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Aneurisma celebrale: quando le donne sono più a rischio

Ultimo aggiornamento – 30 luglio, 2020

Aneurisma celebrale: i rischi per le donne fumatrici
Indice

Le donne che fumano hanno una probabilità da quattro a sette volte più alta di sviluppare un aneurisma cerebrale, se si soffre anche di ipertensione.

È una recente ricerca apparsa sul Journal of Neurology, Neurosurgery & Psychiatry ad affermarlo: un gruppo di neurochirurghi statunitensi che infatti valutato la relazione tra comparsa di aneurismi cerebrali e fumo di sigaretta nelle donne di età compresa tra i 30 e i 60 anni. 

Stando ai dati USA, sappiamo che sono circa 6,5 milioni le persone con una diagnosi di aneurisma cerebrale, con un’incidenza notevolmente aumentata negli ultimi 30 anni e una differenza di genere sostanziale tra uomini e donne. Sono quest’ultime, infatti, le più colpite.

Cerchiamo di capire perché.

Cos'è un aneurisma celebrale e a cosa dovremmo fare attenzione

Quando parliamo di aneurisma celebrale, facciamo riferimento a una dilatazione progressi di un vaso arterioso cerebrale. Le dimensioni di queste dilatazioni possono variare notevolmente: abbiamo aneurismi di pochi millimetri e aneurismi fino ad oltre i 2,5 cm. Possono poi rimanere silenti oppure andare incontro a una rottura, con una probabilità che cresce progressivamente con l’aumento delle dimensioni della lesione vascolare.

Purtroppo, si tratta di una patologia silenziosa. I sintomi, infatti, si manifestano unicamente quando le dilatazioni raggiungono dimensioni importanti: in questi casi, infatti, il sangue filtra nei tessuti portandoli a rottura. Qui i primi campanelli di allarme: cefalee, nausea, vomito, rigidezza del collo, perdita di coscienza e convulsioni. Qualora l’aneurisma dovesse esercitare pressione sui nervi, potrebbe provocare anchepalpebre cadenti, sdoppiamento della vista, pupille dilatate, dolore sopra o dietro all’occhio, intorpidimento di un lato della faccia o del corpo. A questo punto, dopo la corsa in pronto soccorso, un’angiografia o una TAC potrebbero rivelare la presenza di un’aneurisma.

Giocare d’anticipo è, in parte, possibile. Per prevenire gli aneurismi cerebrali è infatti necessario tenere sempre monitorati i fattori di rischio cardiovascolare, così come  quelle patologie che potrebbero indebolire i vasi sanguigni, come diabete, colesterolo e arteriosclerosi. 

Soprattutto - in modo anche più semplice - è necessario condurre uno stile di vita quanto più sano: no stress, no alcool e no fumo. Soprattutto per le donne: per il loro, il vizio del tabacco quadruplica il rischio di ictus.

Fumo e aneurisma celebrale: donne più a rischio

Proprio così: come abbiamo visto, un nuovo studio pubblicato sulla rivista Journal of Neurology, Neurosurgery & Psychiatry ha evidenziato che le donne tabagiste hanno una probabilità quadruplicata di dilatazione aneurismatica dei vasi sanguigni del cervello. Il rischio, inoltre, è fino sette volte maggiore se alla dipendenza di associa la pressione alta.

Per giungere a questa conclusione, i ricercatori hanno analizzato tutte le angiografie a risonanza magnetica (MRA) di 545 pazienti eseguite in cinque grandi ospedali tra USA e Canada, riscontrando che la presenza di aneurismi celebrali tendeva a essere notevolmente più alta nelle donne che fumavano circa 20 sigarette al giorno (con una storia di dipendenza di circa 29 anni alle spalle). Insomma, il confronto tra pazienti fumatrici e non fumatrici ha indicato che le donne con la dipendenza da nicotina avevano una probabilità quattro volte maggiore di sviluppare un aneurisma cerebrale rispetto alle non fumatrici, con un rischio aumentato fino a sette volte in caso di ipertensione.

Un altro buon motivo per provare a smettere di fumare!

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