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Avvelenamento da cloro

Curatore scientifico
Dr. Alberto Siclari
Specialità del contenuto
Medicina generale Tossicologia

Che cos’è l'avvelenamento da cloro?

Il cloro, una sostanza chimica usata per impedire la crescita di batteri, se inghottita od inalata può portare ad un avvelenamento.

Dove si trova?

E’ presente, solo per fare alcuni esempi, in:

  • gas rilasciato quando si mischiano candeggina ed altri prodotti per la pulizia in polvere e ammoniaca (gas cloramina)
  • gas fuoriuscito da contenitori industriali riempiti con pastiglie di cloro che sono stati chiusi per lunghi periodi di tempo
  • detergenti delicati
  • alcuni prodotti a base di candeggina
  • acqua delle piscine

Quali sono i sintomi di un’intossicazione da cloro?

L'avvelenamento da cloro può provocare sintomi in tutto il corpo. I sintomi respiratori comprendono difficoltà di respirazione e formazione di liquido nei polmoni. I sintomi dell'apparato digerente comprendono bruciore in bocca, gonfiore della gola, mal di gola, mal di stomaco, vomito e sangue nelle feci.

L'esposizione al cloro può danneggiare anche il sistema circolatorio. I sintomi possono comprendere alterazioni dei livelli di acido nel sangue. L'esposizione al cloro può anche provocare pressione bassa.

Inoltre il cloro può danneggiare gravemente gli occhi e causare bruciore e irritazione. Nei casi peggiori può verificarsi una perdita temporanea della vista. L'esposizione al cloro può anche danneggiare la pelle, causando potenzialmente danni ai tessuti, ustioni e irritazione.

In sistesi, un avvelenamento da cloro può portare danni a:

Vie aeree e polmoni

  • Difficoltò respiratorie
  • Gola gonfia
  • Edema polmonare

Sangue

  • Livelli alti di acido nel sangue, che porta a danni ai vari organi

Occhi, orecchie, naso e gola

  • Perdita della vista
  • Forte mal di gola
  • Marcato dolore o bruciore al naso, agli occhi, alle orecchie, alle labbra ed alla lingua

Gastrointestinale

  • Sangue nelle feci
  • Bruciori all’esofago
  • Forte dolore addominale
  • Vomito
  • Vomito di sangue

Cuore e vasi sanguigni

  • Collasso
  • Repentino calo della pressione sanguigna

Pelle

  • Bruciore
  • Necrosi
  • Irritazione

Cosa fare in caso di intossicazione?

La prima cosa da fare è cercare immediatamente un aiuto medico. Non far vomitare l’intossicato, almeno che non sia specificatamente richiesto dal personale sanitario. Se la sostanza chimica si trova su pelle e occhi, lavare abbondantemente con acqua per almeno 15 minuti. Se il prodotto è stato ingerito far bere al soggetto acqua o latte; non somministarle se il paziente sta avendo sintomi (vomito, convulsioni, calo di attenzione) che rendono difficile la deglutizione. Se il cloro è stato inalato la persona va subito portata all’aperto. 

Come si cura?

Dopo aver contattato il personale medico è necessario informarlo di alcuni dati circa l’intossicato per poter permettere un’aiuto più efficace. E’ infatti necessario conoscere peso, età e condizioni di salute del paziente, il nome del prodotto che ha portato all’intossicazione e da quanto tempo questa è avvenuta. Se il cloro è stato inghiottito è bene comunicarne la quantità.

Una volta intervenuto, il personale medico, procederà misurando i segni vitali (temperatura, polso, frequenza respiratoria, pressione sanguigna) del malato. Le operazioni successive consistono, a seconda della gravità del caso, nel

  • Somministrare carbone attivo
  • Attaccare il paziente ad una macchina per la respirazione
  • Broncoscopia (per verificare la presenza di eventuali ustioni nelle vie aeree e nei polmoni)
  • Radiografia del torace
  • ECG
  • Endoscopia (per cercare eventuali ustioni nell’esofago e nello stomaco)
  • Somministrazione di fluidi per via endovenosa
  • Somministrazione di antidoti
  • Rimozione chirurgica della pelle bruciata
  • Lavanda gastrica
  • Irrigazione della pelle

Si può guarire?

La prognosi è migliore se la quantità di cloro ingerita non è eccessiva. Tanto più tempestivamente si viene curati, tanto maggiori saranno le possibilità di recupero.

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