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Tacchi!

Alessandra Lucivero | Editorial Manager a Pazienti.it

Ultimo aggiornamento – 11 Dicembre, 2019

Tacchi!

Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Experimental Biology, realizzato da Marco Narci della Manchester Metropolitan University in collaborazione con Robert Csapo dell’Università di Vienna, indossare i tacchi alti provoca i seguenti effetti collaterali: accorciamento delle fibre muscolari dei polpacci (di circa il 13%) ed ispessimento del tendine d’Achille. Questi due fattori spiegano perché le donne abituate ai tacchi soffrono di dolori muscolari e articolari quando si ritrovano ad indossare un paio di ballerine: passando dalla scarpa alta a quella bassa le fibre muscolari dei polpacci, ormai accorciate, vengono iperstressate ed il tendine, ormai ispessito, non riesce ad allungarsi a sufficienza. Oltre a ciò, il tacco provoca anche altri guai. Come spiega il dottor Paolo Parenti dell’Unità Operativa di Riabilitazione e Recupero Funzionale di Humanitas “il tacco molto alto fa in modo che tutto il peso corporeo si sposti in avanti sbilanciando la funzione stabilizzante del piede nella ripartizione del peso. Il peso, infatti, va a posizionarsi su un’area più piccola rispetto alla pianta completa e i piedi tendono ad assumere una posizione ruotata verso l’interno che, fra l’altro, favorisce la distorsione della caviglia durante la camminata. A ogni passo, inoltre, il cuscinetto posto sotto il tallone dovrebbe assorbire l’urto con il terreno, ma, se si portano i tacchi alti, questo non avviene con conseguente indolenzimento delle ginocchia, ma, soprattutto, di schiena e collo. In particolare sono decisamente frequenti le sofferenze della colonna vertebrale (addirittura alcuni tipi di cefalea) provocate dalle calzature scomode”. Ma noi non ci perdiamo d’animo e troviamo un ottima ragione per non rinunciarci. Come ci spiega infatti la dottoressa Maria Cerruto, urologa dell`Università di Verona, le scarpe alte allenano i muscoli pelvici, ovvero i “muscoli dell’amore” coinvolti nell’orgasmo femminile (e da noi già scoperti!). Secondo la ricerca della dottoressa Cerruto, pubblicata sulla rivista European Urology e riportata dal Sunday Times, a seconda dell’angolo di inclinazione dei piedi da terra si rileva una diversa attività elettrica prodotta dai muscoli pelvici: con un angolo di 15 gradi – corrispondente ad un tacco di circa 7 centimetri – è stato rilevato un maggiore rilassamento che permette di potenziare sia la forza che la capacità di contrazione del muscolo, scatenando una sorta di allenamento inconsapevole che consente di aumentare l’eccitazione sessuale e l’intensità del piacere. «Adorando le scarpe con il tacco – ha raccontato la dottoressa – ho voluto cercare qualcosa di positivo in loro e alla fine ho raggiunto il mio obiettivo, scoprendo che i tacchi influiscono sull’attività della zona pelvica, riducendo il fastidio. Ora speriamo di riuscire a provare che indossando questo tipo di scarpe durante le normali attività giornaliere, si riduce anche la necessità di dover ricorrere agli esercizi pelvici per tenere elastica e tonica quella specifica parte del corpo femminile».  E se volete imparare a trarre il massimo beneficio dai vostri tacchi vertiginosi mantenendo una postura perfetta, la personal trainer delle star,  Zoe McNulty, tiene corsi di “Sweat and Stilettos” (ovvero, sudore e tacchi a spillo), dove insegna come migliorare il tono muscolare dall’alto di un tacco a spillo!

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