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Ansia da prestazione: i rimedi per vivere meglio il rapporto

Valentina Montagna | Editor

Ultimo aggiornamento – 07 Novembre, 2022

Ansia da prestazione: cause e rimedi per vivere meglio l'intimità

Su Google la dicitura "ansia da prestazione rimedi" è ricercata da oltre 6mila persone al giorno.

Il dato conferma quanto l'argomento sia un tema molto attuale che interessa tutte quelle persone affette da questa forma d'ansia fomentata dalla paura di fallire, di non essere all'altezza delle situazioni.

Un’ansia eccessiva aggredisce il proprio equilibrio emotivo, ogni volta che sentiamo l'obiettivo agognato troppo distante dal nostro potenziale e anticipiamo eventi catastrofici non riuscendo a mantenere il controllo delle nostre emozioni.

Chi convive con questo disturbo senza provare a superarlo, rischia di bruciare tante opportunità ancor prima di iniziare. Scoprire i punti deboli dell'ansia da prestazione e riuscire a vincere contro questo sentimento sabotante, tuttavia, è possibile. Prima, però, dobbiamo capire cos'è l'ansia da prestazione e come riconoscerla

Ansia da prestazione sessuale, cosa nasconde?

Per molte persone, sia donne sia uomini, l'ansia da prestazione si manifesta nella sfera della sessualità

La preoccupazione di non riuscire a dare il meglio di sé nell'intimità, nel non riuscire ad appagare l'altra persona, diventa la causa primaria di frustrazione e infelicità. 

Ma da cosa nasce questa eccessiva apprensione per le performance sessuali che solitamente si attribuisce prevalentemente agli uomini?

La principale causa è da ricercare in un ideale di perfezione e da un'eccessiva rigidità verso sé stessi, per cui il giudizio implacabile sull’efficienza della nostra performance sessuale, non ci fa vivere sereni le sensazioni e le emozioni del momento. Oltre a ciò si può trovare una scarsa autostima, una tendenza all’iper controllo e il pensiero che il piacere del partner sia una nostra responsabilità.

In qualche caso, all'origine dell'ansia da prestazione si annida una tendenza ansiosa, che può riguardare tanto le donne quanto gli uomini di ogni età. Ciò detto, qualsiasi sia la causa scatenante, l'ansia da prestazione sessuale è solo uno degli aspetti di un problema, generalmente, più grande.

L'ansia, infatti, quando eccessiva e annichilente, diventa un vero e proprio disturbo capace di bloccare la persona in ogni sua iniziativa.

Dietro la preoccupazione di non essere all'altezza dello scambio amoroso, in realtà si nasconde una paura di fallire molto più estesa, quando non abbiamo il controllo delle situazioni perché l'obiettivo che vogliamo raggiungere implica altri fattori esterni: persone, eventi, reazioni, decisioni, azioni o prospettive che ancora non conosciamo e non possiamo prevedere. 

Il problema è che convivere con l'ansia da prestazione crea continua tensione e senso di instabilità, inibisce la capacità di godersi i momenti, fa percepire un continuo stato di allarme nel tentativo di mantenere il controllo degli eventi per non subirne le conseguenze, ma non solo. 

Lasciarsi sopraffare dall'ansia toglie anche la lucidità necessaria per raggiungere vari obiettivi: superare un esame, un colloquio, confrontarsi con un superiore, parlare in pubblico, ecc. 

Insomma, è importante superare l'ansia da prestazione, se si vogliono cogliere appieno le opportunità che ci si presentano nel corso della vita.

Cos'è l'ansia da prestazione

L'ansia da prestazione è un disturbo psicologico che porta con sé una condizione di tensione psicofisica e nervosismo quando si devono affrontare eventi che richiedono di mettere in gioco le proprie abilità e capacità:

  • una competizione sportiva;
  • un esame;
  • un colloquio di lavoro;
  • una riunione con capi e colleghi;
  • un discorso in pubblico;
  • i rapporti interpersonali;
  • l'intimità sessuale con il/la partner, un/a nuovo/a partner o con partner occasionali.

L’ansia che assale in queste circostanze deriva dalla paura del confronto, di sbagliare e di essere giudicati, nonché dal pensiero concentrato sul proprio fallimento e insuccesso.

Il potere distruttivo dell'ansia riesce a destabilizzare l'equilibrio emotivo, a far perdere il controllo delle proprie azioni, a limitare la capacità di godersi con trasporto la situazione che si sta vivendo.

Se non trattata, l'ansia da prestazione può degenerare in un disturbo d'ansia e danneggiare in modo serio le relazioni interpersonali in ambito familiare, lavorativo e sociale. 

Il disturbo d'ansia

Il disturbo d’ansia è un'ansia incontrollabile che può esprimersi con stati di minore o maggiore agitazione fino a trasformarsi in fobie, attacchi di panico e sintomi somatici che provocano disturbi più o meno intensi.  

A questi livelli di ansia, gli stimoli ansiogeni possono ampliare il loro raggio d'azione includendo anche situazioni molto più generiche come camminare su strade affollate, ritrovarsi in ambienti chiusi o troppo aperti.

Ansia da prestazione nei rapporti interpersonali

Quando l'ansia si manifesta attraverso l'insicurezza nei rapporti sociali chi ne soffre cerca continuamente l'approvazione degli altri. Questa ricerca di conferme deriva dalla scarsa autostima che affligge la persona dipendente dal giudizio altrui. 

L'ansia da prestazione nei rapporti sociali quando portata all’eccesso può trasformarsi in fobia sociale.

Ansia da prestazione sportiva, scolastica e professionale 

È un’altra manifestazione dell'ansia molto comune negli anni in cui ci si misura con gli obiettivi scolastici, universitari prima, e poi con quelli professionali, ma non solo. L'ansia da prestazione interessa anche gli sportivi, gli atleti che vivono di competizioni. 

In tutti questi casi, a maggior ragione nell'ansia da prestazione sportiva, agisce con forza la paura di non essere all'altezza dell'obiettivo che si vuole raggiungere. 

Occorre però specificare che una buona dose di ansia può migliorare la prestazione sportiva, scolastica e professionale: come per tutte le cose, queste diventano dannose quando sono presenti in maniera eccessiva nella nostra vita.

Ansia da prestazione: i rimedi e i sintomi 

A prescindere dalle varie forme di ansia da prestazione, possiamo riconoscerne alcuni sintomi ricorrenti:

  • agitazione 
  • stress e irritabilità
  • attacchi di panico
  • problemi del sonno/insonnia
  • problemi digestivi
  • tachicardia 
  • eccessiva sudorazione, sudori freddi, vampate di calore
  • nausea
  • sentirsi sempre allerta
  • difficoltà di concentrazione
  • difficoltà a parlare
  • disturbi del desiderio sessuale.

I sintomi dell'ansia da prestazione sessuale

Nella fattispecie, chi soffre di ansia da prestazione sessuale può manifestare questi sintomi:

Per quanto riguarda le donne:

  • Anorgasmia
  • Anedonia
  • Dispareunia
  • Calo della libido
  • Disturbo dell’eccitazione.

Per quanto riguarda gli uomini:

  • Disfunzione erettile
  • Eiaculazione precoce
  • Diminuzione della libido
  • Calo del desiderio sessuale. 

Le cause scatenanti

La tendenza all'ansia è il primo tratto che caratterizza l'ansia da prestazione

Tuttavia, il problema prende forma identificandosi con alcune cause scatenanti associate a varie sensazioni: 

  • paura di non soddisfare sessualmente il partner;
  • scarsa autostima fisica, immagine corporea di sé non adeguata (es: preoccupazione per il peso, altezza ecc.);
  • problemi nella relazione, mancanza di complicità emotiva; 
  • paura di non raggiungere l'eccitazione e il piacere;
  • senso di colpa verso l'altro per le proprie insicurezze e presunte incapacità;
  • depressione, ansia generalizzata, stress.

Queste sensazioni ed emozioni possono influenzare l'organismo che rilascia i cosiddetti ormoni dello stress, come: l'adrenalina. la noradrenalina, il cortisolo. 

Questi stessi ormoni influiscono sulle prestazioni sessuali. Un aumento di questi livelli ormonali, infatti, provoca l'aumento della pressione sanguigna che potrebbe causare una riduzione del flusso sanguigno impedendo di avere e/o sostenere l'erezione.

Ansia da prestazione: i rimedi

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I rimedi per ansia da prestazione implicano vari approcci terapeutici e multidisciplinari che aiutino a cambiare gli schemi di pensiero disfunzionali che associano la prestazione al valore della persona, al giudizio delle sue abilità. 

Combattere l’ansia da prestazione significa:

  • lavorare su uno stato d’animo di continua preoccupazione
  • alleviare tensione emotiva e mentale correlate a scenari futuri temuti
  • imparare ad accettare l'errore o l'insuccesso non più temuti come una sconfitta o un difetto, bensì visti come la grande opportunità di imparare, crescere ed evolvere.

Questi cambiamenti saranno utili per eliminare i condizionamenti di atteggiamenti auto-sabotanti nell'affrontare le situazioni. 

A questo proposito, è fondamentale accorgersi del proprio disagio e capire quando l'ansia supera la soglia normale sconfinando nell'inquietudine costante e nella patologia.

Per non essere soggetti a crisi d’ansia, è utile affidarsi al supporto di uno specialista, psicologo, psicoterapeuta o sessuologo nel caso dell’ansia da prestazione sessuale. Lo specialista potrà aiutare a: 

  • individuare le cause del disturbo
  • lavorare sulle insicurezze e sull'autostima
  • disinnescare i processi autosabotanti che innescano l’ansia da prestazione
  • imparare a gestire le emozioni negative quando prendono il sopravvento
  • concentrarsi sul processo e su ciò che è possibile controllare per raggiungere l’obiettivo, e sul risultato finale o su ciò che sfugge al controllo. 

Rimedi ansia da prestazione sessuale

Nel caso specifico dell’ansia da prestazione sessuale, dopo eventuali e opportuni controlli medici volti a escludere cause organiche, alla terapia psicologica e sessuologica si possono associare alcuni trattamenti efficaci:

  • tecniche di rilassamento
  • training autogeno
  • esercizi di bioenergetica
  • tecniche di respirazione o ipnoterapia
  • sedute terapeutiche di coppia.
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Scritto da Valentina Montagna | Editor

La mia formazione comprende una laurea in Lingue e Letterature Straniere, arricchita da una specializzazione in Web Project Management. La mia esperienza nel campo si estende per oltre 15 anni, nei quali ho collaborato con nutrizionisti, endocrinologi, medici estetici e dermatologi, psicologi e psicoterapeuti e per un blog di un'azienda che produce format televisivi in ambito alimentazione, cucina, lifestyle.

a cura di Dr.ssa Silvia Bertolotti
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