Dieta Candidosi, i cibi che aiutano e quelli da evitare

Valentina Montagna | Editor

Ultimo aggiornamento – 09 Agosto, 2023

dieta-candidosi

È importante sapere cosa mangiare e cosa evitare, se si soffre di Candida. 

Una dieta per candidosi è necessaria per trattare questa infezione fungina causata da un tipo di lievito che appartiene al genere Candida, più tipicamente Candida Albicans, che vive innocuo nel tratto gastrointestinale, nella bocca e nella vagina, ma che quando cresce a dismisura può causare diversi problemi e sintomi correlati.

Fare le scelte alimentari giuste, evitando alcuni alimenti, può aiutare a tenere sotto controllo la candidosi intestinale, l'infezione fungina che interessa il tratto enterico e i sintomi correlati. 

Tuttavia in merito ad alcuni sintomi legati alla candidosi intestinali, come mal di testa, depressione, affaticamento e perdita di memoria, non vi sono evidenze scientifiche a supporto.

In questo articolo vediamo cosa mangiare con la candida e quali sono i cibi da evitare.

Cos'è la Candida 

La candida è un microrganismo, un tipo di lievito che vive naturalmente nell'intestino, nella bocca e nella zona vaginale. In piccole quantità è innocuo, ma quando cresce a dismisura può causare diversi problemi, tra cui infiammazioni e infezioni fungine.

Cos'è la Candidosi intestinale

Nella fattispecie, la candidosi intestinale è un'infezione fungina a carico del tratto gastrointestinale, causata dalla crescita e dalla proliferazione eccessiva del lievito.

A differenza di altre forme di candidosi - come, ad esempio, la candidosi urogenitale - la candida intestinale non è trasmissibile.

Sintomi della candidosi intestinale

La candida intestinale può causare alcuni sintomi riconoscibili, tra cui

  • gonfiore addominale e meteorismo
  • diarrea o costipazione
  • digestione lenta
  • dolori intestinali 
  • bruciore di stomaco
  • nausea e vertigini
  • mal di testa
  • perdita di peso corporeo
  • stanchezza, difficoltà di concentrazione, perdita di memoria 
  • irritabilità.

La candidosi intestinale viene diagnosticata attraverso la valutazione dei sintomi, gli esami del sangue e delle feci, esame istologico e un'analisi in coltura per osservarne la crescita.

Cause della candidosi intestinale

La candidosi intestinale si verifica quando il lievito Candida albicans (o altre specie del genere Candida), che allo stato normale vive senza causare danni e né benefici, a un certo punto inizia a crescere provocando l'infezione.

Se in condizioni di salute normali, l'organismo riesce a far fronte al microrganismo che si diffonde, in condizioni di salute particolari si sviluppa l'infezione. La crescita del fungo, infatti, avviene quando il sistema immunitario è indebolito.

Tra i fattori di rischio e le condizioni di salute che favoriscono la candidosi:

  • sistema immunitario debole (a causa di malattie o terapie farmacologiche, antibiotiche, corticosteroidi, immunosoppressori, antitumorali)
  • malattie come anemia e diabete
  • stress
  • abuso di alcol e/o tabagismo
  • un'alimentazione ricca di zuccheri e carboidrati raffinati.

Il trattamento può prevedere la terapia farmacologica antimicotica, fermenti lattici probiotici, ma anche una dieta specifica, che include ed esclude alcuni cibi, trattandosi pur sempre di una condizione che coinvolge l'apparato digerente.

Candida e Alimentazione (Dieta Candidosi Intestinale)

Per controllare la crescita eccessiva di questo lievito, si può seguire un'alimentazione per candida che prevede una dieta a basso contenuto di zuccheri e carboidrati raffinati che alimentano il fungo della candida. 

Una dieta per candida intestinale ha l'obiettivo di fermare il proliferare del fungo non alimentandolo, aiuta a ridurre la quantità di lievito nel corpo e ad alleviare i sintomi correlati, tra cui stanchezza, mal di testa e difficoltà digestive.

A questo proposito è importante conoscere gli alimenti permessi e quelli da evitare.

Attenzione a non penalizzare la dieta in modo eccessivo fino a privarla di nutrienti importanti per la salute, perché l'estremismo causerebbe altri problemi di deficit nutrizionale.

Candida e cibi permessi

Gli alimenti consigliati in una dieta per la candida, includono quelli a basso contenuto di zuccheri e carboidrati. 

Nella dieta per candidosi intestinale si possono inserire questi cibi, alcuni di essi veri e propri alimenti antimicotici:

  • formaggi freschi e yogurt per la colazione
  • cibi integrali
  • verdure ricche di fibre (spinaci, broccoli, cavoli, cavolfiori)
  • grassi sani (per esempio, avocado, olio di cocco, olio di oliva)
  • proteine magre come pesce e carne magra (per esempio, il pollo)
  • uova
  • aglio, olio di cocco, zenzero (antimicotici naturali) che andrebbero considerati come ingredienti di ricette.

Candida e cibi da evitare

Tra i cibi da evitare con la candida: 

  • alimenti ricchi di zucchero
  • cibi affumicati
  • carboidrati raffinati (pane bianco, pasta e riso)
  • alimenti trasformati e fermentati 
  • frutta fresca ed essiccata
  • cibi che contengono muffe (per esempio, formaggi a pasta dura)
  • alcuni condimenti come l'aceto
  • alcol (tra cui anche vino e, in particolare, la birra) e bevande zuccherate
  • lieviti.

Lo zucchero è il principale responsabile della crescita della candida. A seguire, i carboidrati raffinati che vengono scomposti rapidamente in zuccheri dall'organismo. E così gli alimenti trasformati che contengono zuccheri e conservanti nascosti che possono alimentare la candida.
 
L'alcol dovrebbe essere completamente evitato perché, oltre a contenere zuccheri, può anche indebolire il sistema immunitario e renderlo meno efficiente nel contrastare la crescita eccessiva della candida.

Attenzione ai cibi che contengono muffe. Tra questi, alcune varietà di formaggio come quelli stagionati e il gorgonzola. Al posto di questi preferire le alternative fresche e ricche di fermenti lattici vivi, come lo stracchino e lo yogurt.

Eliminando questi alimenti è possibile favorire nel corpo un ambiente meno predisposto alla crescita della candida.

Anche se può essere difficile, in un primo momento, adattarsi a questi cambiamenti dietetici, è importante ricordare che i benefici di una dieta per candidosi possono alleviare i sintomi dell'infezione. 

Frutta e Candida

Sebbene vi siano sempre i riflettori puntati sulla frutta, consigliata sempre nella dieta corretta perché ritenuta sana per antonomasia, in una dieta per candida questo genere di alimento non è adatto.

Frutta e candida non vanno d'accordo e non si possono abbinare. La frutta, infatti, contiene zuccheri che, seppure naturali, sono un ottimo "pasto" per alimentare e far crescere il fungo.

Quindi si può dire che in realtà vanno fin troppi d'accordo e che, per questa ragione, sarebbe meglio moderarne il consumo, soprattutto di quella molto zuccherina come uva e fichi.

Tra la frutta che si può mangiare in quantità moderate, frutti di bosco e mela verde, che hanno un più basso contenuto di zuccheri e un alto contenuto di fibre.

Integratori

Al fianco della terapia farmacologica e come integrazione alla dieta anticandida si possono introdurre, sempre dietro parere medico, alcuni rimedi naturali vegetali a base di erbe, che agiscono con effetti lassativi. Possono essere utili anche tisane o compresse contenenti principi attivi vegetali che possono stimolare la peristalsi e aiutare il transito intestinale.

Per ripristinare la flora intestinale, invece, si possono considerare alcuni integratori come probiotici, in particolare quelli contenenti batteri del genere Lactobacillus, prebiotici come FOS ed inulina, acido caprilico e fibre solubili.

Dal mondo della fitoterapia arrivano suggerimenti sui benefici di alcuni oli essenziali ricavati da menta, origano, timo, tanto per citarne qualcuno; coleretiche come il carciofo, il tarassaco, l'aloe, la cicoria, il rosmarino; estratti carminativi come il finocchio, il cumino e l'anice.

Consultare il medico prima di modificare la dieta alimentare

Prima di apportare qualsiasi modifica alla dieta alimentare, è bene rivolgersi e affidarsi a un medico specialista che potrà consigliare una dieta per candida, tenendo conto della diagnosi e di altre eventuali condizioni di salute.

Ridurre gli alimenti "vietati" e introdurre quelli consentiti, può aiutare a prevenire la crescita e la diffusione del microrganismo, ma come premesso può anche privare di nutrienti essenziali.

Inoltre è anche importante intraprendere una terapia farmacologica, qualora la diagnosi la richiedesse, perché la sola dieta potrebbe non essere sufficiente a risolvere il problema.

Il parere dell’esperto

Il Dott. Mastropietro aggiunge: “La Candida Albicans è il fungo patogeno-opportunistico più diffuso nell'uomo che colonizza la mucosa genitale e intestinale, la cute e il cavo oro-nasale.

La dieta influenza fortemente la colonizzazione intestinale da parte di C. Albicans e la composizione e il metabolismo del microbiota intestinale. Una dieta occidentale, insieme all'uso di antibiotici, è stata ipotizzata come una delle ragioni per cui la maggior parte della popolazione occidentale è colonizzata da candita.

Per ridurre la crescita della candita, la dieta deve ridurre tutti gli zuccheri semplici, gli alimenti lievitati e le farine raffinate. Inoltre lo scopo della dieta è quello di riequilibrare il microbiota andando a supportare l’azione e la crescita di quei batteri che sono antagonisti della candita e che possono competere con essa (lattobacilli in primis). 

Una dieta specifica per questo problema dovrà contenere quindi secondi magri con basso contenuto di grassi saturi, grassi buoni (olio evo, frutta secca, avocado, pesce grasso, ecc) e verdura. I carboidrati dovranno derivare da alimenti integrali e a basso indice glicemico (farro, orzo, quinoa, sorgo, ecc). 

L’uso di oli essenziali e di probiotici può aiutare allo scopo ma deve essere tutto valutato personalmente con un medico specializzato e con un professionista esperto in alterazioni del microbiota.”

Valentina Montagna | Editor
Scritto da Valentina Montagna | Editor

La mia formazione comprende una laurea in Lingue e Letterature Straniere, arricchita da una specializzazione in Web Project Management. La mia esperienza nel campo si estende per oltre 15 anni, nei quali ho collaborato con nutrizionisti, endocrinologi, medici estetici e dermatologi, psicologi e psicoterapeuti e per un blog di un'azienda che produce format televisivi in ambito alimentazione, cucina, lifestyle.

a cura di Dr. Cristian Mastropietro
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