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Fobia sociale: cause, sintomi e cura dell'ansia sociale

Anna Nascimben | Editor

Ultimo aggiornamento – 19 Gennaio, 2023

Fobia sociale: cos'è e come si manifesta

Cos'è la fobia sociale e come si manifesta? Quali sono i sintomi che la caratterizzano e da cosa deriva

Quale cura è possibile mettere in pratica per superarla? Andiamo alla scoperta di tutto quello che bisogna sapere sull'ansia sociale.

Cos'è la fobia sociale e come si manifesta

Per fobia sociale si intende un disturbo dell'ansia nel quale il soggetto prova un forte disagio in tutte quelle situazioni che richiedono di interagire con le altre persone

Questa paura si può manifestare in diversi modi e con un ampio range di intensità. In genere il sociofobico prova timore quando si trova nelle seguenti situazioni:

  • è esposto al giudizio degli altri, dai quali si sente criticato. Esempi tipici di questa angoscia sono il dover parlare di fronte a un pubblico, sostenere un esame, trovarsi al centro dell'attenzione. Da una parte l'individuo sente di doversi dimostrare all'altezza della situazione, dall'altra viene pervaso da un senso di profonda insicurezza che gli fa dubitare di riuscirci.
  • si trova in mezzo a molte persone
  • deve affrontare un'attività che lo pone di fronte all'occhio critico dell'altro
  • non conosce le persone con le quali si trova ad interagire
  • deve svolgere un'attività che catalizzerà su di lui l'attenzione degli altri
  • deve esprimere la propria opinione di fronte a un gruppo
  • si trova costretto a dover iniziare una conversazione con degli sconosciuti.

Il contatto con gli altri e la socializzazione sono due aspetti fondamentali per la salute mentale dell'essere umano. La capacità di intrattenere rapporti piacevoli e distensivi con gli altri, quindi, è una vera e propria necessità, tuttavia quando il soggetto prova un senso di ansia così forte da fargli evitare le occasioni di incontro sociale, si crea un circolo vizioso nel quale ci si allontana progressivamente dalla vita sociale, amplificando la sensazione di angoscia.

Si stima che circa il 13% degli individui abbia sperimentato un qualche tipo di ansia sociale, almeno una volta del corso della sua esistenza. In particolare, sono le donne a soffrirne, le quali hanno più probabilità di sviluppare problemi di questa natura a partire dall'adolescenza, quando queste sensazioni iniziano a comparire. 

L'individuo che soffre di sociofobia vive nel terrore di sembrare inadeguato e insicuro. Purtroppo, a causa dell'eccesso di ansia che sperimenta nei contesti sociali può far sì che si dimostri molto più goffo, timido e impacciato di quanto non sia in realtà, alimentando così un senso di insoddisfazione molto difficile da superare.

Gli esperti distinguono la fobia sociale in due grandi categorie:

  1. semplice: cioè quando l'individuo è preda di un forte disagio solo in alcune situazioni particolari (ad esempio, quando si trova a dover parlare in pubblico o a sostenere un esame), ma riesce ad avere con gli altri delle relazioni soddisfacenti. Qualora il disturbo comparisse solo in presenza di una determinata azione da compiere in pubblico (suonare uno strumento, tenere una conferenza), allora si parla di "disturbo d'ansia sociale correlato alla performance";
  2. generalizzata: quando il disturbo condiziona totalmente la vita della persona fino al punto in cui essa evita qualunque forma di interazione sociale.

I sintomi della sociofobia

Quali sono i sintomi principali che caratterizzano la fobia sociale? Tra questi:

  • forte ansia che si manifesta, in particolare, quando il soggetto si trova esposto al giudizio degli altri
  • disagio quando ci si trova in alcuni tipi di occasioni sociali, come ad esempio situazioni conviviali, ritrovi con persone sconosciute, discorsi in pubblico
  • sensazione di essere giudicati negativamente dagli altri
  • sensazione di essere inadeguati
  • insoddisfazione verso se stessi e il proprio comportamento
  • forte senso di angoscia che condiziona la propria vita quotidiana
  • autoisolamento
  • chi soffre di questo disturbo tende a parlare a voce bassa, ad arrossire o a balbettare
  • possono subentrare problemi di dipendenza da alcol o da sostanze stupefacenti, le quali vengono assunte con l'obiettivo di sembrare più disinibiti e sicuri di sé durante le occasioni sociali
  • ansia anticipatoria
  • manifestazioni fisiche come tic nervosi
  • tendenza alla rimuginazione
  • sensazione che gli altri non apprezzino la propria compagnia
  • paura di sembrare strani

Per quanto riguarda i sintomi fisici che si accompagnano allo stimolo fobico, talvolta possono sfociare in veri e propri attacchi di panico. Fra le manifestazioni fisiche più comuni troviamo: 

  • nausea, 
  • tachicardia, 
  • sensazione di soffocamento, 
  • mal di testa, 
  • tremore,
  • formicolii,
  • disturbi gastro-intestinali, 
  • crisi di pianto, 
  • insonnia
  • eccessiva sudorazione.

Quando i sintomi dell'ansia sociale permangono da più di sei mesi o sono talmente gravi da condizionare la vita del soggetto, mettendo a rischio la solidità dei suoi rapporti famigliari, lavorativi e amicali, allora è necessario contattare un terapeuta per valutare la possibilità di un trattamento psicologico

Provare un forte senso di angoscia, talmente sproporzionato e irrazionale da non permettere al soggetto di pensare con lucidità è un altro dei campanelli d'allarme che dovrebbero indurre a cercare un supporto psicoterapico.

Le fobie sociali portano l'individuo a mettere in atto due strategie compensative: da una parte l'evitamento, ovvero la persona comincia ad evitare qualunque situazione sociale che possa causargli timore; dall'altra la tendenza a minimizzare la propria angoscia, nascondendola oppure banalizzandola agli occhi degli altri. 

Molto presente è, poi, la cosiddetta "ansia anticipatoria", ovvero un profondo senso di disagio che compare ancora prima di partecipare a un ritrovo sociale o a qualunque evento nel quale ci si ritroverà a dover interagire con l'altro.

Le cause della fobia sociale

Le cause dell'ansia sociale non sono ancora del tutto chiare, tuttavia, nei soggetti che soffrono di tale disturbo è molto comune aver sperimentato un profondo senso di vergogna durante l'infanzia o l'adolescenza. 

Spesso, quindi, i sociofobici hanno vissuto delle esperienze negative in vari contesti, come ad esempio la scuola, l'ambito famigliare o quello sportivo, le quali hanno influenzato in modo significativo la formazione della loro personalità.

Aver ricevuto un'educazione particolarmente rigida e giudicante, inoltre, è un ulteriore elemento di rischio, così come la presenza di un carattere eccessivamente rigido, ipercritico e corredato da bassa autostima. In più del 70% dei casi, i disturbi sociali d'ansia compaiono nell'età adolescenziale e tendono a diminuire con il passare degli anni e, sebbene la componente genetica possa effettivamente influire sulla loro comparsa, non è detto che soggetti con genitori ansiosi lo diventino a loro volta.

Ansia sociale: quale cura

Sono diversi gli approcci terapeutici che possono aiutare a ridurre, o ad eliminare, i sintomi della sociofobia. 

La terapia cognitivo-comportamentale, ad esempio, agisce per aiutare il paziente a ridurre il disagio provocato dallo stimolo fobico, attraverso una graduale esposizione ad esso. Gli obiettivi principali di questo tipo di terapia sono:

  • aiutare l'individuo ad accettare di "fare brutta figura" o di non piacere agli altri
  • cambiare l'autopercezione della persona
  • modificare gli schemi di pensiero che inducono il soggetto a provare ansia
  • esporsi in maniera controllata alle varie situazioni sociali
  • imparare a comunicare con gli altri
  • non temere più il giudizio degli altri
  • non sentirsi inadeguato.

La terapia cognitivo-comportamentale mira a modificare le modalità con le quali il soggetto si auto auto-rappresenta, agendo sui sintomi del disturbo, mentre parallelamente cerca di scardinare i pensieri negativi e gli schemi mentali con i quali essi influenzano la mente. In associazione a questo percorso, è molto utile insegnare al paziente delle tecniche di rilassamento, particolarmente importanti per lenire lo stress e favorire il benessere interiore.

Nei casi più gravi alla terapia psicologica è associata una cura farmacologica (sempre su decisione dello specialista) a base di antidepressivi triciclici o benzodiazepine, la quale riduce la sensazione di angoscia e può essere funzionale all'avvio del lavoro psicoterapico. 

Altri consigli per cercare di ridurre l'effetto del disturbo sociale d'ansia sulla propria vita sono i seguenti:

  • dormire un numero sufficiente di ore
  • non assumere droghe o alcol
  • praticare una leggera attività fisica in modo regolare
  • frequentare persone delle quali ci si fida
  • iniziare un percorso di psicoterapia
  • praticare degli hobby creativi che aiutino la mente ad esprimersi e a rilassarsi.


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Anna Nascimben | Editor
Scritto da Anna Nascimben | Editor

Con una formazione in Storia dell'Arte e un successivo approfondimento nello studio del Digital Marketing, mi occupo da anni di creare contenuti web. In passato ho collaborato con diversi magazine online scrivendo soprattutto di sport, vita outdoor e alimentazione, tuttavia nel corso del tempo ho sviluppato sempre più attenzione nei confronti di temi come il benessere mentale e la crescita interiore.

a cura di Dr.ssa Giusy Messina
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