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Non lavate il pollo crudo!

Ultimo aggiornamento – 17 giugno, 2016

Ecco quali sono i Rischi del Pollo, se lavato.
Indice

Molte persone lavano il pollo crudo, prima di cucinarlo, ma, studi recenti dimostrano che questa pratica potrebbe incrementare la possibilità di intossicazione alimentare.

Secondo i ricercatori della Uk’s Food Standards Agency, infatti, lavare il pollo aiuterebbe a diffondere il batterio Campylobacter, che provoca avvelenamento da cibo. Il batterio si diffonde in tanti modi, tra i quali anche la contaminazione data dal pollo crudo o poco cotto.

La Uk’s Food Standards Agency ha realizzato una campagna dal titolo “Don’t wash raw chicken” (“Non lavare il pollo crudo”), volta a fornire alle famiglie dei suggerimenti per evitare il pericolo di intossicazione alimentare.

Ecco i consigli da seguire quando si prende un pollo crudo

  1. Coprire e raffreddare il pollo crudo: coprire il pollo crudo prima di conservarlo in frigo, per evitare che i succhi gocciolino su altri alimenti.
  2. Non lavare il pollo crudo: la cottura uccide tutti i batteri presenti, mentre il lavaggio potrebbe diffonderli tramite spruzzi.
  3. Lavare gli utensili utilizzati: lavare tutti gli utensili, i taglieri e le superfici utilizzate per la preparazione del pollo crudo e lavare le mani con acqua calda e sapone. Questo aiuta a fermare la diffusione del Campylobacter.
  4. Cucinare il pollo completamente: assicurarsi che il pollo sia bollente, prima di servirlo; tagliare la parte più spessa della carne e verificare che sia fumante, senza carne rosa. Secondo i Centers for Disease Control and Prevention, il Campylobacter è una delle più comuni cause di malattie diarroiche negli USA. Quando le persone contraggono i batteri, di norma, guariscono in un tempo che varia da 2 a 5 giorni; tuttavia, circa 76 persone infettate muoiono ogni anno negli USA. Nel Regno Unito sono 280.000 le persone colpite ogni anno.

Al di là degli accorgimenti da utilizzare per manipolare il pollo crudo, vi sono anche una serie di raccomandazioni volte a evitare l’abuso di pollo, perché, da quanto risulta, non si tratta di un alimento salutare.

Il batterio Campylobacter

Il batterio Campylobacter in genere  si trova negli apparati gastroenterici di polli, anatre, oche, e conigli allevati e selvatici (piccioni, fagiani, gabbiani), e può risultare contaminata anche la carne (bisogna prestare attenzione alla carne macinata.

La filiera bovina è meno interessata, anche se il batterio può crescere nel latte crudo.

Il periodo di incubazione del batterio nell’uomo dura in media dai 2 ai 5 giorni, al termine dei quali i pazienti affetti lamentano una sintomatologia caratterizzata da diarrea acquosa, spesso emorragica, con dolore addominale, febbre, mialgia, mal di testa, prostrazione e nausea.

Questi sintomi sono causati dalle potenti enterotossine liberate dal batterio, responsabili di una tossinfezione alimentare che danneggia fortemente le cellule della mucosa intestinale e facilita l’invasione batterica.

Quello che non sapete sul pollo

Molti di noi sono convinti che il pollo sia un tipo di carne più salutare di quelle di maiale o simili, ma non è assolutamente vero. Infatti, mangiare pollo può causare molti problemi.

Vediamoli insieme.

  1. Una porzione di pollo contiene la stessa quantità di colesterolo della carne rossa, e, come sappiamo, esso è causa di arterie intasate e malattie cardiache.
  2. Il pollo alla griglia, contiene PhlP (ammina eterociclica cancerogena), che possono contribuire allo sviluppo di alcuni tipi di cancro, tra cui quelli al seno e alla prostata.
  3. Una pratica comune a molte industrie alimentari, comprende l’utilizzo di arsenico nell’alimentazione dei polli, per farli crescere più velocemente, ma esso è altamente tossico per gli esseri umani e può causare cancro, demenza, problemi neurologici e altri disturbi.
  4. In molte carni cotte ad alta temperatura, tra cui il pollo, si trovano le HCA, che sono state collegate a un alto rischio di cancro.
  5. Un’analisi del Consumer Reports, ha rilevato che l’83% dei polli interi acquistato negli USA, avevano alti livelli di Salmonella e Campylobacter. Quest’ultimo rappresenta la principale causa di intossicazione alimentare.
  6. Livelli rilevanti di E. coli sono stati rilevati nel 65% dei polli analizzati in uno studio dell’USDA. Questo deriva dalla contaminazione fecale durante la lavorazione e mette a rischio anche i polli biologici. Secondo il Consumer Report, più di un milione di americani si ammalano ogni anno a causa di pollo poco cotto.
  7. L’influenza aviaria, sebbene non sia più al centro dell’attenzione dei media, è ancora una malattia molto grave che si trasmette tramite pollame. La naturale mutazione della malattia comporta casi di polmonite, insufficienza multipla agli organi e la morte, molto probabilmente, a causa di un numero eccessivo di polli che vivono in condizioni di sovraffollamento e igiene precaria.
  8. Con più di 9 miliardi di polli allevati come prodotti alimentari negli USA ogni anno, l’impatto ambientale è, a dir poco, sorprendente. I rifiuti di origine animale altamente tossici rovinano la terra, filtrano e contaminano l’acqua e devastano molte risorse.

Tutto ciò non significa che non si debba più mangiare pollo, ma, semplicemente, moderarne l’uso, soprattutto se non si tratta di polli della cui provenienza siamo più che certi.

Come in ogni cosa, basta evitare l’abuso!

 

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