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C'è una dieta da seguire per i diverticoli?

Dopo la ricanalizzazione per un diverticolo, che ha perforato l'intestino, per quanto tempo continuano le evacuazioni? Dopo 2 mesi dall'intervento vanno da 3-4 a 6-7 al giorno, c'è una dieta per i diverticoli? Grazie, cordiali saluti.

Salve,

non so in quale fase ti trovi precisamente, ma in linea generale ti posso dire che la diverticolite è una complicanza importante che deve essere tenuta sotto stretto controllo medico. In questi casi, la dieta per i diverticoli deve essere sospesa ed è necessario ricorrere alla nutrizione artificiale nella fase acuta. Risoltasi la fase acuta, bisogna riprendere gradualmente la dieta. Nei primi tempi, è bene prediligere una dieta liquida o semiliquida a tenore ridotto in fibra; successivamente, vanno reintrodotti gradualmente tutti gli alimenti.

Quando si reintroducono frutta e verdura, è bene iniziare con banana, mela, zucchine, carote lesse, patate e centrifugati di frutta e verdura. Le diete povere in fibra e scorie andrebbero seguite solo per periodi di tempo limitati e sotto controllo medico. In corso di un episodio infiammatorio e nelle settimane successive, può verificarsi una temporanea intolleranza al lattosio.

In questi casi, vanno eliminati temporaneamente dalla dieta gli alimenti ad alto contenuto di lattosio come latte, il burro, i formaggi freschi e in alcuni casi anche insaccati contenenti lattosio (come il prosciutto cotto ed i wurstel) ed i prodotti da forno contenenti lattosio (biscotti, merendine, torte). Se tollerati, possono essere assunti latte o latticini a basso tenore in lattosio, quali lo yogurt e alcuni formaggi, oppure, per non rinunciare agli importanti nutrienti del latte consumare Grana Padano D.O.P. che non contiene lattosio.

Dopo alcune settimane dalla remissione dei sintomi, è possibile provare a reinserire con gradualità il latte o latticini con un normale contenuto di lattosio, in quanto l'intolleranza sopravvenuta può spesso risolversi. Consigli nutrizionali per la diverticolosi in generale: consumo di fibre in quantità adeguate (25-30 g al giorno), associato ad un corretto introito di liquidi.

In questo modo, viene favorita la regolarità intestinale e si evita che le feci ristagnino a livello dei diverticoli, col rischio di provocarne l’infiammazione. Per garantire un corretto apporto di fibra e liquidi, gli alimenti consigliati nella diverticolosi sono:

  • consumare almeno una porzione abbondante di verdura, sia a pranzo sia a cena;
  • consumare circa 3 frutti al giorno;
  • a cena, consumare un primo piatto in brodo o un minestrone di verdure (anche passato);
  • alternare il consumo di cereali raffinati (pane, pasta, riso) agli analoghi integrali;
  • bere almeno un litro e mezzo di liquidi al giorno (acqua, tisane, brodo);
  • se necessario, utilizzare integratori alimentari a base di fibra in polvere.

Alimenti da ridurre o eliminare nella diverticolosi: limitare il consumo di alcuni alimenti che possono depositarsi all’interno delle tasche dei diverticoli, causandone l’infiammazione. Evitare soprattutto:

  • frutta e verdura con semini (pomodoro, fragole, kiwi, frutti di bosco)
;
  • verdure con fibre molto dure e filamentose (finocchi, carciofi, fagiolini), se si desidera assumerli, andrebbero consumati sminuzzati o centrifugati;
  • evitare le bucce dei legumi; c
  • onsumare prevalentemente legumi passati o centrifugati;
  • limitare il consumo di alimenti che possono irritare la mucosa intestinale, quali: alcolici e superalcolici, tè e caffè, spezie piccanti (come pepe e peperoncino), cacao, cibi molto grassi (come fritture, burro,lardo).

Spero di esserti stata utile.

Buona giornata

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Risposta a cura di:
Redazione Pazienti
Redazione Pazienti
Milano
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