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Test della saliva per la positività al Coronavirus: ecco come funziona

Ultimo aggiornamento – 08 Maggio, 2020

Test Saliva

Pochi minuti e il gioco è fatto: di cosa stiamo parlando? Del Test della Saliva per capire se una persona è positiva al nuovo Coronavirus. Già, pare che presto sarà possibile, in maniera non invasiva e veloce, basteranno infatti tre o, massimo, sei minuti. 

Il test, che vede come ideatori e sviluppatori l’Università dell’Insubria e l’Asst dei Sette Laghi, è stato sperimentato su un gruppo ristretto di 137 pazienti, dimostrandone così la validità scientifica. Prossimo step? Testarlo su ampia scala e, nel caso in cui i primi risultati fossero confermati, si potrà ottenere la certificazione e partire con la produzione. 

Come funziona il test della saliva per il Coronavirus?

Secondo Lorenzo Azzi, ricercatore all’Università dell’Insubria (Varese), e Mauro Fasano, professore di biochimica presso lo stesso Istituto, l'esame si basa sulla tecnologia del test di gravidanza, ovvero si cerca di individuare la presenza del virus "con l’anticorpo specifico per la proteina spike espressa in abbondanza – ogni particella virale ne ha 200 unità – sulla superficie del patogeno".  

Pochissima saliva su una striscetta di carta e, dopo 3 o 6 minuti, a seconda della viscosità, si ottengono i risultati. Una linea, niente virus. Due linee, campione positivo. Ovviamente, nei casi di positività si consiglia di effettuare un tampone orofaringeo.

La fase di sperimentazione del test della saliva

Grazie alla collaborazione dell’Asst dei Sette Laghi, dal 16 aprile a 4 maggio, si sono raccolti 137 campioni: “Abbiamo dimostrato che in caso di infezione la quantità di virus è sufficiente per essere visualizzata con questo approccio immunochimico. Avere pochi falsi negativi era fondamentale per poter procedere e pensare all’applicazione in clinica”, racconta il dr. Fasano.

Al via, dunque, la fase due di esami, per la definizione del prototipo commerciale in tre settimane. Ovviamente, il test potrà essere svolto sempre sotto supervisione di un medico. Per l'uso autonomo si dovrà attendere qualche anno. 

Quali sono i vantaggi? 

Velocità e semplicità di esecuzione, in primis. L'obiettivo è aumentare la capacità di contenimento di diffusione del virus, mettendo a disposizione il test a medici e operatori sanitari. 

Vi terremo aggiornati! 

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