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Le statine hanno moltissime proprietà benefiche: scopriamo quali!

Ultimo aggiornamento – 23 gennaio, 2017

statine: i benefici per la salute
Indice

Le statine non hanno effetti benefici solo su chi ha problemi di salute. Si tratterebbe infatti di sostanze dalle numerose qualità benefiche.

Cosa hanno scoperto gli ultimi studi sulle statine?

Recenti studi, compiuti negli Stati Uniti, hanno messo in evidenza come le statine dovrebbero essere assunte anche da chi non ha problemi di salute particolari. Infatti, questa sostanza, se assunta a livello giornaliero, svolge una funzione di protezione contro gli attacchi di cuore e l’ictus, anche in soggetti che non hanno livelli di colesterolo troppo elevati e quindi non a norma. In un articolo comparso sull’American Journal of Medicine i medici si dicono preoccupati dal gran numero di morti inutili, derivate dalla mancata assunzione delle statine, a causa anche del falso mito che possano portare all’insorgere del diabete.

Il professor Joseph Alpert dell’Università dell’Arizona ha affermato come non ci sia una soglia al livello di colesterolo minima al di sotto della quale non ci siano benefici derivanti dall’assunzione delle statine. La tradizione medica corrente, invece, afferma come sarebbe opportuno prescrivere questa sostanza solo quando il valore del colesterolo è superiore solo del 20% o si è di fronte a soggetti a rischio cardiovascolare.

Studi dell’Università di Birmingham hanno calcolato che aumentando la fascia dei soggetti che assumono questa sostanza si potrebbero andare ad evitare ben 12.000 casi di ictus ogni anno. Queste dovrebbero essere aggiunte ad un cambiamento di stile di vita, verso comportamenti più sani. Una recente ricerca suggerisce che somministrare una doppia dose di statine a pazienti con malattie cardiache può ridurre del 20% il rischio di morte.

Cosa sono le statine?

Le statine sono una classe di farmaci il cui uso è legato soprattutto allo scopo di abbassare i livelli di colesterolo. In pratica, vanno ad agire su di una sostanza del fegato (l’enzima HGM-CoA reduttasi) che svolge una funzione primaria nella formazione del colesterolo.

Questa sostanza è infatti necessaria per il benessere fisico, ma solo se non supera determinati livelli, perché in questi casi si andrà ad accumulare, formando delle placche nelle arterie, che ostacoleranno il corretto flusso sanguigno.

Le statine vanno ad agire impedendo all’enzima HMG-CoA reduttasi di produrre ulteriore colesterolo. Nei soggetti che assumono statine il colesterolo si attesta al di sotto dei 5 millimoli per litro. Una volta raggiunti i livelli ottimali di colesterolo si continua con l’assunzione del farmaco, con lo scopo di andare a contrastare l’aterosclerosi.

Ci sono particolari categorie di soggetti a cui questi farmaci vengono prescritti con più frequenza. Si tratta di:

  • Soggetti diabetici o con altra patologia che aumenta il rischio del presentarsi di ateroma
  • Soggetti che soffrono di malattie cardiache
  • Soggetti con casi di attacchi di cuore nella storia familiare, soprattutto in caso di giovane età
  • Soggetti anziani

Di solito le statine non provocano effetti collaterali degni di nota. Rari sono i casi in cui si presentano mal di testa, sensazioni di punture di aghi o spilli, dolore addominale, gonfiore, diarrea, nausea e rush. Molto rari sono due gravi effetti collaterali: l’insufficienza epatica e i dolori muscolo scheletrici.

La rabdomiolisi, una miopatia, si può verificare se le statine sono usate con altri farmaci, che ne vanno a far aumentare troppo i livelli nel sangue; per questo motivo chi soffre di malattie epatiche non dovrebbe assumere statine. L’assunzione di statine è vietato a donne in gravidanza o che stanno allattando.

Uno studio della Seconda Università di Napoli ha rilevato come l’assunzione di statine possa andare a ridurre l’accorciamento dei telomeri, che diventano più corti con l’invecchiamento. Lo studio ha coinvolto 203 partecipanti, alcuni dei quali assumevano statine mentre altri no; i primi hanno dimostrato avere livelli più alti di attività dei telomeri.

Se ulteriori studi dovessero confermare questi dati, le statine potrebbero dimostrarsi essere un farmaco dalle potenzialità molto più alte rispetto a quanto si era creduto fino a questo momento.

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