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Tessuto connettivo

Tessuto connettivo
Curatore scientifico
Dr.ssa Gloria Negri
Specialità del contenuto
Medicina generale

Cosa è il tessuto connettivo?

Per tessuto connettivo si intende un tipo di tessuto che fornisce supporto strutturale e metabolico agli altri e vene definito, per questa ragione, “tessuto di supporto”.

Tutt’oggi, si ritiene, però, che la definizione corretta sia “tessuto trofo-meccanico”: in quanto, ogni sottospecie di tessuto appartenete a questa classificazione, svolge una ben precisa funzione trofica e/o funzione meccanica.

Il tessuto connettivo deriva dal mesenchima, che, a sua volta, vede la loro origine embrionale nel mesoderma. Le cellule mesenchimali sono di forma irregolare, generalmente allungate e presentano una sostanza intercellulare amorfa, priva di fibre. Le cellule mesenchimali sono pluripotenti: hanno cioè la capacità di differenziarsi in ciascuno dei diversi tipi di cellule connettivali (fibroblasti, condroblasti, osteoblasti, mastociti, adipociti, globuli bianchi e macrofagi), oltre che in fibrocellule muscolari.

Quali parti del corpo sono formate da tessuto connettivo?

La maggior parte degli organi e delle strutture corporee possiede una componente di derivazione mesenchimale, ovvero formata da tessuto connettivo. Esistono molteplici tipi e strutture formate da questo tipo di tessuto, tra cui:

Tessuto connettivo lasso

E’ costituito da scarse fibre proteiche che formano una rete lassa con numerosi spazi riempiti d materiale amorfo e liquido. Si distingue in: areolare, adiposo e reticolare.

  • Il tessuto areolare è il rivestimento lasso della maggior parte degli organi e dei tessuti. Collega la cute ai tessuti sottostanti e contiene fibre di collagene, reticolari ed elastiche e una grande varietà di cellule.
  • Il tessuto adiposo si compone di adipociti, o cellule grasse, che contengono notevoli quantità di lipidi. Si distingue in: tessuto adiposo bianco (adipociti uniloculari) e bruno (adipociti multiloculari).
  • Il tessuto reticolare che, invece, forma lo stroma di molti organi ghiandolari e degli organi linfoidi. E’ possibile apprezzarlo nella linfa e nei linfonodi, nel midollo osseo e nel fegato. Questo tessuto è caratterizzato da una rete di fibre reticolari e da cellule reticolari.
Tessuto connettivo denso

Presenta un numero relativamente elevato di fibre proteiche che formano fasci spessi e riempiono quasi tutto lo spazio extracellulare. In particolare, può essere suddiviso in varie tipologie, per esempio:

  • Il tessuto connettivo denso regolare che presenta fibre nella matrice extracellulare orientate prevalentemente in una sola direzione.
  • Il tessuto connettivo denso regolare fibroso che è costituito da abbondanti fibre di collagene che gli conferiscono un aspetto biancastro. Esso forma strutture come i tendini e la maggior parte dei legamenti.
  • Il tessuto connettivo denso regolare elastico che è formato da fasci paralleli di fibre di collagene ed abbondanti fibre elastiche. Determina la costituzione di alcuni legamenti elastici, quali quelli delle corde vocali ed il legamento nucale.
  • Il tessuto connettivo denso irregolare che contiene fibre proteiche intrecciate in un reticolo ed orientate a caso.
  • Il tessuto connettivo denso irregolare fibroso che rappresenta la maggior parte del derma della cute e delle capsule di tessuto connettivo che avvolgono organi parenchimatosi, quali reni e milza.
  • Il tessuto connettivo denso irregolare elastico che si trova nelle pareti delle arterie e si distingue per essere caratterizzato da abbondanti fibre elastiche e fibre di collagene orientate in molte direzioni.
Tessuto connettivo di sostegno

La cartilagine è composta da cellule all’interno di una matrice estesa relativamente rigida. Nello specifico, la superficie è ricoperta da uno strato di tessuto connettivo denso irregolare, chiamato pericondrio. Queste cellule derivano dal pericondrio e secernono matrice; in particolare, una volta che sono completamente avvolte dalla matrice, assumono la denominazione di condrociti e gli spazi in cui sono localizzate sono chiamate lacune. Inoltre, la cartilagine non possiede vasi sanguigni né nervi, eccetto quelli presenti nel pericondrio, quindi, dopo un danno o lesione, guarisce molto lentamente. In particolare, ci sono tre tipi di cartilagine:

  1. cartilagine ialina possiede grandi quantità sia di fibre di collagene sia di proteoglicani;
  2. fibrocartilagine ha più fibre di collagene che proteoglicani;
  3. cartilagine elastica possiede numerose fibre elastiche disperse nella matrice, oltre al collagene ed ai proteoglicani
L’osso è un tessuto connettivo molto rigido formato da cellule vive e matrice mineralizzata. Nello specifico, è possibile apprezzare la presenza di due tipologie di tessuto osseo:

  • spugnoso, che possiede spazi tra le trabecole e che quindi assomiglia ad una spugna;
  • compatto, che è più solido e senza spazi tra gli strati sottili, o lamelle, che lo compongono.
Specificamente, l’osso si distingue per essere caratterizzato da una ricca vascolarizzazione e per questa ragione può ripararsi molto più facilmente.

Tessuto connettivo liquido

Sangue e linfa sono tessuti connettivi atipici perché la matrice tra le cellule è liquida. In particolare, esistono tre tipi di elementi cellulari nel sangue: globuli rossi, globuli bianchi e piastrine.

A cosa serve?

Le molteplici funzioni svolte dal tessuto connettivo possono essere così elencate:

  • avvolgere e separare i vari organi formando degli strati che separano i vari organi. E’ questo il caso di fegato e reni che sono rivestiti da vere e proprie capsule di tessuto connettivo;
  • connettere diversi tessuti gli uni agli altri: per esempio, bande o fasci di resistente tessuto connettivo, i cosiddetti, connettono i muscoli all’osso, mentre altri fasci di tessuto connettivo, detti legamenti, vincolano le ossa tra di loro;
  • sostenere e permettere i movimenti;
  • creare una riserva energetica: gli adipociti, che fanno parte a tutti gli effetti del tessuto connettivo, rappresenta una fonte di accumulo per molecole ad alta energia, mentre gli osteoblasti, ossia le cellule che formano le ossa, anch’esse appartenenti al tessuto connettivo, accumulano minerali quali il calcio ed il fosfato;
  • avvolgere ed isolare: in dettaglio, il tessuto adiposo avvolge e protegge il tessuto che circonda e fornisce uno strato isolante al di sotto della cute che aiuta a mantenere costante la temperatura corporea;
  • permettere il trasporto di sostanze: infatti, il sangue veicola sostanze quali gas, nutrienti, enzimi, ormoni e cellule del sistema immunitario a tutti i distretti corporei;
  • svolgere funzioni di difesa: nello specifico, le cellule del sistema immunitario ed il sangue forniscono protezione contro le tossine ed i danni tissutali, così come contro i microorganismi quali virus, batteri o funghi; le ossa, inoltre, proteggono le strutture sottostanti dai danni che possono essere causati da eventi traumatici.
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