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Angoscia: sintomi e come superarla

Angoscia: sintomi e come superarla
Curatore scientifico
Dr. Paola Valenzano
Specialità del contenuto
Psicologia

Cos'è

L'angoscia è una delle emozioni più dolorose che gli esseri umani provano; la parola fa riferimento a un dolore estremo. L'angoscia è spesso definita come sofferenza emotiva e può comprendere una serie di emozioni diverse, come traumi, dolore, paura e ansia.

In poche parole, l'angoscia può far riferimento a un grave dolore, ed è importante notare che l'angoscia può essere mentale e fisica.

L’angoscia è quindi sofferenza fisica e psichica e prende il sopravvento sull’individuo che si sente insicuro, in preda al panico, sull’orlo di un precipizio, che vive in balia di un timore diffuso, pronto a combattere una disgrazia avvertita come imminente.

L’angoscia ha effetti invalidanti: può infatti ostacolare le normali attività dell’individuo, può incidere sulla sfera affettiva e su quella lavorativa.

Spesso è una risposta emotiva ragionevole e talvolta persino razionale a una situazione orribile. Qualcuno può provare angoscia quando sta attraversando un divorzio o la perdita di una persona cara; questi esempi di dolore hanno il potenziale di devastare il benessere individuale. Un evento traumatico può cambiare una persona, specialmente se l'angoscia dura abbastanza a lungo.

Se l’angoscia sopraggiunge in un determinato momento o per una specifica causa, terminato il fattore scatenante, lentamente diminuisce anche la condizione stessa di angoscia, mentre l’angoscia esistenziale è presente per un tempo illimitato e si associa a una sensazione di paura e di minaccia sempre presente.

Data l'immensa complessità di questa emozione, non c'è da stupirsi che così tante persone abbiano difficoltà ad affrontarla. L'angoscia spesso arriva sulla coda di un evento traumatico. Essere incapaci di affrontare l'angoscia può portare ad altre condizioni mentali, come la depressione e l'ansia. 

Affrontare questa emozione può essere molto difficile, ma ci sono degli accorgimenti che si possono attuare per ridurre il dolore. Ottenere il trattamento o lavorare con un consulente autorizzato può aiutare a far fronte e superare i sentimenti di angoscia che si sta vivendo.

Sintomi

I sintomi di angoscia spesso risultano talmente intensi da provocare veri e propri sintomi fisici, attacchi di panico e forme di ansia con manifestazioni variabili, come:
Quando questo stato di vera e propria precarietà dell’essere si prolunga nel tempo può portare a vere e proprie forme di esaurimento nervoso, psicofisico, malinconia intensa e stati depressivi cronici. 

Cause

Non è facile individuare cosa provoca l'angoscia perché le sue origini sono apparenti, cioè non possono essere immediatamente individuate.

In ogni caso, ci sono diversi fattori che influenzano questo stato e che sono direttamente collegati a:
  • Personalità e carattere
  • Stile di vita
  • Condizioni biologiche
Difficile è riconoscere l’angoscia, saperla combattere, tenerla sotto controllo.

Angoscia e ansia

Spesso l’angoscia appare come uno stato d’animo dai contorni indefiniti, simile alla paura, che si scatena senza una motivazione apparente. Per questo viene erroneamente sovrapposta all’ansia, stato di allarme più o meno prolungato innescato da un pericolo.

Anche se alcuni studiosi considerano l’angoscia come stadio più grave dell’ansia, è pur vero che altri mantengono tra le due parole una rigorosa distinzione.

Gli psichiatri preferiscono parlare di ansia in riferimento ai soli aspetti psichici di questa emozione, mentre impiegano il termine angoscia quando in concomitanza si hanno manifestazioni somatiche talvolta particolarmente vistose.

Angoscia e sofferenza

Molti professionisti della salute amano fare una distinzione tra dolore e angoscia dato che in effetti si tratta di due cose diverse.

I medici possono infatti riservare la parola dolore per le istanze fisiche e utilizzare la definizione di angoscia per riferirsi a disagio mentale e sofferenza.

La logica di questa distinzione risiede nel fatto che i nocicettori, recettori sensoriali per il dolore, sono attivi nei casi di dolore fisico, ma non sono utilizzati nei casi di depressione e ansia.

D'altra parte, per la persona comune, il dolore è un termine più generico, e lo usiamo per descrivere sia il dolore fisico e disagio psicologico. 

Utilizziamo anche metafore simili per descrivere traumi fisici e mentali. Per esempio, qualcuno potrebbe descrivere il dolore fisico come paragonandolo a "colpi" o "pugnalate", mentre qualcun altro descriverà la sua risposta a una situazione come "pugnalato al cuore".

Semantica a parte, le persone possono percepire un senso di angoscia sia fisicamente che mentalmente. Per la maggior parte delle persone, il dolore è un termine ampio e l'angoscia è solo un suo livello interno. Indipendentemente dalla zona in cui si trova, sia essa fisica o psichica, l'angoscia può avere un impatto negativo e talvolta invalidante su vari aspetti della vita. È pertanto importantissimo ricercare aiuto o rivolgersi a un professionista in caso di angoscia prolungata.

Come superarla

Sentire l'angoscia può avere un grande impatto sulla vostra vita, e svolgere i compiti più semplici può risultare faticoso e ingestibile. Ecco cosa fare per superare l'angoscia:
  • Esercizio fisico – L'esercizio fisico ha svariati benefici, e uno di loro è la riduzione dello stress
  • Distrarsi – Trovare un'attività per distrarsi può distogliere la mente dai sentimenti di angoscia e tristezza. 
  • Prendersi cura di sé – L'angoscia può spesso far deragliare i pensieri e portare a dimenticare o scegliere di non prendersi cura di se stessi. Nonostante il modo in cui ci si sente, fare uno sforzo per impegnarsi in quelle cose che ti fanno sentire calmo e rilassato, come fare un bagno caldo. Inoltre, non trascurare i propri bisogni di base e forzarsi a seguire i basilari pilastri della cura di sé.
  • Fare volontariato – Aiutare gli altri può aiutare a migliorare l'umore e anche far sentire felici. Questo può aiutare a mettere da parte i sentimenti di angoscia e tristezza, anche se solo temporaneamente. Ma anche una piccola tregua dalla vostra angoscia può essere benvenuta.
  • Esercitare la gratitudine – Per quanto strano possa sembrare, praticare la gratitudine può portare un raggio di speranza nonostante gli immensi sentimenti di tristezza che si stanno affrontando. Prendersi del tempo per praticare la gratitudine e trovare le cose per cui essere grati può rendere resiliente alle emozioni negative e angoscia.

Cure

Uno dei modi più efficaci per affrontare l'angoscia è parlarne con qualcuno. Si può scegliere di discutere con un amico o un familiare, o si ha la possibilità di parlarne con un professionista: consulenti e terapeuti autorizzati sono disponibili sul nostro portale e possono aiutarvi ad analizzare lucidamente i vostri sentimenti.

La principale cura per l'angoscia è infatti un trattamento psicologico prolungato nel tempo, ad intervalli regolari, con una frequenza più o meno alta, a discrezione del terapista che valuterà la condizione di ogni specifico individuo.

I casi più gravi hanno bisogno di 2-3 sedute la settimana, della durata all’incirca di un’ora. In associazione al trattamento psicologico, possono essere presi in considerazione dagli specialisti terapie farmacologiche.

Se l'angoscia è troppo insopportabile e ha sortito un effetto profondo sulla vostra vita, ad esempio ha avuto un impatto negativo sulle abitudini alimentari e sul sonno, i medicinali possono essere un'opzione ulteriore. Assicuratevi di consultare un medico che possa prescrivere il medicinale più indicato.

Gli omeopati consigliano di trattare l’angoscia naturalmente, attraverso cure a base di semi di papavero per le loro proprietà sedative, di magnesio, minerale indispensabile per l’equilibrio nervoso.

Per alleviare le conseguenze dell’angoscia, i medici omeopati consigliano, per cardiopalmo e tachicardia, il biancospino che aiuta il normale funzionamento del cuore. Tra i rimedi naturali rilassanti, indicatissime anche passiflora, valeriana, camomilla, escoltzia, iperico, lavanda, kava kava, luppolo, melissa, tilia tormentosa, scutellaria.
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