Blastocisti

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Col termine blastocisti viene indicato un embrione che è stato fatto sviluppare fino al quinto o sesto giorno e presenta una struttura cellulare complessa, composta da circa 200 cellule, e un diametro di circa 0,1/0,2 mm. In genere, 5-6 giorni dopo l'avvenuta fecondazione, la blastocisti inizia a radicarsi nell'endometrio, dove in seguito subisce altri processi di modifica.

Cosa si intende per fase di blastocisti?

Blastocisti | Pazienti.it

La fase di blastocisti è la fase di sviluppo che precede l'impianto dell'embrione nell'utero della madre.

Che vantaggi ha l'uso in vitro di una blastocisti?

L'uso di blastocisti ha segnato un netto passo avanti nella fecondazione in vitro. Il trasferimento di una blastocisti nel quinto giorno di sviluppo o in quelli immediatamente successivi presenta i seguenti vantaggi.

  • Consente di fare una migliore selezione degli embrioni. Gli embrioni che raggiungono lo stadio do blastocisti offrono una migliore capacità di impianto, poiché hanno già superato eventuali ostacoli di sviluppo che spesso si verificano nelle fasi iniziali. Per questo motivo ci si limita al trasferimento di 1 sola blastocisti (o al massimo 2), riducendo il rischio di nascite multiple.
  • Permette una sincronizzazione più fisiologica tra la fase embrionale e la reattività dell'endometrio.
  • Facilita la corretta supervisione di sviluppo embrionale e il trasferimento dei soli embrioni selezionati dalla natura per raggiungere un stato di sviluppo ottimale; questo aspetto a sua volta permette un tasso di impianto più elevato.

Argomenti: gravidanza fecondazione in vitro Fecondazione artificiale fecondazione embrione blastocisti
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