Brufoli nel cane: cause e rimedi per eliminarli

Anna Nascimben | Editor

Ultimo aggiornamento – 06 Settembre, 2023

Brufoli nel cane: le cause

È vero che anche i cani soffrono di acne? Perché essa compare e quale cura può essere messa in atto per trattare questo inestetismo? 

Andiamo alla scoperta dei migliori rimedi per eliminare i brufoli nel cane.

Brufoli nel cane: perché compaiono?

I brufoli che compaiono nei cani sono un evento raro (più frequente nel gatto), ma qual è la causa della loro origine? 

Per determinare il motivo della loro comparsa, e la relativa cura, occorre prima individuare a quale tipologia appartengono. I nostri amici a quattro zampe, infatti, possono essere soggetti a diverse alterazioni cutanee, fra cui:

  • acne canina: l'acne del cane, o piodermite del mento, si caratterizza per la presenza di un tipo di brufolo con pus prodotto da un processo infiammatorio che, molto spesso, è subcronico. In genere esso interessa la zona compresa tra il mento e le labbra, e l'animale lamenta un prurito intenso e fastidioso. Questo inestetismo interessa soprattutto le razze a pelo corto, come ad esempio i Boxer e i Rottweiler;
  • i punti neri: i punti neri sono causati da una condizione chiamata dermatosi solare che provoca un danneggiamento delle cellule epiteliali dell'animale. Questo tipo di dermatosi è provocata da un eccesso di radiazioni solari, le quali determinano un'infiammazione cutanee che, a sua volta, favorisce la comparsa di inestetismi della pelle. Le razze più colpite da questo problema sono quelle che hanno il pelo di colore chiaro, come il Dalmata, il Pit Bulle e il Bull Terrier;
  • i pomfi: i pomfi sono dei rigonfiamenti della pelle che si presentano pruriginosi e arrossati. Spesso insorgono come conseguenza di una reazione allergica, nei cani che soffrono di orticaria, in seguito a punture di insetto, sbalzi termici eccessivi, vaccinazioni, contatto con sostanze tossiche o punture di parassiti.
  • i punti rossi: i cani che presentano puntini rossi sul pelo soffrono di dermatite atopica, di solito accompagnati da scaglie di cute secca a rilievo, patologia infiammatoria che provoca prurito e rossore. Sebbene abbia una componente ereditaria, la dermatite atopica si acuisce in presenza di determinate condizioni ambientali (presenza di pollini, acari della polvere). Tra le razze più predisposte a questa malattia vi sono il Labrador, il Golden Retriever, il Pastore tedesco, il Boxer, il Pit Bull, il Bull Terrier e il Jack Russell Terrier.

cane al sole

Acne canina: cause e rimedi

L'acne canina, anche detta piodermite del mento, può avere diverse cause: dagli squilibri ormonali ai traumi fisici, dalla predisposizione genetica a una cattiva alimentazione. 

Molto simile a quella che colpisce anche gli essere umani, l'acne dei cani si concentra solitamente nel mento, nella zona genitale e sui fianchi, provocando pustole pruriginose e caratterizzate da pus.

Sebbene non sia una patologia grave, l'acne canina va comunque trattata in modo opportuno in quanto determina nell'animale: fastidio, irritazione e, talvolta, dolore. Il cane, inoltre, grattandosi con la zampa, rischia di rompere il brufolo provocando l'insorgenza di piccole lesioni che si infettano molto facilmente. 

Per quanto riguarda la cura, l'acne si previene sottoponendo l'animale a una regolare pulizia della cute con prodotti specifici e applicando creme e lozioni a uso topico.

Ovviamente non vanno utilizzati negli animali gli stessi rimedi che si utilizzano per gli esseri umani, i quali si rivelerebbero dannosi. In genere, i prodotti consigliati sono rimedi topici in crema o schiuma alla clorexidina, se il veterinario volesse dare un antibiotico, uno dei farmaci più comuni è la Gentamicina a uso topico, da applicare fino a completo assorbimento.

Per placare l'infiammazione, invece, sono utili rimedi a base di corticosteroidi.

Brufoli nei cani: quale trattamento

Se la causa dei brufoli nei cani è la cosiddetta acne canina, oltre alla regolare detersione della cute, il veterinario può consigliare l'assunzione di una cura antibiotica, utile soprattutto se la patologia non regredisce spontaneamente. 

In linea generale, qualora si notasse che il proprio animale tende a leccarsi, a grattarsi e si riscontrasse la presenza di brufoli, rigonfiamenti o lesioni, è consigliabile contattare il veterinario per sottoporre il cane a una visita dermatologica, che fornisce utili informazioni circa la natura del problema.

Un aiuto per prevenire la comparsa di brufoli nel cane arriva anche dall'alimentazione, ch dovrebbe essere composta da ingredienti di alta qualità, con abbondanti proteine e carboidrati. In alcuni casi, sembra che l'acne sia determinata da intolleranze alimentari a cui non viene prestata attenzione, quindi è oltremodo utile sottoporre l'animale a un controllo veterinario prima di iniziare una cura.

Altri consigli per evitare che la situazione dei brufoli nel cane si aggravi possono essere:

  •  l'uso del collare elisabettiano o di protezioni, così che l'animale non possa grattarsi o strusciare il muso per rompere le pustole;
  • non rompere o strizzare i brufoli per evitare che essi si propaghino anche in altre zone del corpo o che si sviluppino delle cicatrici;
  • mantenere un alto standard d'igiene per l'animale e applicare regolarmente lozioni, shampoo e balsami che contengano principi attivi in grado di proteggerlo dall'azione di batteri e funghi;
  • non proporre cibi che incrementano la produzione di saliva. Quando il cane perde molta bava si crea un ambiente caldo umido ideale per la proliferazione di batteri che, a loro volta, possono causare l'insorgenza dei brufoli.
Anna Nascimben | Editor
Scritto da Anna Nascimben | Editor

Con una formazione in Storia dell'Arte e un successivo approfondimento nello studio del Digital Marketing, mi occupo da anni di creare contenuti web. In passato ho collaborato con diversi magazine online scrivendo soprattutto di sport, vita outdoor e alimentazione, tuttavia nel corso del tempo ho sviluppato sempre più attenzione nei confronti di temi come il benessere mentale e la crescita interiore.

a cura di Dr. Luca Buosi
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