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Ansia da prestazione

Ansia da prestazione
Curatore scientifico
Dr. Martina Valizzone
Specialità del contenuto
Psicologia Sessuologia

Cos'è l'ansia da prestazione?

L’ansia da prestazione è un disturbo psicologico in grado di creare un particolare stato di nervosismo ed agitazione psicofisica prima di alcune attività o eventi che richiedono, al soggetto che ne è colpito, di sostenere una determinata performance. L’ansia che questi soggetti provano trae origine da un’intensa paura di sbagliare, di essere giudicati e da un pensiero principalmente orientato verso il fallimento e l’insuccesso.

L’ansia da prestazione si manifesta in svariati contesti e circostanze: nell’ambito lavorativo, in quello delle competizioni sportive, in occasione di esami, prestazioni scolastiche e nei rapporti interpersonali, in particolare nella sfera sessuale.

L’ansia da prestazione sessuale è un problema piuttosto frequente e colpisce tutti quegli uomini e donne (anche se nell’immaginario collettivo è un problema prettamente maschile) che attribuiscono alla prestazione sessuale una forte valenza di riconoscimento del proprio valore.

In tutti i casi sopracitati, se non trattata adeguatamente, l’ansia da prestazione può dare origine a patologie più severe e croniche, quali: ansia generalizzata, attacchi di panico o fobia sociale.

Quali sono le cause dell'ansia da prestazione?

L’ansia da prestazione è un disturbo molto comune e si manifesta principalmente in soggetti che legano la propria autostima a riconoscimenti esterni e all’approvazione sociale. 

Tra i fattori predisponenti l’ansia da prestazione citiamo: 

  • bassa autostima
  • scarso senso di autoefficacia
  • tendenza all’ipercontrollo
  • rigidità 
  • tendenza ansiosa
In molte situazioni, l'ansia da prestazione subentra dopo una prima esperienza di insuccesso, dovuta ad inesperienza, cause situazionali o a momenti di particolare stress emotivo, vicenda che porta il soggetto a rivivere quella stessa situazione con l’ansia anticipatoria del fallimento. La persona da' luogo a quella che in psicologia viene definita profezia autoavverantesi, secondo la quale una persona agisce in modo da permettere il verificarsi di quello che temeva di più, innescando così un circolo vizioso che, con l’accumularsi di sconfitte e fallimenti, va a minare l’autostima e la fiducia in sé stessi fino a provocare l’evitamento di determinate situazioni o il ritiro sociale.

Nello specifico dell’ansia da prestazione sessuale, questo particolare disturbo può essere letto come un’eccessiva preoccupazione di non essere all'altezza delle aspettative del partner, quindi di deluderlo e di venire giudicati in base alla sola performance sessuale.

Come conseguenza, il soggetto che ne è colpito non è in grado di vivere serenamente i rapporti sessuali e intimi, con conseguenti manifestazioni di ansia e difficoltà a mantenere l’erezione (nel caso maschile) o a raggiungere l’orgasmo. L’inesperienza, unita alla sovraesposizione, alla sessualità esplicita e alla pornografia, contribuisce a destabilizzare e minare la consapevolezza della propria sessualità e l’autostima, soprattutto nel sesso maschile, generando ansia e timori circa le proprie capacità amatorie. 

Quali sono i sintomi?

Solitamente, i sintomi fisici che accompagnano l’ansia da prestazione sono quelli che caratterizzano un qualsiasi disturbo ansioso, che di norma si manifesta attraverso: 

Per quanto riguarda l’ansia da prestazione sessuale, i sintomi si manifestano in maniera differente tra uomo e donna.

Nell’uomo, questo disturbo può causare disfunzione erettile, eiaculazione precoce, inibizione dell’orgasmo, diminuzione della libido o calo del desiderio sessuale.

Nella donna, invece, l’ansia da prestazione si manifesta attraverso l’anorgasmia, l’anedonia, la dispareunia, il calo della libido e il disturbo dell’eccitazione.

Come combattere l'ansia da prestazione?

Riuscire a capire come sconfiggere l’ansia da prestazione significa riuscire a modificare gli schemi di pensiero disfunzionali che legano la qualità della prestazione al valore personale.

Per trovare i rimedi contro l'ansia a prestazione, è necessario rivolgersi ad uno specialista, psicologo o psicoterapeuta o, nel caso dell’ansia da prestazione sessuale, ad un sessuologo, che potrà indicare al paziente come superare l'ansia da prestazione.

Queste figure professionali sono in grado di aiutare chi ne soffre ad individuare prima di tutto le cause scatenanti il disturbo, per poi lavorare sui processi mentali autosabotanti che sono alla base dell’ansia da prestazione e imparare così a gestire l’ansia e le emozioni a questa correlate.

Nel caso dell’ansia da prestazione sessuale, alla terapia sessuologica comportamentale, solitamente si accompagna una serie di trattamenti utili a controllare e gestire l’ansia legata ai rapporti intimi, quali: l’uso di tecniche di rilassamento, training autogeno, esercizi di bioenergetica, l’insegnamento di tecniche di respirazione o l'ipnoterapia, oltre al coinvolgimento diretto o indiretto dell’eventuale partner nelle sedute terapeutiche, tutti fattori che vengono valutati in base al caso specifico, alla situazione e alle esigenze o preferenze dell'individuo e/o della coppia. Tutte queste tecniche aiuteranno a comprendere al meglio come combattere l'ansia da prestazione.

Malgrado siano molto utilizzati, i farmaci usati per la cura della disfunzione erettile non garantiscono risultati soddisfacenti nei casi di ansia da prestazione sessuale. Questo perchè i meccanismi alla base dell’eccitazione e dell’erezione maschile hanno un'origine mentale, ma se la mente è occupata dall’ansia anticipatoria del fallimento, l’eccitamento e la conseguente erezione, pur coadiuvati dai farmaci, non sortiscono l’effetto sperato o almeno non completamente.

Gli uomini che si affidano esclusivamente alle cure farmacologiche spesso finiscono per entrare in un meccanismo di dipendenza psicologica che li porta inconsciamente a minare ulteriormente la propria autostima, alimentando la credenza interiore di non poter fare a meno di un aiuto. 

Differenze tra ansia da prestazione sessuale maschile e femminile

Che l'ansia da prestazione sessuale colpisca uomini o donne, la figura di riferimento rimane il sessuologo. Di solito, quando si pensa a questo disturbo, lo si associa all'universo maschile, ma sono molte le donne a soffrirne.

Si tratta di una realtà molto complessa, in cui i pazienti fanno fatica a riconoscersi, ma è fondamentale trattarla, per vivere una sessualità consapevole e serena. Nonostante il problema nasca da una comune paura fallimentare in merito alle proprie performances e nel timore di essere giudicati sessualmente inadeguati o non all'altezza dal partner, l'ansia da prestazione sessuale ha delle differenze nell'uomo e nella donna.

Negli uomini essa si manifesta con:

  • disfunzione erettile (con causa psicogena)
  • eiaculazione precoce
  • mancato orgasmo
  • calo della libido
Nelle donne, invece, possono scatenarsi disturbi e sintomi quali:

  • anorgasmia
  • vaginismo
  • calo del desiderio sessuale
  • dispareunia
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