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Come si tratta la frattura della clavicola?

Mi sono fratturato una clavicola: qual è il modo migliore per trattarla e farla guarire al più presto?

Risposta

Per rispondere alla tua domanda, bisognerebbe prima di tutto capire la sede della frattura e l'eventuale scomposizione.

La clavicola è un osso lungo, abbastanza sottile, che collega lo sterno con la scapola. È incurvata ad S ed è formata da un corpo centrale e da 2 estremità: una mediale (più vicina allo sterno) ed una laterale (più vicina alla scapola).

Oltre a far parte del complesso articolare della spalla, la clavicola protegge i vasi sanguigni sottostanti, il polmone ed il plesso brachiale.

In caso di frattura, tali strutture possono essere lesionate a causa della loro prossimità e dei bordi taglienti che si formano in corrispondenza dei 2 monconi ossei.

Per fortuna, questa evenienza è piuttosto rara. Come le altre fratture, anche quella clavicolare viene classificata in base: al numero dei frammenti ( 2 o più frammenti), all'eventuale scomposizione (composta: i 2 monconi ossei rimangono allineati, scomposta: si verifica uno spostamento dei frammenti di frattura).

Si classifica inoltre in base all'integrità dei tessuti che la ricoprono e alla sede di frattura: 3° centrale (localizzazione più frequente), 3° laterale (estremità della clavicola che si collega alla spalla), 3° mediale (estremità della clavicola che si collega allo sterno).

La scomposizione avviene perché il frammento mediale si disloca superiormente e indietro per l’azione del muscolo sternocleidomastoideo, mentre il frammento mediale è mantenuto in basso dal deltoide, dai legamenti coraco-clavicolari e dal peso dell’arto.

Il trattamento è per lo più conservativo, mediante applicazione di tutori a forma di 8 che tendono a mantenere ridotta la frattura, mantenendo retroposte le spalle.

Il trattamento chirurgico è riservato alle fratture scomposte. Il trattamento consiste nella riduzione della frattura e nelle successiva fissazione con chiodi endomidollari (all’interno dell’osso) o con placca e viti. L’intervento chirurgico non è tuttavia privo di rischi e controindicazioni (anestesia, infezioni, necrosi cutanea, cicatrici), per cui, in mancanza di indicazioni specifiche, la frattura della clavicola oggigiorno non viene operata.

Dopo l’intervento, il braccio viene immobilizzato con un tutore.

Risposta a cura di
Dr. Fabrizio Sergio Medico Chirurgo
Dr. Fabrizio Sergio
ortopedico
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