Candida

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La maggior parte delle donne è colpita da attacchi occasionali di un' infezione da fungo comune, conosciuta come candidosi vaginale. La candida provoca prurito, irritazione e gonfiore della vagina e delle aree circostanti, talvolta accompagnati da una secrezione biancastra piuttosto densa. La candida è abbastanza innocua, ma può provocare fastidio e può continuare a ripresentarsi, dando luogo a quella che viene chiamata candida ricorrente. Vi spieghiamo come si prende la candida.

Che cos'è la candida?

Candida | Pazienti.it

La candida è un’infezione causata da un fungo chiamato Candida albicans. Molte donne hanno la candida vaginale senza avere alcun sintomo. Gli ormoni nelle secrezioni vaginali e i batteri “amici” nella vagina mantengono il fungo sotto controllo. I problemi sorgono quando l’equilibrio naturale all'interno della vagina si rompe e la candida si moltiplica. La candida non è un’infezione trasmessa sessualmente ma talvolta può essere passata da una persona all'altra durante il sesso. Quindi, se si ha la candida, è meglio evitare di avere rapporti sessuali almeno finché non si è completato un ciclo di terapia e l’infezione è passata.

Quali sono i sintomi?

Il sintomo fondamentale della Candida è un prurito irrefrenabile che induce a grattarsi sia di giorno che di notte. Altri sintomi comuni sono:

  • dolore durante i rapporti sessuali
  • sensazione come di puntura durante la minzione
  • secrezione vaginale sottile e acquosa, o densa e bianca come ricotta

Oltre ai sintomi sopraelencati, la paziente potrebbe anche presentare:

  • arrossamento della vagina e della vulva
  • pelle screpolata all’entrata della vagina
  • gonfiore della vagina e della vulva
  • piaghe nell’area circostante (questo è raro, ma può indicare la presenza di un’altra patologia da fungo, o del virus dell’herpes simplex, il virus che provoca l’herpes genitale)

Talvolta i medici indicano la candida come semplice o complicata in base ai sintomi riportati e alla frequenza con cui l’infezione si presenta. Occorre sempre consultare il medico se:

  • è la prima volta che si contrae la candida
  • si ha meno di 16 anni o più di 60 anni
  • si è incinta o si potrebbe esserlo
  • si sta allattando
  • si ha un flusso mestruale anomalo o secrezioni con la presenza di sangue
  • si avverte dolore al basso ventre
  • si hanno sintomi diversi da quelli avuti in precedenti attacchi di candida, per esempio se la secrezione è di colore diverso o ha un cattivo odore
  • si hanno piaghe vaginali o vulvari
  • si reagisce male alla terapia anti fungo, oppure la terapia non ha funzionato
  • non ci sono miglioramenti dopo un periodo di tempo dai 7 ai 14 giorni

Chi è colpito dalla candida?

La candida vaginale è molto comune. Circa il 75% delle donne ne sono colpite ad un certo punto della loro vita. La metà di queste donne avrà la candida più di una volta. La candida colpisce più comunemente le donne dai venti ai quarant'anni. È meno comune nelle ragazze che non hanno ancora avuto la prima mestruazione, e nelle donne già in menopausa. Anche se qualunque donna può essere colpita dalla candida, è molto più facile contrarla se:

  • si è in gravidanza
  • si assumono antibiotici
  • si ha il diabete
  • si ha un sistema immunitario indebolito

Quali sono le cause?

La candida è causata dalla crescita sproporzionata di un fungo che vive naturalmente nella vagina. La maggior parte dei casi di sono dovuti a un tipo di fungo chiamato Candida albicans. Il resto è dovuto ad altri tipi di fungo Candida. In circa metà delle donne la candida vive naturalmente nella vagina senza causare alcun sintomo. Si pensa che si verifichi un cambiamento nell'equilibrio naturale della vagina, che porta a un’esplosione nella crescita della candida che causa i sintomi dell’infezione. Questo può essere un cambiamento chimico, per esempio quando si assumono degli antibiotici. Oppure può essere un cambiamento ormonale, per esempio dovuto a una gravidanza. Il rischio di sviluppare la candida aumenta se:

  • si prendono antibiotici
  • si ha il diabete
  • si ha un sistema immunitario indebolito

Antibiotici 

La candida si verifica in circa un terzo delle donne che prendono antibiotici perché gli antibiotici eliminano i batteri amici nella vagina.

Gravidanza 

Se una donna è incinta i cambiamenti nei livelli degli ormoni femminili, come gli estrogeni, la rendono più a rischio di sviluppare la candida, e incrementano la probabilità che questa continui a ripresentarsi.

Diabete 

Il diabete è una malattia a lungo termine causata da una quantità troppo elevata di glucosio nel sangue. Solitamente viene tenuto sotto controllo tramite iniezioni di insulina o tramite la dieta. Se si ha un diabete scarsamente controllato, per esempio se i livelli di glucosio nel sangue si abbassano e si alzano invece di restare stabili, si è più a rischio di sviluppare la candida.

Sistema immunitario indebolito 

Il rischio di sviluppare la candida aumenta anche se il sistema immunitario è indebolito, per esempio, quando si ha una patologia immunosoppressiva, come l’HIV o l’AIDS, o se ci si sta sottoponendo a chemioterapia. Questo avviene perché in queste circostanze il sistema immunitario, che di solito combatte le infezioni, non è in grado di controllare la diffusione del fungo Candida.

Come si diagnostica la candida?

Solitamente la candida vaginale è facilmente diagnosticata. Il medico può essere abbastanza certo della presenza di candida se la paziente presenta i sintomi tipici quali il prurito alla vulva e una secrezione densa e cremosa. A volte, però, la paziente potrebbe necessitare di altri esami per poter essere certa della diagnosi. Il medico potrebbe raccomandare ulteriori esami se:

  • si è già sottoposti a una terapia contro la candida senza risultati
  • si è soggetti da tempo alla candida
  • si avvertono sintomi particolarmente gravi
  • si ha una malattia sessualmente trasmissibile

I test disponibili per confermare la presenza di candida sono molti e comprendono:

  • tampone vaginale
  • test del PH
  • esami del sangue

Tampone vaginale 

Durante l’esame si utilizza una spatolina per prelevare un campione di secrezione dall'interno della vagina. Il campione è poi analizzato in laboratorio. Il campione mostrerà se è presente un’infezione da fungo o se i sintomi della paziente sono causati da un’infezione sessualmente trasmissibile come la tricomoniasi. Questo esame può anche stabilire il tipo di fungo che sta causando la candida.

Esame del livello di PH 

Il medico potrebbe suggerire di analizzare il PH (equilibrio tra alcalina e acido) della vagina se la terapia contro la candida non ha funzionato e la patologia continua a ripresentarsi. Per fare questo una spatolina viene presa dall'interno della vagina e fatta strisciare su una carta apposita. La carta cambierà colore in base al livello di PH. Un livello di PH tra 4 e 4.5 è normale. Un PH sopra 4.5 può essere un segno di un’infezione vaginale comune chiamata vaginite batterica.

Esame del sangue 

Il medico può decidere di testare il livello di glucosio nel sangue se vi è il sospetto che la paziente soffra di diabete. Questa patologia è causata dalla presenza di troppo glucosio nel sangue. È probabile avere anche altri sintomi come un aumento della sete e il bisogno di urinare più frequentemente.

Come si cura la candida?

Se i sintomi della candida vaginale sono lievi, il medico può raccomandare un breve ciclo di farmaci contro la candida, che di solito si assumono per un periodo da 1 a 3 giorni. Se i sintomi sono più gravi, occorrerà continuare la cura per un tempo più lungo. Le terapie contro la candida sono a base di farmaci antimicotici e possono essere topiche, cioè a somministrazione locale o sistemiche, cioè che interessano l’intero organismo con antimicotici a base di derivati azolici.

Le terapie sistemiche possono avere effetti collaterali spiacevoli e dannose e sono da preferirsi solo nei casi maggiormente recidivanti o quando si è in presenza di compromissione del sistema immunitario. 
La terapia sistemica non deve essere prescritta in gravidanza.

Le terapie topiche vengono somministrate  con:

  • ovuli: l’ovulo è un contenitore di medicazione contro la candida di forma apposita che viene inserito nella vagina usando un applicatore. Gli ovuli che sono spesso prescritti contengono le sostanze antifungine clotrimazolo, econazolo e miconazolo
  • crema: agisce sulla pelle intorno all'entrata della vagina

Gli ovuli e le terapie orali hanno dimostrato di essere entrambi efficaci nel trattamento della candida. Circa l’80% delle donne vengono curate con successo, indipendentemente dal tipo di farmaco che utilizzano.

La cura dello yogurt per la candida

Alcune donne dichiarano che l’applicazione di yogurt con fermenti vivi sulla vagina aiuta ad alleviare i sintomi della candida. Anche se usare lo yogurt non comporta alcun danno, non esiste prova del fatto che esso possa effettivamente contribuire a debellare la candida. E’ però importante, in caso di infezione, controllare la dieta limintando l’assunzione di zuccheri ed aumentando quella di verdura e frutta fresca.

Quali sono le complicazioni?

Le principali complicazioni della candida sono:

  • trattamento non funzionante
  • candida continua
  • depressione e problemi sessuali
  • problemi al pene nei partner maschili

Come si può prevenire la candida?

Se si è facilmente soggette alla candida esistono alcune tecniche di auto aiuto che si possono utilizzare per prevenire il ripresentarsi della patologia. Per ridurre il rischio di candida è consigliabile:

  • lavare l’area vaginale con l’acqua ed evitare saponi profumati, gel doccia, deodoranti vaginali o lavande
  • evitare preservativi in lattice, creme spermicide o lubrificanti se essi irritano le aree genitali
  • evitare biancheria intima stretta o pantaloni attillati
  • utilizzare biancheria intima di cotone, pantaloni e gonne larghi

Con quali farmaci si cura?

Il trattamento terapeutico si basa su due principi: eliminazione dei fattori predisponenti e trattamento farmacologico.
Il trattamento d’elezione è di natura topica e viene utilizzato nei casi di prima infezione o recidiva lieve.  
Ci sono diversi antimicotici presenti sul mercato come trattamenti topici ed in larga parte basati su derivati azolici che agiscono sulla membrana cellulare inibendo la sintesi dell’ergosterolo, analogo del colesterolo umano nella membrana cellulare dei funghi. Come detto, ci sono molti preparati quali Nizoral, Clotrimazolo, Canesten. Tutti hanno un’efficacia superiore all’80% e vanno applicati per un periodo minimo di 3 gg e fino ad un massimo di 15.

In caso di infezione fortemente recidivante si prescrive una terapia di tipo sistemico orale con somministrazione di fluconazolo per un periodo che può arrivare anche a 6 mesi.

Terapie alternative:

La terapia probiotica prevede di utilizzare i lattobacilli, con applicazioni topiche nella zona vaginale, ma è priva di conferme scientifiche. Vitamina C+ E + selenio: ha un effetto antiflogistico e rafforza le difese immunitarie ma, anche in questo caso, non ci sono prove che agisca direttamente sulla proliferazione del fungo.

Qual è la dieta da seguire in caso di candida vaginale?

Le regole base impongono l’eliminazione dalla dieta corrente degli zuccheri, soprattutto il saccarosio e degli alimenti contenenti lievito.

Quindi niente alcol, dolci, birra e bevande zuccherate, alimenti lievitati e cibi conservati. Spazio a verdura e vegetali in genere, frutta fresca non zuccherina, fibre, oltre ad integratori come l’acido caprilico, l’acido sorbico o la propoli.

Sesso e candida vaginale: si può?

La micosi da candida si può trasmettere per via sessuale, quindi è consigliato evitare di avere rapporti con il proprio partner, e sottoporsi a eventuali trattamenti antimicotici o antiinfettivi. E’ preferibile evitare di avere rapporti sia per il dolore che possono causare sia per favorire il rapido decorso dell’infezione.

Argomenti: Candida Tampone vaginale test del PH
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