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Colesterolo alto e intestino: qual è il legame?

Buongiorno, sono un uomo di 50 anni e da 10 anni ho i livelli di colesterolo cattivo un po' più alti. Il mio peso è nella norma, 78 kg per 1.77 mt. Mangio in maniera sana, sia carne che pesce (prediligendo quest'ultimo) e temo sia una questione di "familiarità" a causare il disturbo. Un amico, però, mi ha detto che potrebbe anche essere un cattivo funzionamento del mio intestino a provocarmi il colesterolo alto. Mi chiedo, dunque, è possibile? In che modo l'intestino agisce sul colesterolo?

Buongiorno, 
la condizione di cui mi parli, ahimè, è davvero comune. Molti soggetti, superata la soglia dei 40 anni e talvolta anche prima, soffrono di colesterolo alto, pur essendo in normopeso. 

Potrebbe trattarsi di una predisposizione genetica: l’ipercolesterolemia familiare e la dislipidemia familiare in senso generale tendono, infatti, a presentarsi spesso anche da giovani ed è per questo che il consiglio è di seguire una dieta sana ed equilibrata, povera di grassi di origine animale e di oli vegetali saturi, oltre a una regolare attività fisica. 

Inoltre, per rispondere al tuo interrogativo, potrebbe in effetti esserci un legame tra la salute intestinale e il colesterolo. Secondo recenti studi, infatti, un consumo eccessivo di zuccheri aumenta le probabilità di infiammazioni della parete intestinale, nutrendo il fungo, denominato Candida albicans, la cui presenza può provocare un danno a livello della parete dell’intestino che, indebolita, consente così il passaggio di sostanze “nemiche” nel flusso sanguigno, con un aumento dei livelli di colesterolo. 

Cosa fare per ritrovare e mantenere il proprio benessere?

In primis, rivedere la dieta: stop a cereali raffinati, glutine (che favorisce l’infiammazione), insaccati e zuccheri.

Ultimo consiglio e prezioso rimedio, che non tutti conoscono, è il riso rosso fermentato. La Monacolina K, contenuta in questo particolare tipo di riso, è una validissima molecola che aiuta a ritrovare il giusto equilibrio. 

Essa viene definita una vera e propria statina, il farmaco principe per il trattamento dell’ipercolesterolemia, ma, essendo di origine naturale e non farmacologica, ne ha molti benefici e molti meno effetti collaterali. Viene, quindi, consigliata negli approcci iniziali dell’ipercolesterolemia e quando non sono presenti altre malattie importanti che, invece, necessitano di un approccio più aggressivo.

Continua a eseguire, periodicamente, le analisi del sangue e tieni ben monitorato il tuo colesterolo: è importante per la salute del tuo cuore e per mantenerti in forma, anche dopo i 50 anni.

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Risposta a cura di:
Dr. Enrico Tempèra
Dr. Enrico Tempèra
Roma - Via Lamberto da Fagnano, 10/A
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