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Metanfetamina

Metanfetamina
Curatore scientifico
Dr. Chiara Tuccilli
Specialità del contenuto
Medicina generale Tossicologia

Cos’è la metanfetamina?

La metanfetamina è una droga stimolante che si trova sotto forma di polvere bianca amara o in pastiglie o ancora come cristalli, con l’aria di frammenti di vetro o di rocce di tonalità blu-bianche.

Chimicamente assomiglia all’anfetamina, un farmaco utilizzato per trattare il disturbo da deficit di attenzione/iperattività, e la narcolessia, un disturbo del sonno.

Altri nomi comuni della metanfetamina sono chalk, crank, crystal, ice, meth e speed.

Come viene assunta la metanfetamina?

Le persone possono assumere la metanfetamina per:

  • Inalazione/fumando
  • Via orale (pillole)
  • Aspirazione col naso
  • Iniezione, quando la polvere viene sciolta in una soluzione di acqua/alcool

Poiché il picco dell’effetto della droga comincia e finisce velocemente, la gente spesso assume dosi ripetute in un pattern “euforia-crollo”. In alcuni casi le persone prendono la metanfetamina in una modalità “maratona” in cui smettono di mangiare e dormire mentre continuano ad assumere droga ad intervalli di qualche ora per alcuni giorni.

Come la metanfetamina influenza il cervello?

La metanfetamina aumenta la quantità di dopamina nel cervello, una sostanza chimica naturalmente presente. La dopamina è coinvolta nel movimento, nella motivazione, nel piacere, nel senso di appagamento (piacere proveniente da comportamenti come mangiare). La capacità della droga di rilasciare grandi quantità di dopamina rapidamente nelle aree dell’appagamento del cervello determina il rush di euforia o flash.

Effetti a breve termine

Assumere anche piccole dosi di metanfetamina può portare a molti degli effetti sulla salute propri anche di altri stimolanti come la cocaina o le anfetamine. Questi includono:

  • Sensazione di essere più vigile e aumento dell’attività fisica
  • Diminuzione dell’appetito
  • Aumento della velocità della respirazione
  • Battito cardiaco rapido e/o irregolare
  • Aumento della pressione e della temperatura corporea

L’uso di metanfetamina può anche alterare il giudizio e la capacità di prendere decisioni portando a comportamenti rischiosi, come il sesso non protetto, che può aumentare il rischio di infezione.

Effetti a lungo termine

L’uso di metanfetamina può peggiorare la progressione dell’HIV e le sue conseguenze. Gli studi indicano che l’HIV causa più danni alle cellule nervose e più problemi cognitivi nelle persone con HIV che usano questa droga, rispetto alle persone infette che non fanno uso di droga. I problemi cognitivi sono quelli coinvolti nel formulare pensieri, nella comprensione, nell’apprendimento e nella memoria.

L’uso a lungo termine della metanfetamina ha conseguenze negative come:

  • Estrema perdita di peso
  • Gravi problemi ai denti (“meth mouth”)
  • Prurito intenso che porta a danni alla pelle per grattarsi
  • Ansia
  • Confusione
  • Problemi del sonno
  • Comportamenti violenti
  • Paranoia – una diffidenza estrema e irragionevole nei confronti degli altri
  • Allucinazione

In più, un uso prolungato di metanfetamina può cambiare i sistemi dopaminergici del cervello che sono associati ad una minore coordinazione ed un minore apprendimento verbale. Negli studi sulle persone che hanno usato metanfetamina per lunghi periodi, si sono riscontrati cambiamenti gravi anche nelle aree delle emozioni e della memoria. Questo potrebbe spiegare i problemi emotivi e cognitivi osservati in queste persone.

Sebbene alcuni dei cambiamenti del cervello si invertano dopo aver smesso di utilizzare la droga per almeno un anno, altri cambiamenti invece non rientrano nemmeno dopo lunghi periodi di astinenza. Uno studio recente mostra persino come le persone che hanno usato metanfetamina hanno un rischio maggiore di sviluppare il morbo di Parkinson, un disturbo grave dei nervi che colpisce il movimento (dovuta alla degenerazione e morte dei neuroni che producono la dopamina).

Ci sono effetti sulla salute dati dall’esposizione al fumo di metanfetamina passivo?

I ricercatori ancora non sanno ancora se le persone che respirano fumo passivo di metanfetamina possano avere effetti o conseguenze sulla salute. Quello che sanno è che le persone possono risultare positive ai test dopo l’esposizione. È necessaria più ricerca in questo campo.

È possibile andare in overdose di metanfetamina?

Si. Un’overdose si verifica quando la persona usa troppa droga e sviluppa una reazione tossica che porta a dei sintomi gravi, pericolosi e persino alla morte.

L’overdose di metanfetamina può portare ad infarto, ictus, insufficienza renale causata da surriscaldamento. Queste condizioni possono portare alla morte.

Come si cura l’overdose da metanfetamina?

Poiché l’overdose porta a ictus, infarto e ad altri problemi agli organi, i medici del pronto soccorso cercano di curare l’overdose occupandosi di queste situazioni con l’intento di:

  • Ristabilire il circolo al cervello
  • Ristabilire il circolo al cuore
  • Curare gli organi

La metanfetamina crea dipendenza?

Si, la metanfetamina crea una forte dipendenza. Quando le persone smettono di prenderla hanno sintomi come:

  • Ansia
  • Affaticamento
  • Depressione grave
  • Psicosi
  • Desiderio intenso di riprendere la droga

Come si cura la dipendenza da metanfetamina?

I trattamenti più efficaci per la dipendenza da metanfetamina ad oggi sono le terapie comportamentali come:

  • Terapia cognitivo-comportamentale, che aiuta il pazienta a riconoscere, evitare e gestire le situazioni in cui è più probabile che usino droghe.
  • Incentivi motivazionali, che usano buoni e piccole ricompense in denaro per incoraggiare i pazienti a rimanere puliti.
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