fertili anche in menopausa

Ultimo aggiornamento – 06 maggio, 2021

menopausa: riattivare la funzionalità ovarica è possibile
Indice

È partita una sperimentazione in grado di dar nuovo vigore alle ovaie delle donne entrate in menopausa.

Riattivare le ovaie in menopausa: è possibile?

Le donne entrate in menopausa, e che quindi si ritrovano le ovaie “a riposo”, potrebbero avere una nuova giovinezza con questa terapia sperimentale che è stata da poco messa in atto. La cura si rivolge soprattutto a quelle donne che sono dovute entrare in menopausa forzatamente per problemi ormonali e che magari non sono riuscite ad avere il tempo per procreare.

La terapia consiste in una vera e propria trasfusione di sangue ricco di piastrine, direttamente nell’utero e nelle ovaie. Le piastrine, ricordiamo, hanno il compito di coordinare la coagulazione del sangue. Grazie a questo metodo, le ovaie delle donne in menopausa hanno avuto un rinvigorimento. Tramite la fecondazione assistita, due di queste pazienti che hanno partecipato all’esperimento sono anche rimaste incinta.

A riportare questi dati è il magazine inglese New Scientist, che spiega l’esperimento che è stato condotto dal dottor Kostantinos Sfakianoudis che opera alla Clinica Genesis di Atene.

Sconfiggere la menopausa con la stessa terapia usata per trattare lesioni muscolari

Ad usufruire di questa nuova terapia sono state oltre 180 donne, alle quali è stato trasfuso il loro stesso sangue, estratto in precedenza, solo che è stato prima trattato in una centrifuga per arricchire il plasma di piastrine.

Sembra che questo metodo non sia nuovo, ma che, anzi, sia stato utilizzato fino ad ora per curare in particolar modo le lesioni di tipo muscolare e tendineo.

Le donne che hanno fatto parte dell’esperimento erano entrate in menopausa precocemente oppure avevano problemi di fertilità e di concepimento. Tra queste persone, ce n’era una di 40 anni, tedesca, che aveva tentato per ben 6 volte la fecondazione assistita, non riuscendo mai a rimanere incinta. Ebbene, grazie a questa terapia è riuscita a portare avanti una gravidanza, seguendo comunque la fecondazione in provetta.

Sfakianoudis racconta di un’altra donna che vive in Olanda, la quale è stata costretta a entrare in menopausa precocemente; subito dopo aver seguito la cura, le è ritornato il ciclo mestruale e, sempre grazie alla fecondazione assistita, è rimasta incinta.

Visti gli straordinari risultati, il dottor Sfakianoudis ha intenzione di ampliare il territorio delle proprie sperimentazioni. Non solo le donne entrate troppo presto in menopausa, ma anche quelle che, per curare un tumore, hanno dovuto subire delle cure devastanti, potranno in futuro rimanere incinta.

La menopausa: come riconoscerla

Sono diversi i sintomi che possono far pensare a una donna di essere entrata in menopausa. Vediamo i principali:

  • Cambiamenti nel ciclo mestruale: il ciclo potrebbe non essere più regolare come d’abitudine. Si potrebbero avere mestruazioni più intense o più leggere del solito e di tanto in tanto potrebbero non comparire. Potrebbero durare più o meno della normalità.
  • Vampate: possono provocare un improvviso senso di calore, soprattutto nella parte superiore del corpo. Il viso e il collo potrebbero arrossarsi e si potrebbe iniziare a sudare. Una vampata di calore dura in genere tra i 30 secondi e i 10 minuti. La maggior parte delle donne accusa vampate di calore per un anno o due dopo l’ultimo periodo mestruale. Le vampate di calore possono continuare dopo la menopausa, ma diminuire di intensità nel corso del tempo.
  • Secchezza vaginale e dolore durante i rapporti: la diminuzione della produzione di estrogeni e progesterone può influenzare il sottile strato di umidità che riveste le pareti vaginali. Le donne potrebbero accusare secchezza vaginale, prurito intorno alla vulva o bruciore. La secchezza vaginale può rendere i rapporti sessuali dolorosi.
  • Insonnia: durante la menopausa potrebbe risultare difficile addormentarsi o rimanere addormentate.
  • Minzione frequente: è comune per le donne in menopausa perdere il controllo della vescica. Si può anche sentire un costante bisogno di urinare anche senza avere una vescica piena. Questo perché, durante la menopausa, i tessuti nella vagina e nell’uretra perdono la loro elasticità. I muscoli pelvici circostanti possono anche indebolirsi.
  • Infezioni del tratto urinario: durante la menopausa, alcune donne possono avvertire infezioni delle vie urinarie. La diminuzione dei livelli di estrogeni e i cambiamenti del tratto urinario rendono più suscettibili alle infezioni.
  • Diminuzione della libido: è comune sentirsi meno interessate al sesso durante la menopausa. Questo è causato dai cambiamenti fisici provocati dalla ridotta produzione di estrogeni.
  • Atrofia vaginale: è una condizione causata dal declino della produzione di estrogeni e caratterizzata dall’assottigliamento e dall’infiammazione delle pareti vaginali. La condizione può rendere il rapporto sessuale doloroso.
  • Depressione e sbalzi d’umore: i cambiamenti nella produzione di ormoni influenzano gli stati d’animo delle donne durante la menopausa. Alcune riferiscono sentimenti di irritabilità, depressione e sbalzi d’umore, spesso vanno dai massimi ai minimi estremi in un breve periodo di tempo.

Speriamo che con questo nuovo trattamento, che aiuta a “risvegliare le ovaie”, i sintomi della menopausa tardino ad arrivare il più possibile, permettendo alle donne di godere al massimo della loro fertilità.

 

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